Disabili: quando includere diventa “obiettivo aziendale”

Disabili: quando includere diventa “obiettivo aziendale”

La strada per l’inclusione delle persone disabili nel mondo del lavoro è da sempre irta di ostacoli ma sono sempre più numerose le aziende che comprendono l’utilità non solo sociale, ma anche economica, del processo di integrazione delle risorse diversamente abili.

La convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità stabilisce che l’inclusione lavorativa è caldamente incoraggiata: essa rappresenta un diritto e un dovere, ed è fondamentale momento della vita di un disabile.

 

 

 

 

Nell’articolo 27 si descrivono le misure intraprese dagli stati parti per garantire ambienti accessibili e inclusivi: proibilizione di ogni forma di discriminazione, garanzia di pari opportunità lavorative, di parità remunerativa, di accesso alla formazione professionale, di promozione per lo sviluppo di imprenditorialità, di assunzione nei settori pubblico e privato e degli avanzamenti di carriera.

Punto chiave della discussione è apprezzare le diversità, valorizzarle, ottimizzare talenti e risorse accrescendo l’inclusione per portare all’azienda vantaggi tangibili in termini di innovazione e produttività in un circolo virtuoso da cui società e azienda traggono mutuo vantaggio.

Quattro i benefici chiave di un progetto di inclusione:

Innovazione: le persone disabili hanno un forte senso di adattamento al mondo circostante, una maggiore creatività e capacità di problem solving.

Valore per gli azionisti: accogliere le diversità e favorire politiche inclusive rappresenta un investimento in grado di generare un ritorno economico tangibile.

Produttività: la responsabilizzazione di tutti i dipendenti nel processo di integrazione permette di costruire un ambiente di lavoro dove il gioco di squadra diviene un punto di forza e di crescita tangibile.

Reputazione: le aziende che investono in integrazione e inclusione godono di ritorno di immagine e fidelizzazione dei clienti molto significativa. L’impatto dal punto di vista del marketing e della comunicazione in un settore tanto sensibile all’attenzione dei clienti rappresenta un beneficio notevole.

In un report, Accenture indica quattro modi per arrivare all’inclusione lavorativa:

1. Incoraggiare il personale disabile a perfezionarsi professionalmente

2. Dotare l’azienda di tecnologie e strumenti accessibili ai disabili

3. Coinvolgere tutti i dipendenti attraverso programmi di sensibilizzazione e integrazione

4. Mettere in atto iniziative di addestramento e assistenza per le persone disabili all’interno dell’azienda, in modo da garantire possibilità di aggiornamento costanti in ottica di crescita professionale.

Non da ultimo, la scelta di condividere successi al fine di dimostrare la validità di un progetto di sviluppo inclusivo è un ottimo modo per incentivare anche altre aziende su questa strada.

About The Author

Giornalista, blogger e scrittore satirico. Esperienze a 360° nel mondo della comunicazione e continua voglia di scoprire, imparare e far sorridere i suoi lettori.

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