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Alaba inguaia la Serie A: ci sarà un Cannavaro 2.0 | Bonifico e OK dal difensore: conti nerazzurri resettati

Fabio Cannavaro
Fabio Cannavaro, ex difensore, ai tempi della presentazione con il Real Madrid/ANSA-Dotsport.it

Il grave infortunio occorso al difensore austriaco potrebbe complicare i piani di alcune squadre della nostra Serie A.

Uno dei ruoli più difficili in cui trovare calciatori forti ed affidabili, al momento, è quello del difensore centrale. C’era un tempo, soprattutto tra gli anni ’80 e i primi anni 2000, in cui in Italia ne nascevano tantissimi che erano destinati a diventare i calciatori più forti del Mondo in quel ruolo. L’epoca d’oro della nostra Serie A, infatti, è anche e soprattutto legata alle grandi difese che le nostre squadre potevano schierare.

In questo momento, invece, a parte rare eccezioni è difficile trovare calciatori affidabili in quel ruolo. Chi ce li ha se li tiene stretti, ma non sempre può farlo. Il Milan, per esempio, ha in Fikayo Tomori, acquistato ormai quasi tre anni fa dal Chelsea, un centrale forte e arcigno e per lui ha investito quasi 30 milioni di euro.

L’Inter acquistò, qualche tempo fa, Alessandro Bastoni per circa 30 milioni di euro dall’Atalanta ed ora se lo tiene stretto, avendolo fatto diventare una delle bandiere della squadra. La Roma ha in Gianluca Mancini, sempre acquistato dall’Atalanta, l’unica certezza di una difesa che in questa stagione sta facendo a meno di Chris Smalling.

L’Atalanta ha trovato una delle tante galline dalle uova d’oro con Giorgio Scalvini, difensore appena ventenne, ma che è già uno dei più promettenti giocatori in quel ruolo dell’intero panorama internazionale. La Juventus, infine, ha acquistato due estati fa, dopo la cessione di De Ligt al Bayern Monaco, Gleison Bremer dal Torino per circa 50 milioni di euro ed ha fondato, negli ultimi tempi, la sua solidità difensiva, sul carisma e la forza del centrale brasiliano.

Real Madrid, dopo Cannavaro è tempo di un altro difensore italiano?

Proprio dalla Juventus al Real Madrid, nel pieno del terremoto Calciopoli dell’estate 2006, ci fu il trasferimento di Fabio Cannavaro, uno dei più grandi difensori italiani di tutti i tempi che aveva appena alzato la Coppa del Mondo al cielo con la maglia della Nazionale azzurra. I bianconeri avevano appena ricevuto la sentenza della retrocessione in Serie B e l’ex Capitano azzurro fu acquistato dal club madridista.

A dicembre 2006, poi, a coronamento del Mondiale perfetto giocato con l’Italia, Cannavaro ricevette il Pallone d’Oro e lo alzò al cielo da calciatore del Real Madrid, ma grazie a quanto fatto tra Juventus e Nazionale azzurra. Ora, ci potrebbe essere un altro passaggio di un difensore italiano da una squadra della nostra Serie A al Real Madrid.

Scalvini
Giorgio Scalvini, difensore Atalanta, è uno degli obiettivi del Real Madrid per sostituire l’infortunato David Alaba/ANSA-Dotsport.it

Alaba out, gli obiettivi del Real Madrid per la difesa

Domenica sera, infatti, nella vittoriosa partita del Real Madrid contro il Villareal, è arrivata la notizia della rottura del crociato del ginocchio sinistro occorsa a David Alaba. Dopo quella a Militao e Cortouis ad inizio stagione, quindi, un’altra rottura del crociato in casa Real. Ancelotti, quindi, con gli infortuni di Militato e Alaba perde per tutta la stagione la coppia di centrali titolari.

A questo punto, in quel ruolo, restano i soli Nacho e Rudiger, oltre ad alcuni giovani della cantera e all’adattato Tchouameni. Chiaro è che il club madridista, ora, potrebbe intervenire sul mercato di gennaio per colmare questa lacuna che si è venuta a creare. Gli obiettivi principali sembrano essere Antonio Silva del Benfica, che però ha una clausola rescissoria di 100 milioni di euro, e Giorgio Scalvini dell’Atalanta che ha un costo meno elevato e che secondo As, a questo punto, diventa la prima scelta di Ancelotti.