Roger Federer (giocatore di tennis)

Roger Federer è un tennista svizzero, nato a Basilea l’8 agosto 1981, attualmente in attività e al secondo posto del ranking mondiale ATP.

Detiene il record per le settimane consecutive (237) e totali (302) in vetta alla classifica.

È il giocatore ad aver vinto più tornei Master (6) e del Grande Slam (17). È l’unico tennista ad essersi imposto almeno tre volte in tre differenti tornei del Grande Slam ed è il settimo giocatore nella storia del tennis (insieme a Perry, Budge, Emerson, Laver, Agassi e Nadal) ad aver completato il Career Grand Slam.

Ha vinto due medaglie olimpiche: un oro nel doppio a Pechino 2008, insieme al connazionale Wawrinka, e un argento nel singolare a Londra 2012 (sul campo di Wimbledon).

Nella manifestazioni a squadre, ha vinto la Hopman Cup, in coppia con Martina Hingis, nel 2001 e la Coppa Davis nel 2014, consentendo alla Svizzera di ottenere il suo primo titolo contro la squadra francese.

Nel 2015 ha superato le 1000 vittorie totali in carriera, così come Connors (1253) e Lendl (1071).

È il tennista più pagato al mondo e il settimo tra gli sportivi.

Indice

 

Carriera sportiva

 

Gli inizi

Da bambino Roger si innamora presto della palla e Michael Jordan diventa il suo primo idolo. Comincia a impugnare la racchetta già a 3 anni, dimostrando grande coordinazione, e inizia a giocare all’età di 6 anni. Gioca però principalmente a calcio, pur provando tutti gli altri sport; a 12 anni la volontà di dipendere solo da se stesso lo porta a dedicarsi unicamente al tennis.

Gioca il primo match di tennis serio a 11 anni, perdendolo 6-0, 6-0. Si rifà poco dopo raggiungendo la finale nazionale svizzera under 12.

Nel 1996 entra a far parte del circuito Juniores ITF. A soli 15 anni, conquista il primo torneo ITF della carriera l’11 maggio 1997 al Tennis Club di Prato, dove supera in finale il croato Kutanjac con il punteggio di 6-4, 6-0.

Il 13 aprile 1998 vince al circolo di Firenze il torneo juniores di Pasqua, battendo Filippo Volandri per 7-6, 6-3. Il 5 luglio 1998, a Wimbledon, batte senza perdere set (6-4, 6-4) il georgiano Irakli Labadze, trionfando nel torneo juniores.

Il 20 dicembre 1998 Federer chiude la carriera junior vincendo l’Orange Bowl e ottenendo il titolo mondiale under 18.

 

L’attività professionistica a livello ATP

Il 22 settembre 1997, con i risultati ottenuti nei tornei svizzeri, Federer guadagna i primi punti a livello ATP, approdando alla posizione numero 803 del ranking mondiale.

Il 7 luglio 1998, gioca il primo torneo ATP della carriera a Gstaad, dove perde 6-4, 6-4 dall’argentino Lucas Arnold (numero 88 del mondo).

Il 30 settembre 1998 ottiene la prima vittoria in un match ATP: supera al primo turno di Tolosa il francese Guillerme Raoux (numero 45 del mondo) con il punteggio di 6-2, 6-2.

Il 2 aprile 1999, a Neuchatel, debutta con la Svizzera in Coppa Davis, battendo in 4 set l’italiano Davide Sanguinetti. È il primo match in carriera giocato al meglio dei 5 set.

Nello stesso anno arriva in semifinale nel torneo di Vienna e conquista il Challenger di Brest.

Il 2000 è l’anno delle sue prime finali nel circuito ATP, a Marsiglia prima e a Basilea poi. In più, conclude quarto le Olimpiadi di Sydney.

 

2001-2002

A 19 anni, il 4 febbraio 2001, Federer vince il suo primo titolo in carriera, battendo in finale al torneo di Milano Julien Boutter con il punteggio di 6-4, 6-7, 6-4. A inizio anno, vince anche la Hopman Cup (competizione nazionale simile alla Coppa Davis, ma mista) in coppia con Martina Hingis, e partecipa alla Coppa Davis vincendo 3 partite contro gli Stati Uniti (due in singolare e una in doppio).

Ottiene la finale al torneo di Rotterdam e i quarti di finale all’Open di Francia.

Il 2 luglio 2001 Federer batte incredibilmente agli ottavi di finale a Wimbledon il campione di 7 Championship in 8 anni, Pete Sampras. Imponendosi in cinque set per 7-6(7), 5-7, 6-4, 6-7(2), 7-5, interrompe l’imbattibilità di Sampras da 31 partite sull’erba di Londra. In molti ritengono che questo match abbia rappresentato la svolta nella carriera di Federer, che però nel turno successivo del torneo, troppo scarico, perde contro Henman.

A Basilea, nel torneo di casa sua, ottiene la finale. Agli US Open viene sconfitto agli ottavi di finale. Chiude il 2001 alla tredicesima posizione del ranking.

Nel 2002 arriva il suo secondo titolo in carriera, a Sydney, e ottiene anche la prima finale in un torneo dell’ATP Masters Series, a Miami (sconfitto da Agassi). Vince un torneo dell’ATP Masters Series poco dopo, ad Amburgo.

Vince i suoi due match in Coppa Davis, ma esce presto sconfitto al Roland Garros, a Wimbledon e agli Australian Open.

A fine anno si guadagna la possibilità di giocare la Masters Cup, dove viene sconfitto da Hewitt in semifinale.

 

2003

Partecipa ai tornei di Doha e di Sydney, ma viene rispettivamente eliminato ai quarti e al secondo turno. Ai successivi Australian Open, dove viene da tanti ritenuto maturo per la vittoria di uno Slam, viene sconfitto agli ottavi di finale da David Nalbandian, alla fine di cinque durissimi set.

Vince a i tornei di Marsiglia, Dubai e Monaco, mentre raggiunge la finale a Roma (persa da favorito contro Mantilla). Questi successi lo collocano tra i favoriti per il successivo Roland Garros, ma Federer perde clamorosamente (82 errori gratuiti) al primo turno in tre set dal peruviano Horna, numero 88 del mondo.

Sull’erba, sua superficie preferita, vince il torneo di Halle e si presenta come quarta testa di serie a Wimbledon. Dopo aver battuto Lopez e Schalken, in semifinale elimina il favorito del torneo Andy Roddick in tre set, stesso risultato che ottiene poi in finale sull’australiano Pilippoussis. Si tratta del primo Slam in carriera, il più prestigioso, e Federer è il primo svizzero nella storia ad averlo mai vinto.

A Montreal viene eliminato da Roddick in semifinale, mentre a Cincinnati è sconfitto da Nalbandian al secondo turno. Agli Australian Open trova di fronte a sé ancora Nalbandian, che lo sconfigge agli ottavi di finale.

A fine stagione, vince il torneo di Vienna e soprattutto i Masters di Houston, dove si ricorda un match incredibile vinto su Agassi al tie-break del terzo set, oltre alle vittorie su Nalbandian e Ferrero. In semifinale batte Roddick e in finale ancora Agassi.

Chiude l’anno al numero due in classifica, a pochi punti da Andy Roddick.

 

2004

Vince gli Australian Open, conquistando il secondo titolo Slam in carriera. Agli ottavi di finale batte in quattro set Hewitt, ai quarti sconfigge Nalbandian, mentre in semifinale e in finale si sbarazza con facilità rispettivamente di Ferrero e Safin. Con questa vittoria, il 2 febbraio 2004 Federer diventa numero uno del ranking, superando Roddick.

A marzo, incontra a Miami per la prima volta in carriera quello che diventerà il suo storico rivale, lo spagnolo Rafael Nadal, che a soli 17 anni lo sconfigge a sorpresa con un doppio 6-3.

Al Roland Garros partecipa per la prima volta a uno Slam da prima testa di serie, ma viene sconfitto al terzo turno da Gustavo Kuerten.

Si rifà sull’erba, superficie su cui vince il torneo di Halle e soprattutto Wimbledon per la seconda volta, perdendo solo due set e battendo in finale Andy Roddick con il risultato di 4-6, 7-5, 7-6(3), 6-4.

Alle Olimpiadi di Atene, esce al secondo turno sconfitto da Berdych, ma infila subito dopo una serie vincente di tornei. Trionfa agli US Open, battendo prima Agassi ai quarti di finale in cinque incredibili set e poi Hewitt in finale con un doppio 6-0 (6-0, 7-6(3), 6-0 il punteggio completo). Questo successo gli consente di diventare il primo giocatore ad aver vinto 4 finali di tornei dello Slam su 4 disputate.

In chiusura di stagione vince Bangkok, Madrid e Basilea, prima di confermarsi al Masters di Houston. Qui, gioca uno dei tie-break più incredibili di sempre, vincendolo contro Safin per 20-18 dopo 27 minuti. Sconfigge in finale Hewitt con il punteggio di 6-3, 6-2.

Il bilancio finale del 2004 è impressionante: 74 vittorie e 6 sconfitte, 11 finali giocate e vinte (che sommate alle 2 dell’anno precedente fanno 13, un record), nessuna sconfitta contro un giocatore dei primi 10 e primo giocatore dal 1988 (era stato Mats Wilander) a vincere 3 Slam in una singola stagione.

 

2005

A inizio anno, Federer cambia allenatore, sostituendo Peter Lundgren con l’ex tennista australiano Tony Roche.

Agli Australian Open viene sconfitto in semifinale da Safin, in un match concluso 9-7 al quinto set.

Vince Doha, Rotterdam e Dubai (sempre contro Ljubicic), Indian Wells (contro Hewitt) e Miami (contro Nadal).

Anche nel Roland Garros viene sconfitto in semifinale, stavolta contro Nadal.

Ancora una volta ritrova la vittoria prima ad Halle e poi a Wimbledon, per la terza volta. A Londra perde un solo set in tutto il torneo, battendo in finale Andy Roddick.

Raggiunge la finale degli US Open, dove sconfigge in quattro set Andre Agassi, all’ultima finale Slam in carriera. Con questa vittoria, Federer diventa il primo giocatore dell’era Open a vincere Wimbledon e US Open per due anni consecutivi.

A fine anno, arriva al Masters di Shanghai in condizioni precarie per un infortunio alla caviglia e cede in finale dopo quattro ore e mezza a Nalbandian.

La percentuale di vittorie di Federer nel 2005 è del 95,3 (81 vittorie e 4 sconfitte). Si tratta della seconda miglior annata di sempre dopo il 1984 di McEnroe (96,5%, 82 vittorie e 3 sconfitte).

 

2006

Dopo la vittoria a Doha, conquista gli Australian Open battendo in finale la sorpresa Baghdatis in quattro set (5-7, 7-5, 6-0, 6-2).

Ottiene una striscia di 16 successi consecutivi, interrotta a Dubai da Nadal, che gli impedisce successivamente anche la conquista del torneo di Montecarlo, di Roma (cinque combattutissimi set) e soprattutto del Roland Garros.

I due si trovano di fronte anche in finale a Wimbledon, dove però a trionfare è lo svizzero in quattro set, vincendo per la quarta volta il torneo e conquistando l’ottavo Slam in carriera (come Connors, Agassi e Lendl), con il punteggio in finale di 6-0 7-6(5), 6-7(2), 6-3.

Vince a Toronto, mentre viene sconfitto da un giovane Murray a Cincinnati, prima di conquistare un altro US Open in finale su Roddick. Vince anche a Tokyo, Madrid e Basilea, prima di imporsi in finale nel Masters di Shanghai contro Blake.

Federer chiude il 2006 con 92 vittorie e 5 sconfitte (subite solo da Nadal e Murray). L’ultimo giocatore a vincere così tante partite in una singola stagione era stato Ivan Lendl nel 1982 (106 vittorie e 9 sconfitte).

In tutto sono solo 15 le partite perse tra il 2004 e il 2006: 6 nel 2004 (contro Henman, Nadal, Costa, Kuerten, Hrbaty e Berdych), 4 nel 2005 (contro Safin, Gasquet, Nalbandian e Nadal) e 5 nel 2006 (contro Murray e 4 volte Nadal).

 

2007

Il 28 gennaio vince gli Australian Open, battendo in finale Gonzalez in tre set. Così facendo, diventa il primo giocatore, dopo Bjorg nel Roland Garros del 1980, a vincere uno Slam senza mai perdere un set.

Vince Dubai e si porta a 41 vittorie di fila, a sole 5 dal primato di Vilas, ma viene fermato da Canas a sorpresa sia a Indian Wells che poi a Miami..

Successivamente, viene sconfitto in finale a Montecarlo da Nadal, che batte però ad Amburgo, interrompendone una striscia di 81 vittorie consecutive su terra. Nel mezzo una sconfitta negli ottavi di finale a Roma contro Filippo Volandri.

Perde ancora una volta la finale del Roland Garros contro Nadal in quattro set. A Wimbledon la finale è sempre Federer-Nadal e a spuntarla è lo svizzero in cinque set, con il punteggio di 7-6(7), 4-6, 7-6(3), 2-6, 6-2.

Ad agosto perde in finale a Montreal da Novak Djokovic, ma conquista Cincinnati.

Conquistando gli US Open contro Djokovic (7-6(4), 7-6(2), 6-4), gioca per la terza volta in carriera tutte le finali Slam dell’anno.

Viene sconfitto a Madrid e a Parigi Bercy da Nalbandian, mentre si impone a Basilea.

Chiude la stagione con il quarto trionfo a Shanghai nel Masters di fine anno, battendo David Ferrer in finale per 6-2, 6-3, 6-2. Con questo successo si conferma numero uno del mondo per il quarto anno consecutivo.

Su 10 Slam disputati da Wimbledon 2005 allo US Open 2007 sono 8 quelli vinti da Federer: le uniche sconfitte sono nel 2006 e nel 2007 a Parigi contro Nadal.

Tra il 2006 e il 2007, Federer ha vinto 41 partite consecutive. Il record assoluto è  di Guillermo Vilas, che nel 1977 riuscì a infilare 46 vittorie.

 

2008

Si presenta agli Australian Open in condizioni non ottimali, fatica in cinque set contro Tipsarevic al terzo turno, ma riesce ad arrivare alla semifinale, che perde nettamente in tre set contro Novak Djokovic. Da questo momento Federer entra in una crisi di risultati.

Viene sconfitto a Dubai (primo turno da Murray), a Indian Wells (semifinale da Fish), a Montecarlo (da Nadal ancora una volta) e a Roma (quarti di finale da Stepanek). L’unica vittoria è quella in Portogallo a Estoril, su terra battuta.

Perde sia la finale di Amburgo sia quella del Roland Garros contro Rafael Nadal. Dopo aver vinto Halle, a Wimbledon si trova in finale contro Nadal, ma continua a faticare fino a perdere in modo drammatico in cinque set con il risultato di 4-6, 4-6, 7-6(5), 7-6(8), 7-9 dopo 4 ore e 48 minuti di gioco.

La sconfitta di Londra ha ripercussioni anche sui tornei nordamericani giocati sul cemento, in cui Federer esce ai primi turni (Toronto e Cincinnati) e per i quali perde la prima posizione del mondo dopo 237 settimane, a favore di Nadal.

Nelle Olimpiadi di Pechino, esce ai quarti di finale, sconfitto da Blake, ma ottiene l’oro nel doppio, in coppia con Stanislav Wawrinka.

Allo US Open, dopo aver faticato in cinque set per battere Andreev negli ottavi di finali, arriva in finale e batte Murray in tre set (6-2, 7-5, 6-2), proprio quando in molti cominciavano a darlo per finito.

A Madrid viene sconfitto da Murray in semifinale, mentre vince Basilea contro Nalbandian.

Per un problema alla schiena è costretto al ritiro a Parigi Bercy. Nel Masters di fine anno a Shanghai non ottiene la qualificazione alle semifinali per la prima volta in carriera.

 

2009

Gli Australian Open rivedono Federer in grande forma: arriva in finale, ma perde da Nadal in cinque set (7-5, 3-6, 7-6(3), 3-6, 6-2) con non pochi rammarichi. È la prima vittoria del maiorchino in uno Slam diverso dal Roland Garros e da Wimbledon, e Federer durante la premiazione scoppia in lacrime.

Per problemi alla schiena si ritira a Dubai e non gioca la Coppa Davis. Torna in campo a marzo, ma esce in semifinale a Indian Wells e Miami. A Madrid si impone in finale contro Rafael Nadal, dopo 5 sconfitte consecutive, con un doppio 6-4.

Il 2009 è l’anno in cui riesce a conquistare il suo primo Roland Garros, sconfiggendo in finale il sorprendente Robin Soderling, giustiziere di Nadal. Con il risultato di 6-1, 7-6(1), 6-4, Federer ottiene l’unico trofeo Slam che mancava nella sua bacheca ed eguaglia Pete Sampras a quota 14 Slam.

Federer si presenta dunque a Wimbledon poche settimane dopo con l’intenzione di superare proprio Sampras. Arriva in finale contro Roddick avendo perso un solo set nel torneo, ma contro lo statunitense deve faticare terribilmente per vincere il match in cinque set: 5-7, 7-6(6), 7-6(5), 3-6, 16-14 il risultato finale dopo 4 ore e 17 minuti di gioco. Con questo successo, vince il sesto Wimbledon in carriera e torna numero 1 del mondo nel ranking ATP.

Esce ai quarti di finale a Toronto contro Tsonga, ma ottiene il torneo di Cincinnati sconfiggendo in finale Djokovic

Allo US Open sconfigge in semifinale Djokovic, ottenendo la sesta finale consecutiva, in cui perde però dall’argentino Del Potro in cinque set.

A causa di problemi fisici, viene sconfitto al secondo turno di Parigi Bercy da Benneteau e in semifinale al Masters da Davydenko.

 

2010

Agli Australian Open, conquista il suo sedicesimo Slam, battendo in semifinale Djokovic e in finale facilmente Murray (6-3, 6-4, 7-6(11)). Da qui però inizia una nuova crisi per lo svizzero.

Partecipa ai tornei di Indian Wells, Miami e Roma, ma viene sconfitto ai primi turni rispettivamente da Baghdatis, Berdych e Gulbis. Raggiunge la finale a Madrid, ma su di lui ha la meglio Nadal per 6-4, 7-6(5).

Al Roland Garros per la prima volta perde prima delle semifinali, a differenza dei 23 precedenti Slam, venendo sconfitto nei quarti di finale in quattro set da Robin Soderling. Dopo una sconfitta in finale ad Halle contro Hewitt, la stessa cosa si verifica a Wimbledon, dove nei quarti di finale viene fermato in quattro set da Tomas Berdych. Dal 2003, Federer era sempre arrivato almeno in finale nel torneo londinese; questa sconfitta gli costa la discesa alla terza posizione mondiale.

L’arrivo in finale a Toronto (seppur sconfitto da Murray) lo riporta alla seconda posizione nel ranking. A Cincinnati ritrova la vittoria, battendo in finale Mardy Fish in tre set.

Agli US Open riesce a raggiungere la semifinale, ma perde in cinque set contro Novak Djokovic nonostante due match point avuti a disposizione. Questa sconfitta pone fine alla striscia di sei finali consecutive a Flushing Meadows e costa nuovamente a Federer la seconda posizione nel ranking, a favore dello stesso serbo.

A Shanghai perde in finale da Murray, ma la vittoria in semifinali su Djokovic gli consente di riottenere la seconda posizione mondiale. Vince il torneo di Stoccolma e di Basilea, battendo prima Mayer e poi Djokovic.

Chiude l’anno sconfiggendo in finale Rafael Nadal (6-3, 3-6, 6-1) nel Masters di Londra, trofeo che vince per la quinta volta.

 

2011

Vince a Doha, battendo in due set Davydenko, ma agli Australian Open non va oltre la semifinale, dove viene battuto da Djokovic con il punteggio di 7-6(3), 7-5, 6-4. Lo stesso serbo lo batte anche nella finale di Dubai e nella semifinale di Indian Wells. A Miami perde invece in due set da Nadal in semifinale.

Sulla terra battuta i risultati negli ATP 1000 non sono eccezionali: a Montecarlo esce ai quarti di finale per mano di Melzer, a Madrid è battuto in semifinale da Nadal, mentre a Roma esce addirittura al terzo turno, sconfitto da Gasquet.

Risultati migliori arrivano dal Roland Garros, dove elimina in semifinale Djokovic e raggiunge in finale Nadal, che però lo batte in quattro set, nonostante un’ottima prestazione, con il punteggio di 7-5, 7-6(3), 5-7, 6-1.

A Wimbledon torna a fare dei passi indietro, uscendo clamorosamente nei quarti di finale contro Tsonga, che lo rimonta da uno svantaggio di 2 set a 0 (prima volta per Federer in uno Slam). Lo stesso Tsonga lo elimina anche al terzo di turno di Montreal, mentre Berdych si impone nei quarti di finale di Cincinnati.

Allo US Open Federer gioca bene, ma in semifinale, così come a Wimbledon, sciupa un vantaggio di due set e perde contro Djokovic, non concretizzando due match point (6-7(7), 4-6, 6-3, 6-2, 7-5).

In Coppa Davis vince contro Hewitt e Tomic (Australia), ma nel mentre scivola in quarta posizione nel ranking. Da qui, ottiene 21 vittorie consecutive, trovando il successo a Basilea (battuto Nishikori), a Parigi Bercy (battuto Tsonga) e al Masters a Londra (ancora contro Tsonga in finale). Grazie a questi risultati, risale in terza posizione mondiale, superando Andy Murray.

Dopo 9 anni, Federer chiude una stagione senza aver vinto uno Slam, mentre i suoi rivali lo distanziano sempre più in classifica.

 

2012

Partecipa al torneo di Doha, ma è costretto dal mal di schiena al ritiro in semifinale.

All’Australian Open gioca bene, supera le 1000 partite giocate in carriera e non perde nemmeno un set fino alla semifinale, dove però viene sconfitto da Nadal, al massimo della forma.

Vince in successione Rotterdam (contro Del Potro), Dubai (contro Murray) e Indian Wells (battendo Del Potro, Nadal e infine Isner e superando quota 250 vittorie in match ATP). Si ferma invece ai sedicesimi di finale a Miami, dove viene sconfitto da Roddick.

Sulla nuova terra blu (molto discussa) di Madrid sconfigge Berdych in finale e ritorna secondo nel ranking ATP, posizione che riperde a favore di Nadal dopo Roma, dove il maiorchino trionfa, mentre Federer viene fermato da Djokovic.

Ad Halle, nel torneo che precede Wimbledon, raggiunge la finale ma viene sconfitto dal tedesco Tommy Haas.

A Wimbledon trionfa per la settima volta e ottiene lo Slam numero 17, battendo prima in semifinale Djokovic e poi in finale (l’ottava nel torneo, mai nessuno ci era riuscito) in recupero Murray per 6-2, 6-1, 6-4, dopo che si era trovato per 6 volte a due punti dalla sconfitta nel match del terzo turno contro Julien Benneteau. La vittoria a Wimbledon gli restituisce anche la prima posizione mondiale.

Alle Olimpiadi di Londra sconfigge in un interminabile ed epico match Del Potro in semifinale, con il punteggio 3-6, 7-6, 19-17. In finale trova Murray, che però lo batte per 6-2, 6-1, 6-4, lasciandogli la medaglia d’argento.

Il 19 agosto vince per la quinta volta il torneo di Cincinnati contro Djokovic, stabilendo un nuovo record assoluto, e si prepara allo US Open, presentandosi per la 23esima volta da numero 1 del mondo a uno Slam (altro record). A New York viene sconfitto da Tomas Berdych in cinque set (6-7, 4-6, 6-3, 3-6) e per la prima volta dal 2003 non raggiunge la semifinale nel torneo.

A Shanghai viene eliminato in semifinale da Murray, mentre a Basilea è sconfitto in finale da Del Potro.

Raggiunge la finale del Masters a Londra, ma in finale perde in due set contro Novak Djokovic per 7-6(6), 7-5, chiudendo la stagione come numero 2 del mondo.

 

2013

Inizia la stagione partecipando agli Australian Open, dove perde in cinque set contro Murray con il punteggio di 4-6, 7-6(5), 3-6, 7-6(2), 2-6.

A Rotterdam esce ai quarti di finale per mano di Benneteau, mentre a Dubai è eliminato da Tomas Berdych.

Condizionato da un infortunio alla schiena, esce di scena anche a Indian Wells (contro Nadal ai quarti di finale) e decide di non prendere parte ai tornei di Miami e di Montecarlo.

Torna in campo a Madrid, ma viene sconfitto da Nishikori. A Roma, torna a disputare una finale ma deve arrendersi in due set per l’ennesima volta a Rafa Nadal.

Al Roland Garros vince faticando nei quarti di finale in quattro set contro Simon, prima di perdere al turno successivo in tre set contro Tsonga.

Sull’erba, vince a Halle, battendo in finale Youzhny e conquistando il 77esimo titolo in carriera, come McEnroe.

A Wimbledon subisce una dura e inaspettata sconfitta al secondo turno per opera dell’ucraino Stakhovsky, che lo fa scivolare quinto in classifica (superato da Nadal e Ferrer), posizione che non occupava dal 2003.

Decide di cambiare modello di racchetta, partecipando ai tornei di Amburgo, dove perde in semifinale da Delbonis in due set, e di Gstaad, dove è sconfitto al secondo turno da Brands sempre in due set.

A Cincinnati, nonostante prestazioni più incoraggianti, viene fermato da Rafa Nadal, sconfitta che gli costa altre due posizioni in classifica, a favore di Del Potro e Berdych. Non si trovava in settima posizione dal 2002.

A Shanghai perde in tre set al terzo turno contro Monfils e annuncia la fine della collaborazione con il coach Paul Annacone dopo 3 anni. A Basilea raggiunge la finale, ma è battuto in tre set da Del Potro. Si vendica dell’argentino al torneo di Parigi Bercy, dove viene però battuto in semifinale da Novak Djokovic.

Al Masters di Londra è sconfitto all’esordio da Djokovic, ma si riesce a qualificare da secondo. Viene sconfitto in semifinale da Nadal per 7-5, 6-3.

 

2014

Inizia l’anno annunciando la collaborazione con Stefan Edberg e nuovamente il cambio del modello di racchetta.

Il primo torneo della stagione a cui partecipa è quello di Brisbane, in cui raggiunge la finale e batte Hewitt in tre set.

Agli Australian Open si presenta come sesta testa di serie e batte Murray ai quarti di finale, turno raggiunto per la 41esima volta in carriera in uno Slam (come Connors). In semifinale è battuto da Nadal in tre set.

A Dubai si mostra in forma, batte in semifinale prima Djokovic (in tre set) e poi in finale Berdych per 3-6, 6-4, 6-3, vincendo il torneo per la sesta volta.

In America, a Indian Wells ritrova in finale Djokovic, che stavolta ha la meglio su di lui. Nonostante la sconfitta, Federer ritrova un buon livello di gioco e risale alla quinta posizione nel ranking ATP. A Miami, viene eliminato ai quarti di finale in rimonta da Kei Nishikori (3-6, 7-5, 6-4).

In seguito, partecipa con la Svizzera alla Coppa Davis, portandola in semifinale.

Accetta una wildcard per il torneo di Montecarlo, su terra battuta. In semifinale batte Djokovic in due rapidi set, ma in finale cede in tre set a Wawrinka, vedendo svanire la possibilità del primo trofeo nel principato e il ritorno alla posizione numero 3 in classifica mondiale.

Rinuncia alla partecipazione a Madrid per l’imminente parto della moglie Mirka, ma è presente al torneo di Roma, dove però, visibilmente deconcentrato, perde al primo match contro Chardy (non sfruttando un match point) .

Al Roland Garros partecipa come quarta testa di serie, ma esce prematuramente, sconfitto in cinque set da Gulbis con il risultato di 6-7(5), 7-6(3), 6-2, 4-6, 6-3.

Ad Halle, in preparazione a Wimbledon, batte Nishikori in semifinale e Falla in finale con il punteggio di 7-6(2), 7-6(3).

A Wimbledon raggiunge per la nona volta la finale, record assoluto, dove si trova contro Djokovic. I due giocano una finale epica e memorabile, che termina in cinque set a favore del serbo per 6-7(7), 6-4, 7-6(4), 5-7, 6-4.

Dopo una pausa, Federer partecipa al torneo di Toronto, dove viene sconfitto in finale da Tsonga in sue set. Successivamente vince per la sesta volta il torneo di Cincinnati, sconfiggendo in tre set in finale lo spagnolo Ferrer. In seguito ai successi in quest’ultimo torneo, Federer si qualifica matematicamente al Masters di fine anno, diventando il primo giocatore ad accedervi per 13 volte consecutive.

Allo US Open è seconda testa di serie. In semifinale viene nettamente sconfitto da Cilic ed esce a sorpresa dal torneo, non approfittando dell’assenza di Nadal e della parallela sconfitta di Djokovic contro Nishikori.

Partecipa alla semifinale di Coppa Davis contro l’Italia, battendo Bolelli e Fognini e portando la Svizzera in finale dopo 23 anni.

Sul cemento, vince per la prima volta il torneo di Shanghai, eliminando in semifinale Djokovic e sconfiggendo in finale Simon, entrambi i match in due set. Con il successo nel torneo, scavalca Nadal, ottenendo la seconda posizione in classifica, e diventa il giocatore ad aver vinto il maggior numero (nove) di ATP Master 1000 diversi, superando Nadal e Djokovic in questa speciale classifica.

Vince il torneo casalingo di Basilea, battendo in finale Goffin per 6-2, 6-2. Al Master 1000 di Parigi Bercy supera Chardy e Pouille, ma viene fermato ai quarti di finale da Raonic, in due set.

Al Masters di Londra arriva in semifinale, dove sconfigge Wawrinka annullando quattro match point. In finale lo aspetta Djokovic, ma è costretto al ritiro senza neanche scendere in campo per un problema alla schiena e, probabilmente, per preservare la sua presenza alla finale di Coppa Davis.

Il 23 novembre partecipa proprio con la nazionale svizzera alla vittoria della finale di Coppa Davis, dove la Francia viene sconfitta con il risultato di 3-1.

 

2015

Si presenta a Brisbane e vince il torneo per la prima volta, imponendosi in finale in tre set (6-4, 6-7, 6-4) su Milos Raonic, dopo aver sconfitto nei precedenti turni Millman, Duckworth e Dimitrov. Con il successo in finale, Federer raggiunge quota 1000 vittorie in carriera a livello professionistico.

Agli Australian Open è la seconda testa di serie, ma incredibilmente viene eliminato al terzo turno da Andreas Seppi in quattro set, con il punteggio di 6-4, 7-6, 4-6, 7-6.

Torna alla vittoria a Dubai, vincendo per la settima volta il torneo, dove batte in finale Novak Djokovic in due set per 6-3, 7-5.

Nel successivo torneo di Indian Wells, raggiunge la finale dopo aver battuto Berdych e in seguito Raonic, ma viene sconfitto in tre set da Novak Djokovic, con il punteggio di 3-6, 7-6(5), 2-6.

 

Rivalità

Il rivale storico di Federer è sicuramente Rafael Nadal. I due giocatori hanno giocato uno contro l’altro 8 finali Slam e 10 finali Master. Memorabili le finali a Wimbledon nel 2007 e nel 2008. Negli scontri diretti lo spagnolo conduce per 23 vittorie a 10.

Altro rivale importante è Novak Djokovic, contro cui ha giocato 2 finali Slam. Match da ricordare tra i due sono sicuramente la semifinale al Roland Garros nel 2011, la semifinale a Wimbledon nel 2012 e soprattutto la finale, sempre a Wimbledon, nel 2014. Negli scontri diretti Federer conduce per 19 vittorie a 17.

 

Vita privata

Roger Federer nasce a Basilea, figlio di Robert, dirigente svizzero (di Berneck) di una compagnia farmaceutica, e Lynette, impiegata sudafricana nella stessa azienda. Cresce con i genitori e la sorella maggiore Diana a Muchestein, vicino a Basilea. Parla come lingua madre lo svizzero tedesco, ma la provenienza di sua madre lo apre alla conoscenza del tedesco, del francese e dell’inglese.

Nel 2003, Roger patisce particolarmente la perdita in un incidente d’auto di Peter Carter, l’allenatore che coglie in lui le qualità del grande giocatore.

All’Olimpiade di Sydney del 2000 conosce Miroslava Vavrinec, nata in Slovacchia nel 1978 ma trasferitasi in Svizzera all’età di 2 anni, con cui inizia a frequentarsi. Miroslava, meglio conosciuta come Mirka, gioca a tennis, nel 2001 raggiunge la posizione numero 76 del ranking mondiale, sua migliore classifica, ma nel 2002 si ritira definitivamente per un problema al piede. Da questo momento lei diventa “solo” la fidanzata di Federer, influendo non poco in sue svariate scelte, tennistiche e non.

Il 12 marzo 2009 Federer comunica che la coppia aspetta un bambino; inoltre l’11 aprile 2009 i due si sposano.

Il 24 luglio 2009 Mirka dà alla luce due gemelle, chiamate Myla Rose e Charlene Riva, la cui nascita viene annunciata sulla pagina Facebook.

A fine 2013, la coppia annuncia l’attesa di un nuovo bambino, ma si tratta ancora di una coppia di gemelli, stavolta maschi. Nascono il 6 maggio 2014 e vengono chiamati Leo e Lenny, in onore dell’attore Leonardo Di Caprio e del cantante Lenny Kravitz.

Federer è promotore di numerose iniziative benefiche: di particolare rilevo sono la sua figura di ambasciatore dell’Unicef e la fondazione della Roger Federer Foundation, che si occupa dell’infanzia sfortunata, soprattutto in Sudafrica.

È tifoso della squadra calcistica di Basilea. Tra le sue amicizie più importanti ci sono Michael Jordan e Michael Schumacher, ma un legame particolare si istituisce con il giocatore di golf Tiger Woods, conosciuto in occasione della realizzazione di una pubblicità e presente in tribuna per la finale degli US Open nel 2006.