Amarcord Inter, il Derby che fece nascere l’Inter del Triplete

Amarcord Inter, il Derby che fece nascere l’Inter del Triplete
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AMARCORD INTER – VERSO IL DERBY

Domenica sera Milan e Inter si affronteranno in un Derby che vuole dire già molto per le due squadra: la conferma del terzo posto per il Milan, il rilancio per l’Inter targata Pioli. Avviciniamoci allora a questa grande sfida ricordando un Derby che lanciò l’Inter verso una stagione memorabile.

AMARCORD INTER – IL DERBY DELLA CONSAPEVOLEZZA

La stagione è quella 2009/2010 e Josè Mourinho siede per il secondo anno sulla panchina dell’Inter dopo aver vinto Supercoppa Italiana e Scudetto nella stagione precedente. L’addio di Ibrahimovic, passato al Barcellona, sembra porre fine al dominio dei nerazzurri in Italia e a far mal pensare i più ci si mettono la sconfitta in Supercoppa Italiana contro la Lazio e il pareggio casalingo nella prima di campionato contro il neopromosso Bari.

Eto’o, Lucio, Snejider, Thiago Motta e Milito: il mercato dei nerazzurri sulla carta si può definire importante, ma il Derby alla seconda di campionato e il 4-2-fanatasia del Milan targato Leonardo non fa ben sperare i più scettici, ancora legati al ricordo della supremazia dell’era Zlatan. Eppure, contro ogni pronostico, Milan vs Inter finisce 4 a 0 per i nerazzurri, in una partita senza storia che dà agli uomini di Mourinho la consapevolezza di essere una squadra in grado di essere vincente anche senza Ibra.

AMARCORD INTER – LA PRIMA DI THIAGO MOTTA E MILITO

Grande protagonista di quel Derby fu Diego Alberto Milito, neoacquisto dal Genoa che, in coppia con Samuel Eto’o, era chiamato a far dimenticare le prodezze e il piedone decisivo dello svedese. Due assist e un gol su rigore bastarono ai tifosi dell’Inter per innamorarsi del Principe con la maglia numero 22, che prima liberò Thiago Motta davanti a Storari – anche lui acquistato dal Genoa – fornendogli la possibilità di segnare il suo primo gol in maglia nerazzurra, e poi chiuse allo scadere del primo tempo la partita con un rigore sotto la traversa, siglando così anche lui la prima marcatura con la maglia dell’Inter. Ma non contento, ecco anche l’assist per il 3 a 0 di Maicon, con l’Inter a bere un tè caldo in vantaggio di tre gol.

AMARCORD INTER – LA FIAMMATA DEL DRAGO

A mettere la ciliegina sulla torta nella ripresa Dejan Stankovic con un gran tiro da fuori area dritto all’incrocio, per un 4 a 0 che uno scatenato Roberto Scarpini non potè che definire “la fiammata del Drago”. Uno che di certo di gol belli se ne è sempre inteso.

AMARCORD INTER – MILAN K.O. DUE SU DUE

Forse ancora più emozionante e decisivo fu il Derby del ritorno, con l’Inter di Mourinho che riuscì a battere i rossoneri per 2 a 0 in nove uomini, grazie a un gran sinistro a incrociare di Milito e a una punizione magistrale di Goran Pandev. Con Julio Cesar reattivo come un gatto nel parare allo scadere un rigore a Ronaldinho. Una vittoria, anche questa, che diede grande consapevolezza agli uomini di Mourinho, lanciati più che mai verso un Triplete storico e indimenticabile.

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