Pazza Inter, nerazzurri dalla doppia identità in cerca di sicurezze

Pazza Inter, nerazzurri dalla doppia identità in cerca di sicurezze

PAZZA INTER – UNA VITTORIA SOFFERTA

Il posticipo di lunedì sera fra i nerazzurri di Pioli e i viola di Sousa ha visto l’Inter uscire vittoriosa per 4 a 2 in una partita che ha regalato sicuramente molte emozioni ai tifosi nerazzurri, forse anche “troppe”. Già, perché dopo venti minuti di assoluto dominio territoriale nei quali il risultato di 3 a 0 non lasciava nessuno spazio a speranze per la Viola, Icardi e compagni sono riusciti a complicarsi la vita scoprendo il fianco alla rimonta degli avversari, tra l’altro rimasti in dieci.

PAZZA INTER – I FANTASMI D’ISRAELE

Il 3 a 2 di Ilicic nella ripresa ha inevitabilmente gelato San Siro, già abbastanza provato dal freddo prenatalizio. La rimonta di soli tre giorni prima da parte dell’Hapoel in Europa League – decisiva per l’eliminazione dei nerazzurri dalla competizione – deve essere all’improvviso ripiombata nella mente dei giocatori, entrati molli nella ripresa come se il vantaggio del primo tempo fosse già sufficiente ad assicurarsi i tre punti. Esattamente lo stesso errore che in Israele ha portato l’Inter a perdere 3 a 2 dopo aver chiuso la prima frazione di gioco in vantaggio di due gol.

PAZZA INTER – DOTTOR JEKYLL E MISTER HYDE

L’Inter di questi tempi è una squadra sostanzialmente inaffidabile. È in grado di pareggiare per ben due volte lo svantaggio nel Derby – non perdendosi d’animo fino al 90′ – ma anche di farsi rimontare in una partita decisiva per le speranze europee, rischiando di ripetersi a pochi giorni di distanza trasformandosi da Dottor Jekyll a Mister Hyde nel corso della stessa partita.

PAZZA INTER – NERVI SALDI

La qualità di cui può godere l’ampia rosa dei nerazzurri non si discute – nonostante alcune lacune a centrocampo e in difesa – e Pioli ha certamente buone basi per il suo lavoro. Ma l’aspetto di cui forse dovrà maggiormente tener conto nelle prossime partite sarà l’approccio mentale. I suoi non possono rimanere concentrati solo per un tempo ma per tutta la partita e in questo il nuovo tecnico nerazzurro dovrà lavorare con attenzione. Se l’Inter vorrà davvero risalire la china dovrà essere un po’ meno pazza e un po’ più salda.

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Appassionato di calcio fin da bambino, ma oltre che per il pallone ho il cuore in gola anche ad ogni partenza di un GP di Formula 1. Enjoy DotSport!

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