Cagliari: troppa Juventus, rossoblù mai in partita

Cagliari: troppa Juventus, rossoblù mai in partita

La Juventus aveva un assoluto bisogno di conferme sul piano del gioco, del fisico e sopratutto dei risultati, a seguito del pareggio casalingo con il Siviglia e lo stop di San Siro contro l’Inter. Conferme che sono arrivate nel turno infrasettimanale di Serie A, dove i bianconeri strapazzano il malcapitato Cagliari con un perentorio 4-0, risultato che per quanto visto in campo avrebbe potuto essere ancora più corposo a favore dei Campioni d’Italia.
Quella dello Juventus Stadium è stata una gara pressoché a senso unico, dove la squadra di casa ha attaccato e pressato gli avversari in modo asfissiante praticamente da subito, con i sardi troppo molli per poter imbastire una controffensiva efficace.

LA PARTITA – La Juve opta per un turnover ragionato con Rugani in difesa al posto di Bonucci, Hernanes in mezzo al campo e Pjanic spostato sulla mezz’ala; Torna Dani Alves sulla fascia destra, davanti la coppia di argentini HiguainDybala.
Il Cagliari cambia qualcosa rispetto alla formazione vittoriosa con l’Atalanta: rientra Storari dalla squalifica e con la fascia di capitano, Di Gennaro si riprende una maglia da titolare a centrocampo e viene inserito Barella al posto di Isla, fuori per un problema fisico. In avanti confermato il trio Joao Pedro-Sau-Borriello.

L’intenzione dei bianconeri pare chiara fin da subito, cioè partire subito a ritmi alti pressando gli avversari fin nella loro area, facendo valere il maggior tasso tecnico e cercando di trovare il prima possibile il vantaggio. Quest’ultimo arriva effettivamente già dopo un quarto d’ora di gioco: Da calcio di punizione, Pjanic serve Higuain che batte a rete, Storari riesce a respingere ma nella ribattuta accorre l’uomo che non ti aspetti, ovvero Daniele Rugani. Il difensore conclude a rete e sigla così l’1-0 bianconero. La reazione del Cagliari è praticamente assente, gli avanti cagliaritani si mostrano evanescenti e privi di soluzioni offensive al cospetto di Barzagli e compagni.

La Juve non si ferma e cerca di legittimare ancor di più il vantaggio, e dopo la mezz’ora sono ben due gli ulteriori gol dei bianconeri: 33′, azione insistita dei padroni di casa con Pjanic che conclude ma Storari si oppone con un guizzo da campione, sulla ribattuta arriva però Higuain che riesce a mettere il pallone alle spalle del portiere per il 2-0. 6 minuti più tardi, da uno schema su calcio d’angolo arriva il gol di Dani Alves che tira fuori dal cilindro una gran conclusione rasoterra su cui Storari non può arrivare. La prima frazione termina quindi sul 3-0, risultato che certamente avrebbe potuto essere più pesante senza gli interventi di Storari.

Il secondo tempo, a risultato di fatto già deciso, è pura accademia dei padroni di casa, che sostituiscono prima Buffon con Neto e poi Dybala per Pjaca. Nel Cagliari entrano Tachtsidis e Giannetti per i non pervenuti Joao Pedro e Borriello, con Barella sulla trequarti. La Juventus tenta ripetutamente di siglare il poker che arriva infine al minuto 84: Mandzukic, entrato pochi minuti prima per Higuain, serve Lemina che batte a rete ma trova Storari nella sua strada. Il rimpallo non è però favorevole ai sardi perché porta Ceppitelli all’autorete ed al 4-0 finale.

L’ANALISI – La Juventus vendica la debacle milanese con un risultato rotondo ed un’ottima prestazione sia sul piano tecnico che fisico, mostrando come le scelte di turnover del mister Allegri siano state alla fine corrette. Da segnalare l’ottima prova, tra gli altri, sopratutto di Lemina ed Hernanes, assenti nel match contro l’Inter e più freschi atleticamente, segno che la gestione del turnover a centrocampo, in attesa del ritorno di Marchisio, sarà fondamentale nel prossimo filotto di partite per i bianconeri.

Il Cagliari non può certamente essere soddisfatto del risultato e di come sia maturato, al netto dell’indubbia superiorità tecnica della Juventus. Non è sicuramente questa la partita su cui giudicare il lavoro di Rastelli e dei suoi ragazzi, che hanno scelto di giocare a viso aperto piuttosto che optare per una formazione più difensiva, ma sarà molto importante lasciarsi subito alle spalle l’opaca prestazione dello Stadium, dato che lunedì si torna a giocare per i tre punti nel match casalingo contro la Sampdoria.

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