EDITORIALE – L’inutile paura dei sorteggi

EDITORIALE – L’inutile paura dei sorteggi

Partiamo da un presupposto: sono reduce dal pranzo dell’Immacolata e, dunque, a stomaco pieno riesco a scrivere meglio. Il menù culinario non è stato dei più leggeri, lo ammetto, ma alla nonna non si può dire mai di no. Anzi, quest’anno, anche mio zio ha fatto capire che la risposta negativa, a tavola, soprattutto dai nonni, non è vista di buon occhio. Forse, dico forse, nella settimana del post-referendum non potevo aspettarmi altro.

Comunque, oltre ai giorni del dopo Renzi, questa è stata la settimana della Champions ed Europa League. Se, nella seconda competizione più importante del continente, i giochi per le italiane, erano già stati fatti, stessa cosa non può certo dirsi per la coppa dalle grandi orecchie. Per fortuna, sia Juventus e Napoli hanno ottenuto il pass per gli ottavi di finale da prime in classifica. Un ottimo risultato che, però, ancora una volta viene offuscato dal toto sorteggio. Ieri sera, anche mio padre affermava “Eh, ma la Juve, anche da prima rischia di avere un’avversaria forte. Il Napoli idem. Ma che schifo è questo?”.

A me, se devo dire la verità, del sorteggio che si terrà lunedì alle 12 non me ne può fregar di meno. Se i bianconeri, dall’urna, pescassero il Real Madrid o il Bayern Monaco sarei contento. Uno: perché gli spagnoli possono essere battuti dalla Juventus; due,  con i tedeschi, la compagine di Max Allegri ha un conto in sospeso. Poi, si sa, ben vengano altre squadre, ma, prima o poi, se si vuole arrivare a Cardiff devi vincere tutte le partite. Stesso identico discorso per gli azzurri di Maurizio Sarri che, con il successo a Lisbona si sono presi una grossa rivincita sugli scettici. Adesso, anche per Hamsik e compagni dalla pallina di Nyon può uscire una compagine molto forte, ma anche qui niente paura: il Napoli se la può giocare con tutte. L’importante è puntare sulla spensieratezza. In fondo, De Laurentiis mica deve vincere per forza la Champions League.

Dunque, fatemi il piacere, non iniziate con le paranoie da sorteggio. In fondo, il No che ha vinto al recente referendum deve far riflettere. Le italiane non devono aver timore di nessuno, forse sono gli altri a doversi preoccuparsi dal calcio che ha fatto scuola in tutto il mondo.

P.s: Adesso scusate, continuo a bere tisane per smaltire il pranzo di ieri.

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Cerco di scrivere cose interessanti. Amo la tattica su un campo di calcio, ma non disdegno gli 0-1 in trasferta e le favole sportive "alternative".

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