Napoli-Sassuolo amarcord: l’inizio della maledizione di Zaza

Napoli-Sassuolo amarcord: l’inizio della maledizione di Zaza

Il nome di Simone Zaza è uno di quelli che ritorna ciclicamente nella storia recente del Napoli. Vuoi in chiave mercato (sarebbe uno dei papabili per andare a rimpolpare la delantera azzurra orfana di Milik a gennaio), vuoi per questioni di campo. Che poi, alla fine, sono quelle più importanti. E non ci riferiamo, necessariamente, alla rete che, il 13 febbraio scorso, ha di fatto consegnato lo scudetto alla Juventus, uscita vittoriosa dallo scontro diretto dello Stadium.

La “maledizione” legata al calciatore lucano, infatti, ha avuto inizio un paio di stagioni prima. E’ il 25 settembre del 2013, quarta giornata di campionato, quando il Napoli di Benitez che viaggia a punteggio pieno in testa alla classifica (a+2 dalla Juventus di Conte), riceve al San Paolo la matricola Sassuolo, ancora ferma a 0 punti. Il più classico dei testa-coda, in cui la grande di turno deve consolidare la propria posizione di forza, quindi. Tanto più che, tempo un quarto d’ora, e Dzemaili ha già sbloccato il risultato con uno splendido destro dai 25 metri:

Sembra tutto facile, ma mai condizionale è stato più d’obbligo. Cinque minuti dopo, infatti, gli ospiti trovano il pareggio proprio grazie a Zaza che, servito sulla corsa sul lato lungo sinistro dell’area di rigore e, senza pensarci su, lascia partire una conclusione mancina che sorprende un Reina non irreprensibile, andandosi a insaccare sotto la traversa:

Il Napoli avrebbe tutto il tempo per (ri)mettere le cose in chiaro e prendersi i tre punti ma, paradossalmente, fatta salva una miracolosa parata di Pegolo su Fernandez, le occasioni migliori da lì in avanti sono proprio dei neroverdi che sfiorano a più riprese il colpaccio ancora con Zaza e, poi, con Kurtic. Di seguito il tabellino della partita:

NAPOLI – SASSUOLO 1-1

NAPOLI: Reina, Mesto, Cannavaro, Fernandez, Armero, Inler, Dzemaili, Pandev (17′ st Callejon), Hamsik, Mertens (30′ st Insigne), Higuain 6. (A disp: Rafael, Colombo, Britos, Albiol, Uvini, Bariti, Radosevic, Berhami, Zapata). All. Benitez.

SASSUOLO: Pegolo, Schelotto (12′ st Marzorati), Antei (34′ st Rossini), Bianco, Acerbi, Longhi, Laribi, Magnanelli, Kurtic, Zaza, Berardi (38′ st Missiroli). (A disp: Pomini, Rosati, Pucino, Alexe, Masucci, Chibsah, Farias, Floro Flores, Ziegler). All. Di Francesco 7.

ARBITRO: Doveri di Roma.

MARCATORI: 15′ pt Dzemaili, 20′ st Zaza.

AMMONITI: Fernandez, Marzorati, Laribi, Inler.

ANGOLI: 9-4 per il Napoli.

RECUPERO: pt 2′, st 4′.

SPETTATORI: 55.000.

Sarà solo la prima di una lunga serie di occasioni sprecate con le piccole, non solo in quella stagione: anche negli anni successivi, infatti, la maggior parte dei rimpianti del Napoli deriveranno dal non aver fatto bottino pieno con squadre dalla caratura tecnica inferiore.

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Laureato in Giurisprudenza e giornalista professionista, da piccolo sognavo di diventare calciatore, giocatore di basket, pilota di Formula 1. Scrivere di tutte queste cose mi ha permesso in qualche modo di realizzare quei sogni.

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