Editoriale Milan: 3 punti ma poca sicurezza. E Montolivo risponde alle critiche

Editoriale Milan: 3 punti ma poca sicurezza. E Montolivo risponde alle critiche

Sono stati tre punti importanti, quelli guadagnati da Montella e dai suoi ragazzi, nella partita di martedì sera disputata tra Milan e Lazio. I rossoneri sono riusciti a imporsi per 2-0,  con le reti dei soliti noti: Bacca e Niang, il secondo su rigore. [Leggi le pagelle]

Alla quinta rete in campionato, l’attaccante milanista Bacca si trova così a gareggiare, temporaneamente, come capocannoniere della serie A -superato solo da Icardi, che raggiunge quota 6 reti-: la rete del colombiano è nata da un errore di Parolo a centrocampo, su cui Kucka non si è fatto trovare impreparato, e recuperato il prezioso pallone il centrocampista slovacco ha lanciato Bacca in un rapidissimo contropiede. Solo davanti al portiere, il centravanti colombiano ha saputo insaccare a rete e segnare così al minuto 37 un importantissimo 1-0, che ha dato coraggio ai rossoneri e la relativa tranquillità di affrontare l’inizio del secondo tempo in vantaggio di una rete.

Partita condotta su un ritmo non propriamente tachicardico ma ugualmente divertente: lungo possesso palla rossonero, si sono susseguite incursioni dall’una e dall’altra parte, dando modo di brillare soprattutto ai difensori del Milan. Menzione speciale va infatti alle prestazioni di Paletta, ormai centrale consolidato in coppia con il giovane Romagnoli, e al neo-titolare Davide Calabria: terzino classe 1996, ha saputo dare un’impronta di personalità alla partita, difendendo abilmente la sua fascia e non disdegnando penetrazioni nella metacampo avversaria, sovrapposizioni e azioni di aiuto in fase offensiva. Notevole in questo senso infatti è stato l’assist effettuato a secondo tempo, quando il Milan si trovava già sull’1-0: palla recuperata in area laziale, il perfetto assist del terzino milanista non è stato però sfruttato da Niang, che solo, davanti alla porta e a portiere fuori asse non ha saputo insaccare, lasciando tifosi allo stadio e telespettatori con una sensazione di delusione e incredulità. Lo stesso Niang ha saputo tuttavia farsi perdonare segnando la rete del 2-0, su rigore, procurato dal difensore laziale Radu, colpevole di una goffa scivolata in area di rigore che l’ha portato a commettere fallo di mano. Al minuto 74 si è così chiusa la partita a San Siro a favore della squadra di casa, che ancora una volta vince ma convince solo in parte, e sembra sempre più spesso artefice del proprio destino grazie a singole azioni favorevoli e ben sfruttate, più che grazie ad un vero e continuo gioco di squadra.

Lo spirito di sacrificio e la voglia di vincere, elementi osannati da mister Montella nel pre partita (Leggi le dichiarazioni), non sono di certo mancati, ma la squadra rossonera sembra avere davanti ancora molto lavoro da fare per creare l’unità necessaria a trasmettere sicurezza dentro e fuori dal campo. Certo è che grande responsabilità ha il settore che dovrebbe essere portante all’interno di una squadra, ovvero il centrocampo; e certo è che questo sembra essere un tasto estremamente dolente in casa rossonera. Ma una forte risposta è giunta a fine partita dalle parole di capitan Montolivo, intervistato da Sky: a domanda specificatamente riferita alle pressioni sul suo ruolo di centrocampista centrale e di capitano, e alle critiche nei suoi confronti, il giocatore ha risposto con una personalità non da poco, e un perfetto spirito di capitano. Queste le sue parole: “Il pubblico di San Siro è molto esigente, nei miei confronti ancora di più, anche perché ho la fascia di capitano. Io vado in campo e cerco sempre di dare il massimo, poi ci sarà qualcuno a cui non piacerò mai: io me ne farò una ragione, ma se ne dovranno fare una ragione anche loro. Da questo punto di vista sono molto sereno, poi è bene che la pressione ce l’abbia io, almeno i miei compagni sono più liberi” (guarda l’intervista)

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