Qui Atalanta: l’addio di Gagliardini e le ultime sul mercato

Qui Atalanta: l’addio di Gagliardini e le ultime sul mercato

L’ Atalanta è sicuramente una delle protagoniste di questo mercato invernale. Prevalgono i movimenti in uscita: ufficiale il passaggio di Stendardo a Pescara. La sua lettera d’addio, piena d’amore e rammarico, mostra i segni di una rottura poco felice. Praticamente fatto il passaggio di Gagliardini all’Inter. Il giovane centrocampista bergamasco si è allenato ancora con la squadra, tuttavia mancano solo pochi dettagli. Le due squadre hanno trovato l’accordo sulla base di un prestito con diritto di riscatto a 27/28 milioni. In uscita anche un attaccante tra Paloschi e Pinilla. Il primo è cercato da più società italiane, tra cui Sassuolo, Lazio e Sampdoria. La punta cilena, dopo il mancato approdo in Messico, è vicino al ritorno al Genoa.

Meno probabile l’addio del Papu Gomez. Sulle sue tracce il Milan (Montella lo conosce dai tempi di Catania), Roma e due squadre cinesi. Molto probabilmente se ne parlerà per Giugno. Così come dell’addio di Kessiè, cercato da molte big d’Europa. Negli ultimi giorni il Napoli è piombato forte su di lui e su Conti. La base d’asta è di 25 e 20 milioni.

In entrata, nei prossimi giorni si intensificheranno i contatti con il Palermo per Hiljemark. Gasperini è molto interessato al giocatore, il quale sembra propenso ad allontanarsi dalla squadra siciliana. L’accordo si potrebbe basare sui tre milioni di euro più una contropartita tecnica. I maggiori indiziati sono Carlos Carmona e Boukary Dramè. Si allontana Riccardo Orsolini, ala classe 1997 di proprietà dell’Ascoli. Cristiano Giaretta, Ds della squadra marchigiana, ha affermato ai microfoni di Sportitalia che con l’Atalanta non c’è stato nessun contatto ufficiale. E’ molto probabile l’arrivo di un attaccante, per compensare le partenze di alcuni terminali offensivi in rosa. Forte l’interesse nei confronti di Palacio. Pupillo di Gasperini, la punta argentina è in scadenza di contratto con l’Inter. L’ Atalanta lo vorrebbe per i prossimi 6 mesi, per poi lasciarlo libero di scegliere tra un prolungamento e un ritorno in patria.

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