Calcio settore giovanile: in Italia si investe poco nelle infrastrutture

Calcio settore giovanile: in Italia si investe poco nelle infrastrutture

CALCIO SETTORE GIOVANILE : In quest’ultima sessione di calciomercato si è parlato molto dei giovani calciatori italiani e dei settori giovanili. Con l’introduzione delle liste in Serie A è necessario tornare ad investire sui giovani nostrani. Nello sviluppo dei talenti giocano un ruolo fondamentale le strutture.

Sull’ Eco di Bergamo di oggi (03/02/17), Luca Percassi, AD dell’Atalanta, ha annunciato l’inaugurazione dell’Accademia Atalanta. Apertura prevista nella prossima stagione, l’Accademia costerà circa 4,5 milioni. Sintetizza tutti gli interventi previsti per migliorare ancor di più il settore giovanile, fortemente voluti da Antonio Percassi. Il presidente del club bergamasco ha chiesto fortemente uno sforzo alla società per portare a termine i progetti per i giovani. Essi comprendono la Casa del Giovane a Bergamo, una vera e propria casa per i ragazzi del settore giovanile, sulla falsa riga della “Masia” del Barcellona. A Zingonia verrà edificata una palazzina di 1500 metri quadrati, con spogliatoi, una palestra nuova per tutto il vivaio e gli uffici. Luca Percassi, nella sua intervista, la definisce il “quartier generale del vivaio”.

Con questi interventi, l’Atalanta si dimostra per l’ennesima volta una società impegnata ed interessata allo sviluppo di giovani talenti. In Serie A, solo 5 squadre possiedono un centro sportivo di proprietà in cui si allena anche il settore giovanile (Atalanta, Chievo, Empoli, Juventus e Roma). Oltre a questi, il Torino sta aspettando l’inaugurazione del nuovo Filadelfia e il Novara è proprietaria dell’ottima struttura di Novarello. Milan e Inter sono esentate dalle critiche, in quanto affittano centri sportivi di qualità (Centro Sportivo Vismara per il Milan e Centro Sportivo “Giacinto Facchetti” per l’Inter). Lo sviluppo di un centro sportivo è indiscutibilmente utile alla creazione di un forte spirito societario. Sotto questo punto di vista la situazione a Genova è disastrosa.  La Sampdoria non ha un centro sportivo di riferimento: fa allenare i suoi ragazzi su due campi a Bogliasco (di proprietà comunale) e a Sori. Non se la passa meglio la sponda rossoblù della città: Primavera, Allievi Nazionali e Giovanissimi Nazionali si allenano su 4 campi diversi. A Napoli, 7 squadre si allenano a Sant’Antimo. Il Centro Sportivo presenta un campo ad 11, un a 8 e due più piccoli. Spesso più squadre si allenano sullo stesso campo. Stessa situazione per il Palermo, dove tutte le squadre giovanili, esclusa la Primavera, si allenano su un unico campo ad 11. Infine la Fiorentina sta aspettando dalla scorsa primavera l’inizio dei lavori per il nuovo centro sportivo del settore giovanile. Per ora, le squadre si allenano in diverse zone di Firenze.

Il confronto con il resto d’Europa è impietoso. Secondo i dati Cies riportati da calcioefinanza.it , la Serie A è il secondo peggior campionato per utilizzo giovani nella stagione 2016/2017. Soltanto la Turchia ha fatto peggio, su 31 campionati presi in considerazione. “I centri sportivi in Italia sono peggio degli stadi. Andrebbero introdotti i crediti formativi per l’aggiornamento dello staff e ideati nuovi criteri per la ripartizione dei diritti tv: non solo a chi ha un grande bacino d’utenza, ma anche a chi investe nei centri sportivi”. Sono le parole provocatorie di Beppe Marotta, AD della Juventus, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. All’ estero funziona veramente così. In Francia strutture e qualità degli allenatori “pesano” sulla ripartizione del denaro proveniente da diritti tv e Lega. Un altro modello è quello belga. L’Anderlecht ha un fatturato annuo di 50-60 milioni circa, indicativamente uguale a quello di una società italiana di media classifica. Per capire, la Sampdoria, di cui abbiamo parlato negativamente, ha chiuso l’anno 2015 con un fatturato record di 85 milioni. L’ Anderlecht utilizza l’8-10% circa del fatturato, ogni anno, per il settore giovanile, in cui hanno militato, tra gli altri, Lukaku, Tielemans e Praet. Negli ultimi anni, sono stati spesi ben 8 milioni nel centro sportivo.

L’ introduzione delle liste in Serie A devono essere solo il primo di tanti “passi” nella crescita dei settori giovanili. Per farlo, sono sicuramente necessari ulteriori investimenti ed incentivi per creare e sviluppare strutture e centri sportivi all’avanguardia, per stare al passo delle squadre europee.

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