Top e Flop – I promossi e rimandati del Cagliari di inizio stagione

Top e Flop – I promossi e rimandati del Cagliari di inizio stagione

10 punti in 7 giornate, media di 1,42 punti a partita. E’ questo il bilancio del Cagliari di inizio stagione, che con le ultime due vittorie casalinghe ottenute con Sampdoria e Crotone si assesta nella parte sinistra della classifica, quella delle grandi squadre o di quelle che si propongono come possibile rivelazione. La squadra di mister Rastelli, che già in sede di mercato estivo si è fatta notare come tra le più intraprendenti, sulla scia delle ambizioni nemmeno troppo nascoste del proprio presidente Tommaso Giulini, dopo un inizio altalenante sia come gioco che come risultati ha saputo rimettersi in carreggiata e vincere 3 delle ultime 4 partite, con l’eccezione della trasferta di Torino contro la Juventus. Il giudizio complessivo sulla squadra finora non può che essere positivo. VOTO 7

PROMOSSI

MARCO BORRIELLO – L’ariete campano arrivato quest’estate a parametro zero dopo un’annata tra Carpi e Bergamo è protagonista di una seconda giovinezza da quando è sbarcato sull’Isola. 4 gol in 5 partite di campionato, a cui vanno aggiunti gli altri quattro segnati nel turno preliminare di Coppa Italia per un totale di 8 marcature complessive. Uno score simile non può essere un caso e lo stesso Borriello nelle recenti interviste ha esternato la propria felicità nell’essere ancora decisivo, nonostante la non più verde età. 34 anni, ma non li dimostra.

BRUNO ALVES – Quello che Borriello rappresenta per il Cagliari nella fase offensiva, lo è questo ragazzone venuto dal Portogallo per la retroguardia rossoblù. Il suo rendimento in questo inizio di stagione è stato finora di altissimo livello, a dispetto delle presunte difficoltà d’ambientamento che si sarebbero potute presentare. L’ex Zenit ed attuale Campione d’Europa in carica con la Nazionale del suo paese è un vero e proprio baluardo, la grande maggioranza degli attaccanti di Serie A non avrà vita facile con uno come lui sulla loro via.

MARCO SAU – Pattolino è cresciuto, e quest’anno sta dando ulteriore prova di quanto sia importante per questo Cagliari. L’arrivo di Borriello, se da un lato lo ha messo un po’ in ombra dal punto di vista realizzativo, dall’altro ne ha esaltato le doti tecniche: i due hanno trovato sin da subito un’intesa notevole, come se giocassero insieme da anni e non solo da qualche mese. 2 gol e 3 assist per lui, che dà tutta l’impressione di non volersi fermare qui, anzi.

RIMANDATI

ARTUR IONITA – Il moldavo aveva fatto vedere buone cose sin da subito, alternando la qualità già fatta vedere lo scorso anno a Verona con tanta corsa. Primo per km percorsi nonostante le sole 3 presenze è un dato che fa riflettere sull’importanza che il centrocampista ha potuto avere per lo scacchiere di Rastelli. Il suo infortunio, che lo farà rientrare presumibilmente con l’anno nuovo, ne pregiudica la valutazione che altrimenti avrebbe potuto essere sicuramente positiva. Peccato.

JOAO PEDRO – Un discorso simile ed a maggior ragione lo si può fare il fantasista brasiliano, vero e proprio surplus nelle occasioni in cui è sceso in campo. Il talento c’è ed è evidente, il Cagliari con il 10 presente è una squadra viva, che beneficia delle sue invenzioni in maniera smodata e frequente. Frequenti sono, purtroppo, anche i suoi guai fisici, che prima ne hanno compromesso l’esordio in stagione e poi, poco prima della sfida del Crotone, anche i mesi a venire. L’augurio è che possa tornare al più presto in campo, perché come dice lo stesso Rastelli, uno come Joao Pedro non è sostituibile.

MAURICIO ISLA – El Huaso è probabilmente quello che più ha risentito, in senso positivo, dei cambiamenti tattici operati ultimamente da Rastelli. Con l’infortunio di Ionita è passato dal ruolo di terzino, in cui non ha decisamente brillato, ad interno di centrocampo, dove si è invece mostrato a proprio agio e ha collezionato diverse buone prestazioni. Dovesse continuare con questo trend, la futura promozione non la mancherà.

BOCCIATI

IL CAGLIARI DA TRASFERTA – Può sembrare un giudizio eccessivamente generico, ma basta guardare il dato nudo e crudo dei risultati per poterne dare una spiegazione: in 7 partite il Cagliari ha giocato 3 volte fuori dalle mura amiche con Genoa, Bologna e Juventus, raccogliendo altrettante sconfitte. Se si può parlare di manifesta superiorità dell’avversario (Juventus) in un caso, o di episodi sfortunati (Genoa) in un altro, resta il fatto che il Cagliari ha assoluto bisogno di cominciare a fare risultato anche fuori casa, soprattutto, ma non solo, con i diretti avversari per l’obiettivo salvezza. Le prossime due partite lontano dal Sant’Elia, con Inter e Lazio, sono obiettivamente ostiche ma diranno molto sull’eventuale cambio di mentalità che Rastelli e i suoi ragazzi dovranno perseguire fuori casa.

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Redattore di Dotsport, l'area Calcio è il mio habitat. Studente di Lettere, appassionato di sport, cinema, viaggi e libri. In breve, vedo gente e faccio cose.

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