Qui Inter, Icardi il punto fermo della nuova gestione Pioli

Qui Inter, Icardi il punto fermo della nuova gestione Pioli

QUI INTER – PIOLI UFFICIALE

Nella giornata di oggi l’Inter ha ufficializzato, con un comunicato sul suo sito, l’arrivo di Stefano Pioli sulla panchina nerazzurra al posto di De Boer, sostituito temporaneamente dall’allenatore della Primavera Stefano Vecchi – che ha guidato i nerazzurri a Southampton in Europa League (partita persa 2 a 1) e nella gara gara casalinga contro il Crotone vinta per 3 a 0.

L’ex tecnico della Lazio diventa quindi il quarto allenatore della stagione per l’Inter, dopo l’addio di Mancini, l’esonero di De Boer e la parentesi Vecchi. Obiettivo un terzo posto non ancora impossibile, che aveva tra l’altro raggiunto due anni fa con la Lazio in una stagione in cui i biancocelesti avevano ben figurato.

QUI INTER – ICARDI PUNTO FERMO

Da dove dovrà ripartire Pioli? Da Mauro Icardi, vera certezza dei nerazzurri: contro il Crotone l’argentino ha fornito l’assist al vantaggio di Perisic chiudendo poi la partita con una doppietta (e un gol annullato). Icardi che è salito a quota dieci gol in campionato (capocannoniere insieme a Dzeko) e a tre assist (a Perisic ha fornito anche quello del gol vittorio contro la Juve e quello a Banega per il momentaneo pareggio contro la Roma), oltre ad aver siglato un centro in Europa League nel ritorno contro il Southampton.

11 gol complessivi, pesanti soprattutto in campionato dove l’Inter ha vinto cinque partite proprio grazie all’argentino: doppiette a Pescara, Empoli, Torino, Crotone e gol alla Juve (oltre al gol al Palermo nell’1 a 1 di San Siro). Numeri importanti dai quali ripartire, con l’obiettivo per Pioli di rendere l’Inter meno Icardi dipendente e più propensa a segnare anche con altri giocatori.

QUI INTER – CAOS SOCIETARIO

In casa nerazzurra il vero problema però è il caos che regna a livello societario. Pioli è una chiara scelta della dirigenza italiana formata dal trio Ausilio-Gardini-Zanetti, che se ne prende quindi piena responsabilità. Suning aveva infatti scelto Marcelino, ma il fallimento di De Boer, allenatore senza conoscenza del calcio italiano, ha spaventato la proprietà cinese che non poteva certo permettersi un altro buco nell’acqua.

Intanto Michael Bolingbroke, uomo di Thohir, si è dimesso dal suo ruolo di Chief Executive Officer: al suo posto il Consiglio di Amministrazione del club ha nominato Jun Liu, vice presidente di Suning Sports Group e già membro del cda nerazzurro. Un chiaro segnale della debolezza in società di Thohir, incapace di prendere decisioni a livello dirigenziale e sportivo senza l’aiuto dei dirigenti italiani. Un caos societario che per il bene dell’Inter dovrà svanire al più presto. E Bolingbroke non è certo il responsabile numero uno…

About The Author

Appassionato di calcio fin da bambino, ma oltre che per il pallone ho il cuore in gola anche ad ogni partenza di un GP di Formula 1. Enjoy DotSport!

Related posts