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Mister, mi dispiace: domani non ci sarò all’allenamento | Inzaghi, clima pesante dopo la Supercoppa: assenza grave

Inzaghi
Simone Inzaghi, allenatore Inter, ha ricevuto una cattiva notizia dopo la Supercoppa Italia vinta/ANSA-Dotsport.it

Lunedì sera è arrivata la terza Supercoppa Italiana consecutiva, ora per Simone Inzaghi arriva una cattiva notizia.

Una squadra quasi perfetta che in questa stagione sembra aver raggiunto quella maturità che nelle precedenti due stagioni non aveva e l’ha costretta a diversi passi a vuoto che le sono costati carissimo. Questo è il modo più veritiero con cui si può descrivere l’Inter di Simone Inzaghi nella stagione 2023/2024.

Dopo aver vinto Supercoppa italiana e Coppa Italia nelle prime due stagioni, ma aver clamorosamente fallito l’obiettivo scudetto nel 2021/2022 ed aver avuto un andamento balbettante in Serie A nella passata annata, anche se con il grande traguardo della finale di Champions League raggiunta, l’Inter ora sembra una squadra consapevole dei propri mezzi e che difficilmente stacca la spina.

Contro il Napoli, nella serata di lunedì, è arrivata la terza Supercoppa Italiana consecutiva al termine di una partita dominata, ma risolta solo al 91′ con la solita zampata di Lautaro Martinez. Poco importa il modo con cui è arrivata la vittoria. Quello che importa è che l’Inter di Simone Inzaghi continua a far incetta di trofei ed ora si potrà concentrare sulla lotta scudetto con la Juventus, aspettando l’ottavo di finale di Champions contro l’Atletico Madrid.

La squadra sembra pronta e le incognite che possono impensierire il tecnico piacentino sembrano davvero pochissime. Cambiare uomini e ruotare in difesa e a centrocampo, infatti, non è mai stato un problema in stagione e lo dimostrano i 51 punti su 60 messi insieme in campionato, conditi dal miglior attacco e dalla migliore difesa.

Inter, le certezze e i dubbi di Inzaghi

L’unico elemento che preoccupa Inzaghi e i tifosi nerazzurri è quello che riguarda le alternativa in attacco. Lautaro Martinez e Marcus Thuram, infatti, stanno disputando una stagione mostruosa e sono difficilmente sostituibili. A maggior ragione se, chi dovrebbe farlo come Arnautovic e Sanchez, continua a non convincere e non si fa trovare pronto.

Nei mesi scorsi anche la fascia destra destava preoccupazioni. Dumfries era l’unica certezza, con Cuadrado che era continuamente ai box e Darmian che veniva impiegato più nei tre di difesa che da esterno. Con il recupero di Pavard, però, l’ex Parma e Torino ha avanzato il suo raggio d’azione ed ora sembra essere il titolare scelto da Inzaghi in quel ruolo.

Dumfries
Denzel Dumfries, esterno destro Inter, non si è presentato all’allenamento di mercoledì 24 gennaio/ANSA-Dotsport.it

Caso Dumfries, tanta panchina e allenamento saltato

Questo nonostante l’arrivo, nel mercato di gennaio, di Buchanan dal Brugge. Dopo un grande avvio di stagione e l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per quasi tutto dicembre, invece, sta trovando poco spazio proprio quello che sembrava il titolare inamovibile sulla fascia destra, Denzel Dumfries. 13′ a Genova e 60′ nel match contro il Verona, poi solo panchina tra Monza e Supercoppa contro Lazio e Napoli.

Anche per questo motivo, ai più attenti, è sembrata strana e non casuale la sua assenza nell’allenamento di mercoledì mattina. Nessun motivo comportamentale, di infortunio o di litigi con allenatore o ambiente, però. Dumfries ha semplicemente chiesto ed ottenuto un permesso alla società e rientrerà già nei prossimi allenamenti. Allarme rientrato, quindi. Ora toccherà ad Inzaghi far capire se e quanto l’olandese sia ancora importante nelle sue idee tattiche.