Football Manager 2017 – Recensione (PC)

Football Manager 2017 – Recensione (PC)

Football Manager 2017 – Recensione (PC). La possibilità per i calciofili più incalliti di allenare e gestire la propria squadra del cuore portandola ai vertici del calcio mondiale è la molla che da sempre spinge milioni di appassionati in tutto il mondo a comprare Football Manager. E anche quest’anno, di motivi per acquistarne una copia non mancano, visto che come ogni stagione Sport Interactive punta a rendere sempre più sottile il confine tra il calcio reale e quello virtuale sia per quanto riguarda la gestione tecnica e tattica di un club, ma anche economica e strutturale, grazie a un calcio mercato sempre più ricco di opzioni anche per quanto riguarda i giovani talenti da ingaggiare prima di altre società. Ma procediamo con ordine.

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La struttura di Football Manager 2017 è quella classica della serie e di ogni prodotto del genere. Pochi fronzoli e molta sostanza. All’inizio il giocatore è chiamato a “costruire” il proprio alter ego digitale modellandone le fattezze in automatico partendo da una fotografia presa online, oppure utilizzando l’apposito editor che offre moltissime opzioni di personalizzazione. Dopo a scegliere il campionato dove desidera cimentarsi fra quelli disponibili in varie nazioni. Dopodiché è possibile selezionare la squadra che si vuole allenare senza alcuna limitazione di sorta, dalla più grande per quel torneo, ad esempio Real o Barcellona nel caso della Liga, alla più piccola, da portare ad una tranquilla salvezza. Peculiarità interessante del titolo è il fatto che qualunque sia la vostra scelta, le problematiche inerenti alla guida tecnica di un club verranno inevitabilmente fuori nel corso della stagione in rapporto agli obiettivi prefissati e agli uomini disponibili. Nel dettaglio se decidete di allenare il Manchester United o la Juventus difficilmente vivrete un torneo sereno per tutto l’anno, come e più che se sceglierete altri team meno prestigiosi. Nei momenti più sereni in cui tutto sembra andare bene avrete il problema di chi mandare in panca fra i campioni in organico, con tanto di mugugni e musi lunghi da parte dei prescelti, mentre in quelli in cui i risultati non arrivano la pressione dei dirigenti e del pubblico si farà via via più intensa.

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Diventa quindi fondamentale mantenere un certo equilibrio fra gestione tecnico-tattica e rapporti umani, cura della psicologia degli uomini a disposizione nell’organico. Un premio in danaro, un rinnovo, un posto in prima squadra in un match clou al momento giusto può servire a mantenere unito lo spogliatoio e calmi i fuoriclasse che vanno spesso in panchina, più di ogni altra cosa. E’ ad esempio possibile criticare o elogiare i propri giocatori in pubblico o in privato per motivarli, e in tal senso c’è una nuova sezione dedicata ai social media dentro la quale si possono leggere le reazioni dei tifosi alle parole, alle scelte tecniche e societarie, e quant’altro fatto dal proprio alter ego virtuale. La serenità del gruppo va tutelata anche nei confronti della stampa, con cui intrattenere rapporti quotidiani, in modo da portare a dei risultati sul campo e conseguentemente una minore pressione di tifosi e proprietari del team. Certo ci sono mille altri fattori che determinano poi il successo di un tecnico, anche se si ha a disposizione uno staff di collaboratori attivo e sempre prodigo di consigli utili. A partire dalla sapiente scelta di tattiche e strategie, magari in funzione degli uomini a disposizione a seguito di scelte disciplinari o dovute a problemi fisici. A proposito, il team ha garantito un continuo supporto settimanale al titolo promettendo di aggiornare le rose con gli infortuni dei giocatori reali.

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Grande importanza ovviamente ha il settore giovanile, che amplia le possibilità di scelta e valutazione dei singoli. Così come sono stai aggiunti presidenti, membri dello staff e giocatori di prima fascia reali, il team di sviluppo ha integrato praticamente tutti i giovani provenienti dal Campionato Primavera e Allievi dei vari tornei licenziati, comrpese le nostre Serie A e Serie B. Fra i giovani si potrebbe nascondere il talento di turno ancora acerbo, da svezzare, che una volta scoperto (nella rosa o tramite gli osservatori altrove e poi ingaggiato) e lanciato potrebbe consentire, oltre che di vincere più spesso, anche di racimolare un bel mucchietto di soldi dalla cessione del fuoriclasse più vecchio che occupava il suo ruolo. Pensate ad esempio di scovare il Messi di turno: teoricamente potreste cedere ad una offerta milionaria su Higuain e venderlo, avendo un virgulto come la Pulce in squadra. Ed è proprio il mercato un altro degli aspetti importanti del gioco. Qui è possibile praticamente fare di tutto: strappare calciatori in scadenza di contratto a parametro zero ad altri club con offerte allettanti, a volte anche farlocche, ingolosendo i procuratori, pagare una clausola rescissoria o sbaragliare la concorrenza sul Fenomeno di turno aggiungendo dei bonus al suo possibile stipendio per attirarlo maggiormente. Insomma, tutto, ma proprio tutto quanto avviene dietro le quinte del calciomercato, che da questo punto di vista segue le normative vigenti della FGCI riguardo il tesseramento dei giocatori extracomunitari.

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In questo Football Manager 2017 è stato dato maggior risalto alla parte giocata, non solo potenziando e migliorando notevolmente la grafica del match, ma anche le animazioni degli atleti, grazie alla collaborazione con Creative Assembly e con l’ausilio della tecnologia motion capture, e l’intelligenza artificiale dei giocatori nel modo di applicare gli schemi scelti dall’allenatore e di prendere decisioni autonome in tempo reale. Da evidenziare come Sports Interactive abbia inserito nuove frasi nel commento della partita, dove adesso verranno meglio evidenziati eventuali acciacchi o infortuni seri degli atleti, ma anche riportate statistiche del singolo campione, del team, del mister. Dal punto di vista estetico, il titolo si rivela quindi davvero migliorato soprattutto per quanto concerne l’evento partita, fermo restando il tipo di gioco e il fatto che non è l’orpello quello che conta in questo genere di prodotti. Riguardo l’interfaccia di gioco, questa appare gradevole, stilisticamente simile ad alcune produzioni tv e anche molto accessibile. L’audio lo abbiamo più volte ripetuto nel corso di questo articolo non è mai stato il forte dei manageriali, tuttavia qui si è probabilmente esagerato.

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Football Manager si conferma per l’ennesima volta il miglior manageriale disponibile sul mercato e la sua edizione 2017 come la più completa di sempre. Simile strutturalmente ai predecessori, presenta in realtà parecchie varianti tecniche e migliorie grafiche, oltre a importanti aggiunte alle squadre, notevoli miglioramenti alle aree principali e moltissimi interventi minori che migliorano l’esperienza così che il titolo rappresenta il prodotto ideale per tutti gli appassionati di manageriali calcistici.

Un ringraziamento a Koch Media per averci fornito la copia per la recensione.

About The Author

Giornalista, scrittore e Social Media Editor, è una delle firme storiche di Multiplayer.it. Ma in diciotto anni di attività ha anche diretto il settimanale Il Ponte e scritto per diversi siti, quotidiani e periodici di videogiochi, cinema, società, viaggi e politica. Tra questi Microsoft Italia Tecnologia, Game Arena, PlayStation Magazine, Kijiji, Movieplayer.it, ANSA, Sportitalia, TuttoJuve e Il Fatto Quotidiano. Fa parte di Giornalisti Senza Frontiere ed è spesso impegnato in scenari di guerra come la Siria e la Libia.

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