Assassin’s Creed The Ezio Collection – Recensione (PS4)

Assassin’s Creed The Ezio Collection – Recensione (PS4)

Assassin’s Creed The Ezio Collection – Recensione (PS4). Sono passati circa sette anni da quando I videogiocatori di tutto il mondo hanno avuto modo di conoscere e “innamorarsi” di uno dei personaggi più interessanti e carismatici dei Videogiochi, protagonista di quella che diventerà una vera e propria trilogia all’interno della saga di Assassin’s Creed. Stiamo parlando ovviamente di Ezio Auditore, il giovane secondogenito di Giovanni e Maria Auditore, una ricca famiglia di banchieri. Come il padre, anche lui diviene un membro dell’Ordine degli Assassini che da secoli combatte quello dei Templari, in una lotta senza quartiere ed esclusione di colpi in giro per il mondo (e per il Tempo). Ma entrerà a far parte del gruppo solo dopo alcuni tragici eventi che colpiranno la sua famiglia. Fino ad allora, ai 17 anni, Ezio era un normale adolescente tutto preso, assieme all’amato fratello maggiore Federico, dalle ragazze. Solo successivamente, mentre compie la sua vendetta, inizia il percorso che lo porterà a diventare uno dei Gran Maestri dell’Ordine degli Assassini.

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La raccolta comprende Assassin’s Creed II, Assassin ‘s Creed: Brotherhood e Assassin’ s Creed: Revelations, ed è nel suo insieme ambientata di volta in volta in Italia durante il Rinascimento, tra Firenze, Forlì, Monteriggioni, Venezia e Roma, e poi nell’odierna Turchia, a Costantinopoli. Città, luoghi, costumi, tutto nei tre giochi è ricreato in maniera quasi perfetta, contribuendo alla sensazione di immedesimazione da parte del giocatore. Cosa importantissima per potersi godere decine e decine di ore di storia principale (ovviamente suddivise nei tre titoli) e di mini giochi da affrontare liberamente, senza cioè obblighi per progredire nell’avventura. Come nel caso delle missioni extra come assassino, oppure la raccolta di piume e i tentativi di decifrare i messaggi cifrati lasciati in giro per gli scenari dal misterioso soggetto 16. Si tratta di un’altra vittima della Abstergo, la multinazionale che nel gioco sfrutta i ricordi genetici di alcuni soggetti per farli interagire coi loro antenati in epoche storiche passate. Come del resto fa con Desmond Miles, il giovane barista che vive le gesta di Ezio in quanto suo discendente.

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Sul gameplay c’è poco da dire: la serie i videogiocatori la conoscono ormai come le proprie tasche. L’avventura si sviluppa quindi come sempre con una visuale in terza persona, con telecamera libera, mescolando stili di gioco differenti che spaziano dal genere stealth a quello avventuroso con tanto di sequenza a volte scriptate, elementi d’azione con altri più tipicamente da platform moderno, con una certa attenzione posta durante gli inseguimenti sulle mosse parkour che il protagonista è in grado di effettuare per eludere i nemici e nascondersi magari dopo la fuga nell’ombra, dentro a un mucchio di fieno o all’interno di un carro. Le uniche differenze tra le versioni di questa raccolta e i tre giochi originali rilasciati anni fa su PlayStation 3 e Xbox 360, quindi, sono l’assenza delle modalità online degli originali Brotherhood e Revelations, anche se tutto sommato la scelta appare comprensibile se ci si pone nei panni di Ubisoft, e il comparto tecnico.

Graficamente infatti, i tre titoli hanno subito una discreta opera di rimasterizzazione da parte degli sviluppatori, anche se vista la base di partenza il risultato lascia un po’ a desiderare. I tre giochi hanno una risoluzione 1080p ma con un frame rate sempre fermo a 30 frame per secondo, con un’immagine generale che appare adesso molto più nitida e profonda. Ovvio che fra i tre è Assassin ‘s Creed: Revelations quello a uscire meglio dall’opera di restyling visto che è il più recente dei tre. In generale sono state implementati anche nuovi effetti particellari e qualche texture più complessa, ma niente di così netto da far gridare al miracolo. Anzi, in Assassin’ s Creed II alcuni volti rimasterizzati appaiono adesso un tantino troppo scuri e poco naturali in certe espressioni, quasi avessero una sorta di maschera di plastica addosso. Meglio in tal senso la qualità degli scenari, che grazie anche alle inquadrature, all’opera di restyling, alle luci e alla nitidezza di cui parlavamo sopra, offrono degli scorci davvero mozzafiato. Per la cronaca, Ubisoft garantirà anche il supporto a PlayStation 4 Pro grazie a una patch che verrà rilasciata il giorno del rilascio del gioco, con tanto di 4K dynamic rendering. Ottimo come sempre il doppiaggio in italiano, e la colonna sonora, che segue sempre l’evolversi della storia alternando brani classici e lenti ad altri più dinamici durante le fasi di combattimento o inseguimento.

La serie Assassin’s Creed si è ritagliata uno spazio importante, negli ultimi anni, nel cuore dei videogiocatori. In tal senso un ruolo importante per il successo del brand lo hanno esercitato proprio i capitoli di questa raccolta, grazie alla splendida ambientazione italiana (Firenze, Venezia, Roma) in una delle epoche storiche più affascinanti di sempre, alla trama e al personaggio di Ezio Auditore. Proprio per queste ragioni, a dispetto di un comparto tecnico migliore si dell’originale, ma non eccessivamente e purtroppo un po’ al di sotto delle aspettative, questo Assassin’s Creed The Ezio Collection è meritevole delle attenzioni non solo di tutti i fan della saga che per un motivo o l’altro non sono riusciti a giocare a uno o addirittura a tutti e tre i titoli inclusi nella compilation, ma anche di coloro che consapevoli di trovarsi di fronte ad un’opera di semplice adattamento alle nuove console, vogliono godersi una delle storie più belle mai raccontate in un videogioco.

 

 

 

Un ringraziamento a Ubisoft per averci fornito una copia del gioco per la recensione.

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Giornalista, scrittore e Social Media Editor, è una delle firme storiche di Multiplayer.it. Ma in diciotto anni di attività ha anche diretto il settimanale Il Ponte e scritto per diversi siti, quotidiani e periodici di videogiochi, cinema, società, viaggi e politica. Tra questi Microsoft Italia Tecnologia, Game Arena, PlayStation Magazine, Kijiji, Movieplayer.it, ANSA, Sportitalia, TuttoJuve e Il Fatto Quotidiano. Fa parte di Giornalisti Senza Frontiere ed è spesso impegnato in scenari di guerra come la Siria e la Libia.

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