Cagliari: Inter beffata, nel segno di Federico Melchiorri

Cagliari: Inter beffata, nel segno di Federico Melchiorri

Milano, stadio “Giuseppe Meazza”, ore 16:41. Si gioca Inter-Cagliari, match dell’ottava giornata del campionato di Serie A, ed il punteggio è al momento fissato sull’1-1. Un risultato maturato interamente nel secondo tempo, a seguito di una prima frazione di gioco dove, come da pronostico, è l’Inter ad avere il pallino del gioco ed il Cagliari rimane sulla difensiva. Pochi ma pesanti i cambi di Rastelli rispetto all’ultima vittoriosa gara con il Crotone, lasciando fuori Isla ed il capocannoniere della squadra Borriello in favore di Munari e Melchiorri, mentre tra i pali torna il titolare Storari.

Tanti i motivi per cui questa partita viene attesa: la prima giornata dopo la sosta, il Cagliari atteso da una trasferta insidiosa, la panchina di De Boer che scricchiola, la vicenda Icardi che tiene banco in casa nerazzurra. Non è sereno l’ambiente meneghino, e la sublimazione di tale stato di cose si ha già al 24′ quando lo stesso Icardi, su rigore concesso per una manata di Bruno Alves sul numero 9 argentino, manca clamorosamente il vantaggio mandando la palla fuori. Nel primo tempo si affrontano due squadre che, per motivi diversi, non riescono ad imporsi con decisione sull’avversario: da una parte l’Inter, per i motivi sopracitati, dall’altra un Cagliari che conferma le difficoltà fuori casa, al di là del valore dell’avversario. Ma 0-0 era al fischio d’inizio e 0-0 rimane quando il direttore di gara manda le due squadre negli spogliatoi.

Nella ripresa l’Inter concretizza quanto fatto con Joao Mario che è bravo ad avventarsi su un pallone sfuggito alla presa di Storari per l’1-0, ma un quarto d’ora più tardi il Cagliari trova il pareggio e la terza rete in trasferta con Melchiorri, l’uomo decisivo della vittoria con la Sampdoria: su uno spunto di Di Gennaro il numero 9 controlla e tira, non lasciando scampo ad Handanovic. 1-1.

Sembrerebbe una partita in cui il pareggio può essere l’epilogo più ovvio, in base a come si è sviluppato il match: dopo un buon primo tempo i nerazzurri calano vistosamente nel finale, complici anche i cambi non proprio azzeccati di De Boer, quello di Gnoukouri in sostituzione di Banega su tutti. Il Cagliari invece ci crede, continua ad attaccare ed alla fine, nel minuto esatto nominato all’inizio, si perfeziona il colpo grosso. Minuto 86′, tiro-cross dalla destra ed Handanovic che pasticcia mandando il pallone in rete. 1-2 e così fino al fischio finale, Cagliari in festa e notte fonda per l’Inter.

Il “Man of the Match”, l’autore di quel tiro-cross è sempre lui, un ragazzo che per arrivare dove è arrivato ha superato più ostacoli di quanto un calciatore normale possa incontrare, che lo hanno fatto prima smettere e poi ricominciare da zero e, passo dopo passo, sacrificio dopo sacrificio, ritornare in Serie A dopo una prima, fugace, apparizione in gioventù.

Federico Melchiorri è, insieme a Pisacane, la favola più bella di questo Cagliari. Una favola che spinge i rossoblù e che ha portato in dote ben 6 punti dei 13 finora conquistati, pur partendo dietro nelle gerarchie rispetto a gente come Sau e Borriello. Una storia che è lontanissima da quelle più chiacchierate, piene di contratti multimilionari e biografie, e che tuttavia, nella partita delle polemiche extra-calcistiche, è di Calcio con la C maiuscola.

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Redattore di Dotsport, l'area Calcio è il mio habitat. Studente di Lettere, appassionato di sport, cinema, viaggi e libri. In breve, vedo gente e faccio cose.

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