Alex Schwazer nel registro degli indagati della procura di Bolzano

Alex Schwazer nel registro degli indagati della procura di Bolzano

Alex Schwazer, la nuova mazzata. Il marciatore altoatesino figura infatti nel registro degli indagati della procura di Bolzano a causa della violazione delle norme sportive antidoping, cosa che in Italia costituisce reato penale. Ad agosto, il Tas ha squalificato per otto anni Schwazer a causa della recidività al doping, per cui l’olimpionico di Pechino 2008 era già stato squalificato quattro anni fa, precludendogli la possibilità di partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016. Dopo la comunicazione del Tribunale Arbitrale dello Sport, Alex Schwazer è stato iscritto nel registro degli indagati da parte della stessa procura cui si era rivolto dopo la comunicazione della positività.

Alex Schwazer aveva infatti presentato una denuncia contro ignoti per frode sportiva, lamentando presunte manomissioni delle sue urine in precedenza o successivamente l’ingresso all’interno del laboratorio Wada di Colonia. Squalificato a seguito della positività al testosterone sintetico, comunicata all’atleta e al suo entourage solo il 21 giugno – il controllo risaliva al primo gennaio, presso l’abitazione di Calice di Racines in Alto Adige – i magistrati di Bolzano hanno ottenuto il sequestro delle ‘urine incriminate’; l’esame del dna permetterà così di accertare (una volta per tutte?) se le urine del primo gennaio sono realmente quelle del 31enne atleta allenato da Sandro Donati.

Alex Schwazer, nel frattempo, ha dichiarato a “Verissimo”: “Tra otto anni non tornerò alle gare. Quando si capirà chi mi ha fatto questo mi aspetto, anche se raro in questo paese, delle scuse. Sono stato sicuramente incastrato e quello che adesso resta da capire è come e da chi”. A parere dell’ex fidanzato di Carolina Kostner, “non conosciamo ancora i responsabili, se ne occuperà la Procura di Bolzano. Si tratterà di una questione di qualche settimana. Sono innocente perché negli ultimi tre anni e mezzo ho pagato come nessun altro a causa del doping. Sono innocente perché poi, quando ho ripreso, ho fatto tutto quello che adesso un atleta può fare per dimostrare la sua pulizia”.

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Piacentino di nascita e lunigianese d'adozione, maniaco di (quasi) tutti gli sport ed 'esperto' del loro lato 'gossipparo'.

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