Serie A: editoriale – Juve-Roma per lo scudetto, Atalanta sorpresa positiva, Inter da rivitalizzare

Serie A: editoriale – Juve-Roma per lo scudetto, Atalanta sorpresa positiva, Inter da rivitalizzare

SERIE A: EDITORIALE – Per i verdetti definitivi non bastano ovviamente dodici giornate, ma il campionato comincia ad avere una propria fisionomia. E’ l’Atalanta la più bella sorpresa di una serie A che potrebbe vivere un duello scudetto tra Juventus e Roma, con il Milan in agguato. Torino in ascesa, Inter per ora deludente, lotta salvezza al momento limitata a quattro squadre.

QUARTIERI ALTI – Il decisivo lampo scaligero su piazzato di un altrimenti non ancora continuo Pjanic fa ad esempio pensare che, nonostante una manovra tutt’altro che esaltante, la Juventus abbia sufficiente qualitá per puntare al sesto scudetto consecutivo. Il che non equivale a dire che basterà per vincere anche in Europa: con qualsiasi vocabolo lo abbia spiegato Buffon ai suoi, in Champions League a marzo (per non parlare dei mesi dopo…) servirá di più.
Avversaria solida e credibile per cucirsi il tricolore appare la gagliarda Roma, che ai bianconeri ha messo il Salah (alla prima tripletta italiana) sulla coda nonostante qualche assenza di troppo: tangibile prova del fatto che Spalletti ha la rosa (da Nainggolan a Perotti, fino al bomber Dzeko capocannoniere come Icardi) per giocarsela fino in fondo.
Il Milan – che finezza il tacco di Lapadula – é ormai abbastanza consapevole della propria crescita per essere un consistente outsider. Per di più senza sovraccarichi da coppe europee. Intanto i giovani rossoneri di Montella si godono la zona (futura) Champions, alla quale guardano (ora con più fiducia) la Lazio di un redivivo Immobile e (ora con più preoccupazione) il Napoli, che inevitabilmente sconta l’assenza di un risolutore come Milik. I segnali di tensione tra De Laurentiis e Sarri potrebbero non essere esattamente incoraggianti.

SORPRESE POSITIVE – La squadra più meritevole di elogi, in relazione alle aspettative, é senza dubbio l’Atalanta.
Bravo Gasperini a trovare la quadra dopo una partenza affannosa e molto saggio il presidente Percassi a non farsi prendere da “zampariniana” frenesia da esonero e a tenere saldo il timone, ma un sentito applauso per il gruppo di giovani (tra i quali Gagliardini, fresco di chiamata nella Nazionale di Ventura) degni della migliore tradizione orobica va anche al responsabile dell’area tecnica Sartori.
Attacco letale e ritrovato “tremendismo” per il Torino di Mihajlovic, che con lo scatenato Belotti (punta di diamante di parecchi azzurri e azzurrabili) e lo sgusciante Ljajic può esibire legittimo orgoglio per una partenza notevole.

SORPRESE NEGATIVE – Ancora troppo altalenante la Fiorentina di Paulo Sousa, nonostante sprazzi di bel gioco, mentre più costante – ma nel deludere – l’Inter di… non si sa bene chi. Ausilio ha dichiarato che intorno all’inedito casting per il nuovo allenatore nerazzurro si é fatto cinema, ma il set (cambi di società, dirigenze ballerine, ex vertici che esternano, polemiche autobiografiche assortite, contestazione della curva e allenatori che cambiano con sconcertante facilità) era in effetti giá apparecchiatissimo.

SI PUO’ DARE DI PIU’? – Il gruppo delle squadre di metá classifica comprende Genoa, Cagliari, Chievo, Udinese e Sampdoria: più o meno sono in linea con le aspettative, ma per sognare una posizione meno anonima e più brillante sono chiamate ad un salto di qualitá. Chi ci riuscirà? Forse le due liguri: ai prossimi turni la risposta.
Se non altro perché alle spalle torneranno prima poi a farsi vive le emiliane, da qualche tempo un po’ insapori. Il Bologna di Donadoni paga qualche peccato di gioventù e qualche infortunio, scontato anche dal Sassuolo. Sui neroverdi di Di Francesco pesa poi (e forse più del previsto) il doppio impegno: l’Europa é ammaliante, ma lo sforzo per inseguirla qualche volta costa caro. Tutto questo ricordando comunque che, con i tre punti persi a tavolino, la classifica sarebbe diversa.

PIANO CON LE SENTENZE – La lotta per la salvezza sembra al momento un mini-torneo a quattro: l’Empoli ha mostrato di avere al momento una marcia in più con la goleada al Pescara. Proprio gli abruzzesi, il Palermo e il Crotone sono il trio meno convincente finora.
Finora: parola da sottolineare perché la storia del campionato di serie A é piena di crolli, rimonte, crisi e filotti giudicati impossibili fino a che non sono stati realizzati. La sosta servirà a tutti per recuperare forze e smalto o per trovare la condizione e la voglia in più che servono per trasformare i sogni in obiettivi e gli obiettivi in realtà.

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