Qui Fiorentina: il 3-4-2-1 di Sousa scricchiola, la Viola ha perso la propria identità di gioco

Qui Fiorentina: il 3-4-2-1 di Sousa scricchiola, la Viola ha perso la propria identità di gioco

QUI FIORENTINA: L’EDITORIALE – La sofferta vittoria di domenica al Franchi contro la Roma aveva lasciato ben sperare. Tuttavia la Fiorentina contro l’Udinese non è riuscita a dare continuità al precedente risultato, registrando dunque un brusco passo indietro. Al livello del gioco le due partite non sono poi state così differenti, poiché contrassegnate da ritmi blandi e manovre farraginose, al Friuli però ieri sono mancati la compattezza difensiva, che ha risentito molto probabilmente dell’assenza di Astori, ed il carattere, mostrato solamente a sprazzi e finalizzato al raggiungimento del pari, risultato comunque tutt’altro che da buttare.

Il problema principale è senza dubbio di natura tattica: il 3-4-2-1 di Sousa scricchiola ed è sotto gli occhi di tutti. Stanno pesando come un macigno la partenza di Marcos Alonso, tornante completo capace perfettamente di fare da collante tra i vari reparti, e la scarsa vena di Ilicic e Borja Valero. Lo sloveno ieri non ha giocato, bocciato dal portoghese in quanto apparso notevolmente in ritardo di condizione nelle prime uscite, ma è bastato lo spagnolo a confermare il trend negativo. Un tempo faro del centrocampo gigliato, il regista ha faticato spesso nel trovare la giusta posizione in campo, sospeso tra la volontà di giocare più vicino alla punta secondo i dettami del suo tecnico, senza tuttavia avere più il passo per giocare sulla trequarti, e quella di ripiegare sulla linea della mediana, andandola a sovraffollare e perdendo la lucidità necessaria a gestire sapientemente il pallone.

Vedendo giocare la Fiorentina quello che risalta agli occhi è che c’è troppa confusione, manca fluidità, manca la luce, un metronomo che detti i tempi, un modulo capace di sposarsi con la rosa attualmente a disposizione. E il risultato è che i giocatori viola, non avendo punti di riferimento, sono portati per forza di cose a snaturare il modulo iniziale. Ieri infatti il 3-4-2-1 iniziale ha finito per tramutarsi in una sorta di 3-5-2, con il duo Sanchez-Badelj letteralmente spaesato, un Tello che si è spostato da una fascia all’altra per trovare un varco per offendere e sopperire alla scarsa propensione offensiva di Milic, ed un Bernardeschi che si è ritrovato più volte, in maniera quasi inaspettata e con sollievo, nella sua posizione più congeniale: quella di trequartista/seconda punta. Il dieci di Carrara ha offerto buoni spunti e assistito, coadiuvato dalle infinite sgroppate di Tello sulle fasce, un ritrovato Babacar. Il senegalese è stato senza dubbio il migliore in campo, un gol di tacco ed un rigore guadagnato che proveranno a spazzare via i fantasmi di un’estate molto difficile dal punto di vista personale.

Insomma, questa Fiorentina ha perso la propria identità di gioco, inoltre il palleggio che l’ha contraddistinta lo scorso anno sarà molto difficile da ripristinare in tempi brevi, difficilmente questa squadra potrà sostenere il rientro di Vecino tra i titolari ed il contemporaneo abbassamento di Borja Valero sulla linea dei centrocampisti, due registi che devono necessariamente essere affiancati da un giocatore di quantità come Badelj o Sanchez. Sarebbe naturale dunque pensare ad un prossimo cambio di modulo, magari un 3-5-2 camuffato, una sorta di 3-4-1-2, o un passaggio alla difesa a quattro.

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