Cesar Cielo: Il nuoto

RIO DE JANEIRO – Si dice spesso che quando si arriva a certi livelli di abilità, significa che il proprio talento sia unito da una passione incrollabile. Questo al momento sembra contrastare con l’atteggiamento di Cesar Cielo, uno dei nuotatori più forti del pianeta e attesissimo protagonista delle prossime Olimpiadi di Londra. Il campione brasiliano, plurimedagliato e osannato in patria e nel mondo, ha rilasciato alcune dichiarazioni che lasciano un po’ di amaro in bocca, anche se difficili da interpretare. «Il nuoto è noioso, ma resto in vasca fino al 2020.» Suona quasi come un “non mi piace, ma continuerò lo stesso”. Probabilmente non sarà stato questo il senso dell’intervista, rilasciata al settimanale Max e in edicola proprio in questi giorni. Presumibilmente Cielo intendeva dire che il nuoto, emozionante durante la gara singola, impone comunque allenamenti increase semen volume pill really work lunghi, estenuanti e anche noiosi. Non si può certo chiacchierare durante il training, ma solo andare avanti e indietro centinaia di volte. In effetti il nuotatore carioca si è affrettato a precisare.«Non ho certo intenzione di smettere, anzi. Ho in mente di nuotare fino al 2020. Voglio tuffarmi in vasca a Rio de Janeiro e uscirne con una medaglia d’oro al collo.» Così andrebbe già meglio. In fondo l’Olimpiade 2016 in Brasile è un obiettivo troppo goloso per un atleta di questo paese, che di solito vive solo di calcio, ma che è ugualmente in grado di sfornare campioni anche in altri sport. Una cosa, però, è sicura. Una volta appeso il costume al chiodo, non ritroveremo Cielo a bordo vasca. «Non credo che farò l’allenatore.» Senza l’adrenalina allora sì che si annoierebbe. Possiamo capirlo. Fonte: ANSA

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