Ottavi Champions League – Il commento dei sorteggi

Ottavi Champions League – Il commento dei sorteggi

A causa degli abbinamenti e dall’andamento un po’ particolare di diversi gironi, c’era molta curiosità per i sorteggi degli ottavi: si temeva – TV in primis – che avvenissero fin da subito finali anticipate o comunque top match, come per esempio Bayern Monaco-Barcellona o Atletico Madrid-Manchester City. Ciò però non è avvenuto, con le squadre più forti che verosimilmente si incontreranno tra loro nei prossimi turni.

OTTAVI CHAMPIONS LEAGUE: JUVENTUS-PORTO –  Juventus-Porto è forse il doppio incontro in cui c’è sulla carta il gap più elevato: comunque, sottovalutare la sfida sarebbe peccato mortale. Anzi, è proprio qui che i bianconeri devono dimostrare un nuovo salto di qualità. Nelle ultime stagioni, la Juve ha dato il massimo contro avversari top, fallendo però più volte la prestazione contro rivali di livello inferiore.

Il Porto di Espirito Santo è diverso rispetto al passato: è molto più “italiano”, meno farfallone e più attento difensivamente. La Vecchia Signora dovrà dimostrare di sapere fare la partita quando l’avversario è schierato, cosa che nel girone non è successa alla perfezione.

OTTAVI CHAMPIONS LEAGUE: NAPOLI-REAL MADRID – Di sicuro, al Napoli è andata infinitamente peggio. Nonostante questo Real non rubi l’occhio e tendenzialmente non riesca mai a imporsi nettamente in termini di punteggio – quest’anno tante vittorie di misura – ha una qualità che parla da sola. I blancos sanno anche addormentare i ritmi e colpire improvvisamente con ribaltamenti di fronte a velocità supersonica: inoltre è difficile pensare che la fase difensiva partenopea riesca a resistere contro simili attaccanti.

Qualche motivo di ottimismo però Sarri ce l’ha. A Zidane mancherà Bale, forse il principale trascinatore della squadra, uno che coi suoi strappi è decisivo nell’economia madrilena: assenza che rende il Real meno imprevedibile. Inoltre, i blancos “schiacciano” l’avversario di meno rispetto ad altri top club, comunque lasciano giocare a calcio i rivali, aspetto non da trascurare per una squadra propositiva come quella azzurra. Certo, bisognerà vedere se una rosa essenzialmente inesperta come quella del Napoli sarà in grado di reggere la pressione del Bernabeu.

OTTAVI CHAMPIONS LEAGUE: LE ALTRE SFIDE – Sotto certi versi, le altre sfide si somigliano un po’ tutte tra di loro: c’è sempre una favorita – più o meno netta -, ma anche una outsider che ha tutte le carte in regola per passare il turno. Considerando le difficoltà dei club portoghesi, il Benfica può apparire spacciato contro il Borussia Dortmund, ma chi conosce la (giovane) squadra di Tuchel sa bene quanto spesso i gialloneri sappiano complicarsi la vita con compagini abbordabili.

Per il resto, sfide affascinanti tra grandi allenatori. Da un Bayern Monaco mai così poco autorevole a un Arsenal che sta conducendo una stagione da vertice, da un Guardiola in difficoltà di risultati a un Monaco che si sta confermando come una delle migliori realtà calcistiche d’oltralpe. Inoltre, per quanto finora il rendimento del Paris Saint Germain sia estremamente deludente, non bisogna dimenticare il fattore Emery: le tre vittorie consecutive in Europa League hanno consacrato il tecnico spagnolo come un maestro della gara secca, quindi non sarà facile per il Barcellona.

Degne di nota sono anche le altre due partite: Atletico Madrid-Bayer Leverkusen e Siviglia-Leicester. I colchoneros si trovano forse nel loro peggior momento da quando Simeone siede in panchina, in difficoltà sia tecnica che fisica. Insomma, anche a causa dello stato di forma non impeccabile di qualche interprete, non si vede lo stesso agonismo a cui eravamo abituati. Occhio quindi al Leverkusen di Schmidt, il cui Gegenpressing mise in grossa crisi i rojiblancos due stagioni fa.

Siviglia-Leicester sarà invece l’occasione per entrare nella storia, visto che nessuna delle due società è mai riuscita a qualificarsi ai quarti di finale. Attesa una grossa intensità per le caratteristiche di entrambe le squadre, è forse l’ottavo più equilibrato.

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