Atalanta: 4 sconfitte in 5 gare, crisi nera per la Dea. E Lunedì c’è il Crotone

Atalanta: 4 sconfitte in 5 gare, crisi nera per la Dea. E Lunedì c’è il Crotone

Novità per entrambe le squadre rispetto alla vigilia. Sia Gasperini che De Zerbi hanno optato per la difesa a 3: Konko-Masiello-Toloi da una parte e Cionek-Goldaniga-Andelkovic dall’altra. Primi 15’ di studio, con le due squadre impegnate a prendere le misure degli avversari. Al 17’ la prima occasione del match: palo di Rispoli su assist di Diamanti, sulla ribattuta Hiljemark sbaglia un rigore in movimento. Immediata la reazione dell’Atalanta, con Masiello che impegna Posavec. Da quel momento i neroazzurri crescono, pur creando poco e in modo confusionario. Al 34’ ci prova Gomez con una botta d’esterno destro che esce di poco e al 45’ Pinilla che calcia fuori da posizione favorevole. Primo tempo che si conclude a reti inviolate, ma con l’Atalanta più nel vivo del gioco. Il Palermo, invece, mostra enormi limiti nell’impostazione del gioco, con Goldaniga spesso in difficoltà nel far partire la manovra dal basso. Il secondo tempo inizia come il primo: al 47’ errore incredibile di D’Alessandro, che non sfrutta il liscio di Andelkovic e calcia alto.  La Dea controlla il match, ma non riesce a trovare l’affondo decisivo. La prima occasione del Palermo è all’80’ : Goldaniga colpisce male di testa al centro dell’area, creando una traiettoria velenosa. Al 90’ gol del vantaggio del Palermo con Nestorovski, che anticipa tutti su angolo e insacca in modo preciso.

 

4 sconfitte in 5 partite, 3 punti e penultimo posto in classifica. Crisi nera per i neroazzurri, che non riescono a cambiare marcia. Partita controllata per la maggior parte del tempo, senza però riuscire ad incidere.

A differenza degli altri match, poco si più imputare a Gasperini tranne i campi poco azzeccati. La scelta della difesa a 3, criticata in settimana, ha dato in parte i suoi frutti, grazie all’ottima prestazione di Toloi. Sin dai suoi primi anni in panchina, Gasperini ha sempre cercato di far giocare le sue squadre, sfruttando i giocatori più tecnici e veloci a sua disposizione. La rosa dell’Atalanta non dispone all’allenatore piemontesi molti giocatori con quelle doti, in particolare sugli esterni. La catena laterale destra, composta da Spinazzola e D’Alessandro, sbaglia spesso fraseggi elementari, dimostrando un livello tecnico scarso. A sinistra invece, discreta prestazione per Dramè, che però una volta sul fondo non serve con qualità le punte. Il Papu Gomez è il vero faro di questa squadra, anche se spesso predica nel deserto. Inoltre Freuler e Pinilla, a cui Gasperini ha dato una chance fondamentale, non hanno mostrato le loro doti.

Come detto, la nota positiva della partita è Gomez. Oltre a lui bene Toloi e Kessiè. Il primo si lascia alle spalle, forse, il brutto inizio di campionato, mentre il secondo non ha lasciato insoddisfatti gli osservatori che da tutta Europa sono venuti a Bergamo per lui.

Come uscire da questa situazione? Le opzioni in panchina sono molte, ma non di qualità. Il 4-3-3 sarebbe una buona alternativa alla difesa a 3, con l’inserimento di Conti a destra al posto di Spinazzola e un centrocampista (Kurtic o Grassi) per un centrale di difesa (Masiello).  In panchina scalpita il giovane Cabezas, che nel tridente offensivo potrebbe fare molto bene nella posizione di D’Alessandro, non al massimo nelle ultime due partite. Per salvarsi, la squadra di Gasperini deve mostrare sicuramente più determinazione e spirito offensivo.

Lunedì sera contro il Crotone altra sfida salvezza.

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