Pagelle Atalanta: solo i giovani tra i promossi, ora serve continuità e certezze tattiche

Pagelle Atalanta: solo i giovani tra i promossi, ora serve continuità e certezze tattiche

La seconda sosta stagionale permette a tutti gli addetti al lavoro di effettuare le prime valutazioni sulla stagione in corso. Dopo 7 partite, l’Atalanta si ritrova in 12esima posizione, con 3 vittorie e 4 pareggi, 10 gol fatti e 12 subiti. La squadra di Gasperini ha alternato buone prestazioni, come le vittorie contro Crotone e Napoli, ad alcune di scarso livello. La salvezza è l’obiettivo minimo di stagione, tuttavia valutando le rose, si potrebbe auspicare una posizione a metà classica. Per raggiungere una salvezza tranquilla sarà necessaria maggior continuità. Infatti nella prima parte di stagione, sono arrivati solo due risultati utili consecutivi, cioè le vittorie contro Crotone e Napoli. La ripresa del campionato dopo la sosta sarà molto complicata. La Dea dovrà affrontare sia partite contro squadre di livello superiore (Fiorentina, Inter e Sassuolo), sia contro dirette avversarie per la salvezza (Pescara e Genoa). Le parole chiavi saranno continuità e quadratura tattica, solo in questo modo si potranno ottenere risultati positivi.

Intanto, ricapitoliamo la prima parte di stagione:

PROMOSSI

Andrea Petagna: 21 anni, settore giovanile del Milan, molteplici presenze in Serie B. Da anni Petagna ha sulle spalle il peso del “predestinato”, senza aver mai convinto veramente. Tuttavia in questa prima parte di stagione si è fatto trovare sempre pronto, scavalcando le gerarchie di Mister Gasperini. 3 gol in 4 presenze, oltre a tanto sacrificio e determinazione a servizio della squadra. Sicuramente una delle note inaspettate di questo inizio di stagione, con la necessità di confermarsi nelle prossime partite.

Berisha: Arrivato l’ultimo giorno di mercato per sostituire il partente Sportiello (rimasto poi a Bergamo), si è conquistato sin da subito il posto da titolare. 4 presenze di buon livello e molta sicurezza data ai suoi compagni.

Frank Kessiè: Una delle maggiori sorprese di questa Serie A, dopo l’ottima stagione a Cesena dello scorso anno. Centrocampista box-to-box, completo, dinamico, forte sia fisicamente che tecnicamente. Anche nei momenti di difficoltà collettiva, ha dimostrato le sue doti e il suo carisma. Unica nota negativa: l’espulsione contro il Crotone, errore di gioventù da eliminare assolutamente con l’esperienza.

Giovani: Una delle note positive di questa prima parte di stagione è stata l’utilizzo di molti giovani. Infatti contro il Napoli sono scesi in campo 7 Under 25: Petagna, Kessiè, Conti, Caldara, Gagliardini, Toloi e Grassi. In particolare Gagliardini e Caldara sono partiti titolari per la prima volta in stagione in una partita complicata, dimostrando comunque fiducia e qualità. Il settore giovanile neroazzurro sta lavorando molto bene, con altri wonderkids sulla rampa di lancio come Melegoni, Latte Lath e Bastoni. Molti tifosi sperano che Gasperini dia fiducia anche a loro nelle prossime giornate.

RIMANDATI

Ali: Le ali sono sempre state fondamentali nel gioco di Gasperini. In questa stagione l’allenatore piemontese sta faticando a trovare il giusto assetto sugli esterni. Se i fluidificanti sono di buon livello (Conti e Konko a destra, Dramè a sinistra), le ali appaiono inadeguate rispetto le richieste dell’allenatore. Infatti Spinazzola, Raimondi, D’Alessandro e Gomez non hanno le caratteristiche da contropiedisti o per garantire un buon numero di gol e assist in stagione. Per questo motivo Gasperini ha dovuto abbandonare il suo consueto 3-4-3 per un più moderato 3-5-2, più consono ai giocatori in rosa. Promossi quindi i fludificanti, bocciati le ali, rimandato il giudizio generale.

Difesa: Come anticipato sopra, la scelta dello schieramento difensivo è stato uno dei punti chiave della stagione. Nelle prime partite, la squadra sembrava non girare con i 3 difensori (spesso Masiello-Toloi-Zukanovic), i quali mostravano difficoltà nei movimenti collettivi. La vittoria contro il Torino, in cui era stata schierata una difesa a 4, sembrava un punto di svolta. Tuttavia Gasperini ha voluto continuare sulla sua strada e le vittorie contro Crotone e Napoli hanno mostrato dei netti miglioramenti, sia collettivi che nei singoli. Le prossime partite saranno necessarie per trovare il giusto affiatamento tra i singoli, fondamentale in una difesa a 3.


Giampiero Gasperini:
Fino a 10 giorni fa sarebbe stato inserito tra i bocciati, a causa della mancanza di gioco e di movimenti approssimativi. Tuttavia la doppia vittoria contro Crotone e Napoli ha mostrato un miglioramento tattico e psicologico notevole. Molto è dipeso dalla scelta dello schieramento difensivo (vedi sotto) e dai terminali offensivi. Ora però c’è la necessità di consolidare le piccole certezza trovate, cercando di imprimere il suo stile al gioco neroazzurro.

 

BOCCIATI

Alberto Paloschi e Mauricio Pinilla: Entrambi hanno avuto più occasioni per dimostrare il loro valore, tuttavia hanno sempre gettato via le opportunità concesse. Zero gol realizzati in due e tanto nervosismo, con il giovane Petagna a “goderne”. Sicuramente nelle prossime giornate Gasperini li schiererà nuovamente da titolare, starà a loro cancellare questo inizio da incubo.

Società: Due le critiche alla società: il mercato estivo e il mancato appoggio a Gasperini dopo la sconfitta di Cagliari. Il mercato estivo ha permesso un ricavo di 10 milioni alla società, che, col senno di poi, sarebbe stato meglio se fossero stati investiti in giocatori più consoni alle richieste di Gasperini. Infatti la mancanza di esterni di livello, penalizza il gioco mostrato dalle sue squadre in passato. Inoltre tutta la preparazione estiva è stata caratterizzata da voci di mercato sui giocatori più importanti, mai smentite categoricamente dalla dirigenza, che non hanno permesso alla squadra di lavorare con tranquillità. Stessa tranquillità assente nella settimana che dalla sconfitta contro il Cagliari ha portato alla vittoria contro il Crotone.

Sportiello: Il giovane portiere napoletano è uno dei maggiori protagonisti delle voci di mercato sopracitati. Sin dai primi giorni di ritiro, Gasperini ha fortemente criticato la mancanza di concentrazione ed impegno del numero 92, palese nelle prime uscite “a vuoto” stagionali. Solo un contrattempo non gli ha permesso di lasciare Bergamo, dopo le prime prestazioni stagionali di pessimo livello.

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