L’editoriale – Fiorentina, la maledizione del Franchi prosegue

L’editoriale – Fiorentina, la maledizione del Franchi prosegue

FIORENTINA – L’EDITORIALE

Gli uomini di Sousa ieri hanno disputato una buona gara. A dire il vero nel primo tempo si è vista forse la miglior Fiorentina della stagione in termini di spunti e fluidità di gioco, ma si sa che se non chiudi le partite alla fine l’avversario finisce per agguantarti. Specie se quell’avversario è costituito da una squadra organizzata e ben allenata come la Sampdoria.

I Viola non sono riusciti a concretizzare le numerose occasioni create, prodotte da una manovra rinvigorita dalla presenza in mediana del faro Borja Valero, di due terzini fissi, vincolati dalla nuova difesa a 4, e di tre trequartisti di grande spessore tecnico. Ilicic lo possiamo considerare ormai definitivamente ristabilito e aspetta solo di siglare il suo primo gol in campionato. Discorso affine per Bernardeschi, finalmente svincolato da compiti difensivi troppo esosi e decisamente più coinvolto nel fraseggio.

Purtroppo però non sono arrivati i tre punti, ed i più scaramantici hanno attribuito qualche responsabilità al fattore campo. I gigliati infatti nelle ultime quattro gare casalinghe hanno collezionato solo quattro pareggi, rispettivamente contro Milan, Atalanta, Crotone e infine Samp. L’ultima vittoria al Franchi risale al 18 settembre contro la Roma. In trasferta invece le cose cambiano radicalmente, recentemente l’unica sconfitta è arrivata a Torino contro i granata di Mihajlovic.

Squadra da trasferta? I calciatori soffrono la pressione del Franchi? Più che un difficilmente comprensibile fattore inverso dello stadio, il macchinoso possesso mostrato in questo inizio di campionato sembra essere la vera causa di questa pareggite interna, essendosi rivelato incapace di scardinare difese ben piazzate e arroccate sulla difensiva. Fuori casa invece tutto cambia in quanto risulta più facile aggirare gli avversari in contropiede.

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