Tennis

Il tennis è uno sport al quale partecipano due giocatori (nel caso del singolo, in cui uno è contro l’altro) o quattro giocatori (nel caso del doppio, in cui si sfidano due coppie).

Indice

  1. Regole
  2. Origini e storia
    2.1  Le origini francesi del “tennis reale” e la sua affermazione
    2.2  Il tennis sull’erba
    2.3  Le prime competizioni e la nascita di Wimbledon
    2.4  Il tennis come sport olimpico
    2.5  Il tennis nell’era moderna
  3. I fondamentali
  4. Tornei
  5. Giocatori importanti

Regole

(per approfondire vedi Regole del tennis)

Il gioco prevede l’utilizzo della racchetta, in differenti materiali, come mezzo per colpire la pallina. Lo scopo è proprio quello di colpire la pallina in modo da mandarla nella metà del campo opposta, in modo che l’avversario non risulti in grado di ribatterla a sua volta dopo il primo rimbalzo (può essere colpita anche al volo, a eccezione della risposta al servizio) o in modo che commetta fallo. Il campo ha dimensioni differenti se si tratta di un incontro singolare o di doppio.

Origini e storia

In molti sostengono che la nascita del tennis sia da attribuire agli antichi egizi, in quanto in differenti templi sono state rinvenute sculture raffiguranti dei giochi con la palla all’interno di cerimonie religiose, datate 1500 a.C.
Altre derivazioni del tennis possono essere attribuite alla cultura greco-romana o alla pallacorda, gioco praticato dai Longobardi, per cui la palla andava colpita con una mano (ricoperta da un guanto) e successivamente da un primo prototipo di racchetta.

Le origini francesi del “tennis reale” e la sua affermazione

Nell’VIII secolo, tempo in cui l’impero dei Mori si estese al sud della Francia, i monaci cristiano iniziarono a praticare la soule, una versione semplificata del gioco in cui una pallina doveva essere colpita con le mani o con un bastone. Il gioco si diffuse molto tra i monaci francesi, tanto da venire proibito in quanto causa di distrazione. La sua popolarità gli permise comunque di diffondersi soprattutto negli ambienti reali e nobiliari.
Una forma di tennis più popolare che si diffuse in Francia venne chiamata jeu de paume (“gioco di palmo”), molto simile allo squash, per cui la palla doveva essere tirata contro un muro in luoghi chiusi. Le prime racchette vennero introdotte nel XV secolo.
Il termine “tennis” deriva dal grido Tenez! (“tieni”, “eccola”) che i giocatori facevano all’inizio del gioco. Da questo, si arrivò al nome completo tennis royal, cioè “tennis reale”.
Il gioco arrivò a diffondersi anche in Inghilterra, dove veniva considerato di grande prestigio, con il nome di real tennis, cioè lo sport dei re. Enrico VIII ne divenne un grande appassionato, tanto da farsi costruire un campo all’interno del suo palazzo di Hampton Court, tuttora sfruttato come attrazione e utilizzato per diverse competizioni.
Questo tipo di tennis raggiunse anche altri paesi europei, come la Spagna, l’Italia, l’Olanda, la Germania e la Svizzera, ma i cambiamenti portati dalla Rivoluzione Francese e dalle guerre napoleoniche ne causarono un declino.

Il tennis sull’erba

Successivamente al declino francese, il gioco del tennis ebbe nuovi sviluppi su erba nell’età vittoriana in Gran Bretagna, nel XIX secolo. I più facoltosi iniziarono a costruirsi dei campi privati, ma nacquero anche i primi club. In questo modo, il lawn tennis (termine coniato da dall’inglese Arthur Balfour che sta per “tennis sull’erba”) si diffuse non solo tra i nobili e negli ambienti reali, ma anche tra gli appartenenti alle classi più abbienti, che potevano praticarlo in campi privati. Il real tennis e il lawn tennis si somigliavano molto, ma le palline utilizzate per giocarci erano tra loro differenti: per il primo, le palline erano imbottite di crine di cavallo, stracci o materiali simili ed erano rivestite di cuoio o stoffa; per il secondo, invece, si era soliti usare una pallina più morbida, così da non rovinare il campo, che era inizialmente in gomma e a cui successivamente si aggiunse il rivestimento in stoffa (per aumentare la loro durata).
Il successo del gioco lo portò a diventare una moda, con la conseguente sperimentazione di campi in terra e in cemento.
Il tennis venne riconosciuto come importante sport dall’England Croquet Club (al tempo molto influente), che decise di dedicasi alla sua pratica, vista la crescente popolarità che stava avendo (anche a sfavore del croquet). Per questa scelta, il club adottò il nuovo nome All England Lawn Tennis and Croquet Club.

Le prime competizioni e la nascita di Wimbledon

Nel 1877 l’All England Croquet and Lawn Tennis Club organizzò il primo torneo di tennis, dopo che un comitato avesse designato le regole ufficiali del gioco. Il torneo ebbe a luogo a Wimblendon, in Worple Road, e inizialmente prevedeva solamente il singolare maschile. Solo più avanti vennero introdotti il singolare femminile e il doppio maschile (nel 1884) e il doppio femminile e il doppio misto (nel 1914).
Il torneo di Wimbledon permise al gioco del tennis di avere un successo a livello mondiale, con la nascita dei primi grandi giocatori, come William Renshaw, che dal 1881 al 1889 vinse il titolo per 8 anni consecutivi. Nelle prime edizioni, il torneo era aperto a tutti e i partecipavano affrontavano partite ad eliminazione diretta, fino a sfidare il campione dell’anno precedente per vincere il titolo.
Nel 1922 il torneo di Wimbledon si spostò a Church Road, sede attuale, e divenne con gli anni l’evento tennistico più prestigioso: non a caso, rientra ogni anno tra i tornei del Grande Slam.

Il tennis come sport olimpico

Dopo la sua sempre maggiore affermazione, il tennis rientrò tra gli sport olimpici a partire dal 1896, in occasione delle Olimpiadi ad Atene. Inizialmente, la partecipazione venne riservata ai soli uomini (come era per gli altri sport olimpici); qualche edizione successiva fu permessa la partecipazione anche alle donne. Il primo campione olimpico fu John Pius Boland, la prima campionessa olimpica fu invece Charlotte Cooper.
Nel 1924 il tennis venne escluso dalle discipline olimpiche. Solo nel 1984 venne disputato un torneo dimostrativo di gran successo, e nell’edizione successiva il tennis venne nuovamente accettato come sport dei Giochi Olimpici.

Il tennis nell’era moderna

Nel XX secolo il tennis è tramutato da uno sport nobiliare a un passatempo globale.
In età moderna nacque la Coppa Davis (nel 1900), una manifestazione a nazioni dotata di un significato particolare per l’orgoglio patriottico che la contraddistingueva e che la contraddistingue tuttora.
L’interesse vero il tennis crebbe sempre più e nacquero i tornei dell’Australian Open nel 1925 e del French Open, al celebre stadio Roland Garros, nel 1928.
Molte manifestazioni tennistiche, in particolare Wimbledon, l’Australian Open e il French Open, furono costrette alla loro sospensione in occasione della Seconda Guerra Mondiale (alcune bombe colpirono proprio il campo di Wimbledon).
Il successo crescente del tennis vide la necessità di una maggiore organizzazione delle manifestazioni. Nel 1968, a partire dalle idee dell’americano Jack Kramer, ebbe il via l’era Open, una riforma secondo cui la partecipazione a tutti i tornei era aperta a tutti i giocatori, dilettanti o professionisti che essi fossero. In più, nel 1970 si stabilì un nuovo sistema di punteggio che permetteva la distribuzioni dei premi in denaro alla fine della stagione. Nello stesso anno venne anche introdotto il tie-break (inventato da Van Allen), un game “speciale” che consentiva di abbreviare i set troppo lunghi in caso di parità di punteggio tra i due giocatori opposti.
Negli anni altre innovazioni secondarie furono apportate al tennis, come il colore giallo delle palline nel 1972 (soprattutto per venire incontro agli spettatori televisivi, dopo l’avvento della televisione a colore) e le svariate modifiche all’attrezzatura di cui potevano e possono fruire i diversi giocatori.
Oltre all’evoluzione della pallina, di cui si è già detto, anche la racchetta da tennis è passata attraverso una lunga evoluzione. Le prime racchette avevano il telaio in legno, con lacci ricavati dalle interiora di pecora; la prima racchetta in legno si ritiene sia stata creata in Italia nel 1583. I principali problemi che davano però le prime racchette nel XIX secolo (e in gran parte del XX secolo) erano principalmente legate al loro peso e loro ridotte dimensioni. Questi problemi vennero ovviati grazie alla creazione delle racchette in metallo, la prima delle quali fu il modello T2000 della Wilson (introdotta nel 1967), divenuta celebre per l’efficace uso che Jimmy Connors ne fece contro Björg in finale a Wimbledon. La racchetta in metallo venne poi ulteriormente perfezionata, con l’introduzione di racchette in grafite (con varianti anche in titanio e fibra di vetro) e con differenti sistemi, come quello anti-vibrazioni.
Il tennis dal 1972 ha un ente governativo, l’ATP (Association of Tennis Professionals), a capo del quale viene nominato un direttore esecutivo. Il primo a ricoprire questa speciale carica fu proprio Jack Kramer.

I fondamentali

(per approfondire vedi Fondamentali del tennis)

I colpi fondamentali che caratterizzano il gioco del tennis sono il diritto, il rovescio e il servizio.
Il diritto è quel colpo che si esegue nel momento in cui si colpisce la palla alla propria destra (o sinistra per i mancini), dopo il rimbalzo.
Il rovescio è invece l’opposto del diritto, cioè quel colpo che si esegue nel momento in cui si colpisce la palla alla propria sinistra (o destra per i mancini), dopo il rimbalzo.
Il servizio è il colpo mediante cui si dà avvio a ogni singolo punto, con il giocatore alla battuta che colpisce la pallina dopo averla lanciata con la mano. Perché il servizio possa essere ritenuto valido, la pallina deve rimbalzare all’interno del rettangolo di battuta diagonalmente opposto, senza che il giocatore abbia commesso alcun altro tipo di fallo.
Questi colpi, a seconda del tipo di impugnatura che si vuole adottare, vedono diversi metodi di realizzazioni.
Vi sono poi altri tipi di colpi, come la risposta al servizio, lo smash (palla schiacciata), la volée (colpo a rete), la palla corta (colpo che chiama l’avversario a venire a rete) e il lob (pallonetto).

Tornei

I principali tornei a livello professionistico sono gestiti dall’ATP per gli uomini, dalla WTA per le donne e dall’ITF per differenti tipi di manifestazioni.
L’ATP si occupa dei principali tornei maschili nel mondo e nel corso di tutto l’anno. In particolare, i tornei ATP seguono il seguente ordine di importanza per i giocatori:
– ATP World Tour Finals;
– ATP World Tour Masters 1000;
– ATP World Tour Masters 500;
– ATP World Tour Masters 250;
– ATP Challenger Tour.

La WTA si occupa invece dei tornei femminili nel mondo e nel corso dell’anno, che si suddividono, sempre in ordine di importanza, in:
– WTA International;
– WTA Premier.

L’ITF gestisce poi direttamente le Olimpiadi, i tornei del Grande Slam, la Coppa Davis (competizione a nazionali, maschile), la Fed Cup (competizione a nazioni, femminile) e la Hopman Cup (competizione a nazioni, mista).

Prima dei tornei ATP e WTA, i giocatori e giocatrici danno maggior rilievo ai tornei del Grande Slam e alle Olimpiadi. In particolare, organizzano le loro stagioni in base alla preparazione che prevedono per i tornei del Grandi Slam, che sono quattro a cadenza annuale:
Australian Open
French Open (Roland Garros)
Wimbledon
U.S. Open

Infine, per i giocatori professionisti, così come per i dilettanti, che abbiano superato l’età dei 35 anni, sono previsti dei tornei per cosiddetti veterani.

Giocatori importanti

Tra i giocatori e le giocatrici non più in attività, hanno avuto grande importanza nella storia del tennis:
Bill Tilden (1893-1953)
Suzanne Lenglen (1899-1938)
Helen Wills Moody (1905-1998)
Fred Perry (1909-1995)
Don Budge (1915-2000)
Maureen Connolly (1934-1969)
Roy Emerson (nato nel 1936)
Rod Laver (nato nel 1938)
Margaret Smith Court (nata nel 1942)
Billie Jean King (nata nel 1943)
John Newcombe (nato nel 1944)
Jimmy Connors (nato nel 1952)
Chris Evert (nata nel 1954)
Björn Borg (nato nel 1956)
Martina Navratilova (nata nel 1956)
John McEnroe (nato nel 1959)
Andre Agassi (nato nel 1970)
Steffi Graf (nata nel 1969)
Pete Sampras (nato nel 1971)

Tra i giocatori e le giocatrici ancora in attività, hanno un’influenza rilevante:
Roger Federer (nato nel 1981)
Venus Williams (nata nel 1980)
– Serena Williams (nata nel 1981)
Rafael Nadal (nato nel 1986)
Maria Sharapova (nata nel 1987)
Novak Djokovic (nato nel 1987)