Calcio e musica: per chi tifano i cantanti? Ecco le squadre a Sanremo 2017

Calcio e musica: per chi tifano i cantanti? Ecco le squadre a Sanremo 2017

Il Festival di Sanremo non è poi così diverso dal calcio. Almeno nel modo di viverlo da parte degli italiani. Che prima di tutto si schierano tra amanti della manifestazione canora e detrattori. Un po’ come con lo sport più amato nel Bel Paese, che non è esente da critiche mosse da chi proprio non lo vede di buon occhio. Ma come accade per i Mondiali, quando arriva il Festival sono in pochi a non dare una sbirciatina. Almeno per capire cosa porti milioni di spettatori a invadere i social di commenti e a scaldarsi per i propri campioni. Perché anche quando si parla di musica spuntano accese tifoserie. A volte è il calcio stesso a entrare nella musica, creando un’accoppiata vincente: dalla classica “Partita di pallone” di Rita Pavone, a “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni, passando per la “Dura legge del gol” degli 883, fino ad arrivare alla più recente “P.E.S” dei Club Dogo, si potrebbe riempire una dicografia con le canzoni dedicate al calcio. Spesso anche i cantanti sono tifosi, non vivono di sola musica. Vediamo le “squadre” che si sono sfidate quest’anno sul palco dell’Ariston.

La serie cadetta è presente tra i vincitori grazie ad Ermal Meta, che si è trasferito a Bari all’età di 13 anni. Ha dichiarato di essere anche simpatizzante del Napoli, ma è la squadra della sua città a battergli nel petto. A Sanremo si è classificato terzo e ha vinto il premio della critica con una canzone da combattente: “Vietato Morire”.

Il cuore di Bianca Atzei non è di un calciatore, ma del motociclista Max Biagi. A lui ha dedicato la sua “Ora esisti solo tu”. Ammette di non seguire molto il calcio, ma sostiene il Cagliari.

Carlo Conti fa un po’ da arbitro sul palco. Non è difficile intuire quale sia la sua squadra. Ha persino provato a “corrompere” Totti chiedendogli di cantare l’inno della Fiorentina. Er Pupone non c’ha proprio pensato però a intonare un inno diverso da quello della Roma. Tra i cantanti è gigliato anche Marco Masini, che ha presentato “Spostato di un secondo”. Che niente ha a che vedere con il cronometro del direttore di gara.

Chiara Galiazzo è stata ammaliata dal Triplete di José Mourinho. La cantante, in gara con “Nessun posto è casa mia”, è infatti nerazzurra da quando lo Special One si è seduto sulla panchina dell’Inter.

La Lazio può vantare una discreta presenza di tifosi a Sanremo. Il giovane Alessio Bernabei ha cantato “Nel mezzo di un applauso”, ma più di uno ne ha dedicato ai biancocelesti. In squadra c’è anche Paola Turci, interprete di “Fatti bella per te”. Chiude il trio Fabrizio Moro, in gara con “Portami via”. Nella discografia del cantante spicca anche “La partita”, brano dedicato al mondo della tifoseria; come cover ha portato “La leva calcistica del ’68”, dedicando l’esibizione a suo figlio.

E’ naturalmente tifoso del Napoli Gigi D’Alessio, quest’anno sul palco sanremese con “La prima stella”. In gara c’era anche un altro partenopeo: il rapper Clementino con “Ragazzi fuori”.

Sul podio sale anche una tifosissima della Roma: Fiorella Mannoia, arrivata seconda con “Che sia benedetta”. Una curiosità: la Mannoia partecipò anche all’addio al celibato del capitano Francesco Totti. Giallorossi sono anche Michele Zarrillo (“Mani nelle mani” è il suo pezzo) e Nesli, che ha duettato con Alice Paba “Do retta a te”.

Lodovica Comello, abbandonate le vesti di Violetta per partecipare a Sanremo con “Il cielo non mi basta”, ha confidato di non seguire molto il calcio ma, da Friulana, tifa per l’Udinese.

La Juventus conquista lo scudetto di Sanremo, con ben sei cantanti tifosi. Spicca il vincitore Francesco Gabbani con la sua “Occidentali’s Karma”. E’ in compagnia di Ron, in gara con “L’ottava meraviglia” (no, non è dedicata alla Vecchia Signora), Giusy Ferreri (“Fa talmente male” volendo potrebbe essere canticchiata dopo un’amara sconfitta…), Albano Carrisi, che ha portato “Di rose e di spine”, Raige – che insieme a Giulia Luzi ha cantato “Togliamoci la voglia” – e la voce dei Subsonica, Samuel, che ha partecipato in veste di solista con “Vedrai”.

Una vittoria schiacciante per la Juventus, ma il calcio nostrano quest’anno è stato variegatamente e ben rappresentato. Oltre alla musica, ovvio.

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