L’Editoriale – La Juventus e la fatica di vincere

L’Editoriale – La Juventus e la fatica di vincere

La Juventus e la fatica di vincere. I bianconeri vincono a Verona contro un volitivo Chievo, ma lo fanno con una certa fatica soprattutto nel costruire gioco. Complice la scarsa vena di molti dei suoi giocatori, ma anche una certa confusione tattica che sembra aver “colpito” calciatori e allenatore. Aldilà dei problemi fisici spiegabili con i tanti impegni e i pochi uomini da ruotare a causa degli infortuni o di alcune errate scelte sul mercato, la sensazione è che la squadra faccia infatti un’enorme fatica nel produrre gioco. Mancano le geometrie, gli schemi, ma spesso anche l’imprevedibilità, e ci si affida troppo spesso al guizzo che però non sempre può cambiare il corso della partita. Ieri è andata bene e Pjanic ha tolto le castagne dal fuoco, come del resto avevano fatto in altre circostanze talvolta Higuain, altre Dybala, e via discorrendo. Il fatto è che però senza un centrocampo di qualità capace di innescare le punte, senza una vera propulsione sulle fasce e certe indecisioni da parte di Massimiliano Allegri, la perfetta organizzazione difensiva del Chievo ha avuto il sopravvento sulle iniziative talvolta caotiche della Juventus. Che per carità, a un certo punto in contropiede poteva dilagare e ha fallito almeno tre clamorose palle gol, ma anche, per assurdo, pareggiare nonostante la superiorità tecnica. Allegri non si è appellato alle assenze, e ha fatto bene, ma si è lamentato dei giudizi a suo modo troppo negativi sul gioco espresso dalla sua squadra. In realtà, a parte la questione “spettacolo” su cui il tecnico ci trova pienamente d’accordo, i problemi di cui scrivevamo qualche riga sopra ci sono tutti, volenti o nolenti, e sta a lui cercare di risolverli. Al resto, si spera, ci penserà la società: fino a gennaio non sarà possibile ritornare sul mercato e comunque non ci sono molti giocatori che, in quella finestra, possono arricchire una «rosa» comunque di ottimo livello seppur non completa. Tuttavia pensiamo che i vari Witsel o Bentancur, o anche Bazoer nel caso l’Ajax lasciasse partire il suoi gioiellino, peggio di alcuni degli attuali centrocampisti in organico non potrebbero fare, anzi. Anche se l’ideale sarebbe un profilo simile a quello del rimpianto “Re Artù” Vidal. In ogni caso Marotta sembra muoversi, valuta alternative e pare aver chiuso per l’argentino del Boca Juniors. Forse non basterà, ma intanto è un buon inizio per tentare di puntellare un reparto, quello di centrocampo, che sembra davvero irriconoscibile dopo gli addii di Pirlo, Vidal e Pogba, e quando manca Marchisio.

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Giornalista, scrittore e Social Media Editor, è una delle firme storiche di Multiplayer.it. Ma in diciotto anni di attività ha anche diretto il settimanale Il Ponte e scritto per diversi siti, quotidiani e periodici di videogiochi, cinema, società, viaggi e politica. Tra questi Microsoft Italia Tecnologia, Game Arena, PlayStation Magazine, Kijiji, Movieplayer.it, ANSA, Sportitalia, TuttoJuve e Il Fatto Quotidiano. Fa parte di Giornalisti Senza Frontiere ed è spesso impegnato in scenari di guerra come la Siria e la Libia.

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