(Ri)Portiamo lo spettacolo in Formula 1

(Ri)Portiamo lo spettacolo in Formula 1

Formula 1 troppo noiosa? Noi della redazione motori di Dotsport proponiamo qualche idea per rendere più spettacolari e avvincenti le gare della F1.

  1. Introduzione FanBoost: La nuova proprietà potrebbe ‘copiare’ il format della giovane Formula E e innovare le gare con l’introduzione del FanBoost: un meccanismo che permette ai tifosi di scegliere attraverso una votazione sui social tre piloti a cui ‘regalare’ un surplus di potenza. Il FanBoost aumenterebbe ancora di più il numero di sorpassi e lo spettacolo in gare piatte, gare viste purtroppo troppo spesso negli ultimi anni.
  2. Dare più visibilità ai ‘piccoli team’: Altra possibile innovazione può essere quella di stabilire dei ‘privilegi’ per quei team considerati minori, Sauber e Renault su tutte: ad esempio un maggior numero di set di gomme supersoft o un minutaggio maggiore nelle qualifiche per trovare il giusto ritmo e tentare la qualificazione in Q2. I team avrebbero così la possibilità di migliorare non solo le prestazioni prettamente sportive ma anche quelle commerciali: una maggiore visibilità televisiva porterebbe nuovi investitori e soprattuto nuovi sponsor, che a loro volta faciliterebbero lo sviluppo delle vetture.
  3. Gara1 e Gara2 con inversione della griglia di partenza: Gare di 60-70 giri non sono più accattivanti per un pubblico che si annoia facilmente e cerca rifugio in uno smartphone. Ecco spuntare allora l’idea di suddividere la gara della domenica in una feature race e in una sprint race, con conseguenti modifiche a tutto il weekend di gare che risulterebbe così articolato:
    Venerdì: Prima sessione di prove libere (10.00-11.00) Seconda sessione di prove libere (14.00-15.00)
    Sabato: Qualifiche con Q1, Q2, Q3 nella mattinata (11.00-12.30) e una Sprint Race con un numero di giri variabile (30-35) con l’obbligo di almeno un pit stop, con la griglia di partenza stabilita dalle qualificazioni.
    Domenica: Nella mattinata della domenica potrebbe ritrovare spazio un Warm Up di mezz’ora, sessione sparita ormai da diverse stagioni. Alle 14.00 la partenza della Feature Race, una gara di circa 50 giri che vedrà la griglia di partenza ottenuta attraverso l’inversione delle posizioni delle qualifiche del sabato: gli spettatori si avvicinerebbe ai televisori per vedere un gran premio, ad esempio Montecarlo, che vede scattare dal palo la Force India di Ocon affiancato da Sainz o dal giovane Stroll. Maggiori sarebbero così il numero di sorpassi ,con Hamilton, Vettel, Raikkonen, Verstappen e Ricciardo partire nelle retrovie, ma anche le sorprese sul podio, con più possibilità per team come Force India, Williams, Toro Rosso e McLaren di ottenere posizioni d’onore.
  4. Qualifiche a punti: Altra trovata spettacolare potrebbe essere quella di tramutare le qualifiche in una gara a tempi che mette in palio dei punti: 5 per il primo, 4 per il secondo e così via fino al quinto. In questo modo non si vedrà mai un Vettel o un Verstappen, piloti in lotta per il mondiale, accontentarsi di un 7° o di un 8° posto.
  5. Ritorno su circuiti storici: Diciamo la verità vedere le monoposto correre su circuiti di un certo livello – ndr Imola, Indianapolis, Magny-Cours – è molto più emozionante che assistere addormentati in poltrona a gara su circuiti scelti solo perchè garanti di introiti da record. La nuova proprietà dovrà riportare questi circuiti da storia nel calendario del mondiale per ottenere un sempre maggiore consenso di spettatori negli autodromi.
  6. Gp delle Nazioni: E infine perchè non concludere la stagione con una bellissima festa come quella del Gran Premio delle Nazioni, come avviene ormai da anni nel motocross? Un Gp da disputarsi ogni anno su un circuito diverso con la partecipazione di dieci team nazionali: perchè non immaginare un super team tedesco con Vettel e Hulkenberg, il team spagnolo con Alonso e Sainz, quello inglese con Hamilton e il cavallo di ritorno Button, quello finlandese con Raikkonen e Bottas, e perchè no un team italiano con il pilota Ferrari Giovinazzi e il calabrese Antonio Fuoco.

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