Mondo Lazio: il Pescara e la gestione dei tifosi

Mondo Lazio: il Pescara e la gestione dei tifosi

Lazio – Grandi e grossi. I biancocelesti di Simone Inzaghi conquistano l’Olimpico con una vittoria netta per 3-0 sul buon Pescara di Massimo Oddo. Sbloccano il risultato sovrastando di testa prima con Milinkovic-Savic, poi con Radu. A chiuderla ci pensa l’ex Immobile che sigla il 3-0.

LA PARTITA – Con la vittoria di sabato e il passo falso della Roma a Firenze, i biancocelesti li raggiungono in classifica a quota 7 punti.

Oltre al risultato positivo e convincente, arrivano per Simone Inzaghi anche ottime indicazioni per guardare al futuro con fiducia grazie agli esperimenti fatti con successo. Un Ciro Immbile che gioca 90 minuti di grande intensità sempre nel vivo dell’attacco è una di queste.
Nel primo tempo è stato fermato solo dal palo, mentre nel secondo ha messo la parola fine sul match dopo un’azione da manuale del calcio di Keita.
Partita di sacrificio quella di Felipe Anderson che largo a destra, nel 3-5-2 scelto dal tecnico, gioca a mezzo regime ed esce indispettito dopo aver messo la palla dell’1-0 sulla testa di un Milinkovic-Savic sempre più protagonista di questa Lazio.
Un Keita che riappadificatosi con l’ambiente, cambia la partita per la gioia di tifosi e dirigenti.
“The last but not the least” la difesa cruccio delle Aquile prima di ieri, mostra buone note liete in vista dell’impegno col Milan.
L’altra faccia della medaglia è rappresentato da un Pescara che, nonostante i tre gol incassati, esce a testa altissima dall’Olimpico. Oddo perde la sfida contro il suo passato e si mangia le mani, specie perchè al 34′ c’è l’episodio che poteva cambiare la storia del match. Bastos stende in area Caprari e Memushaj dal dischetto calcia malamente sprecando quello che è più di un rigore, èuna possibilità.
L’episodio condiziona a tal punto il match che nei 9 minuti successivi vanno in blackout totale lasciando spazi e punti ad una Lazio che non si fa pregare.

IL TIFO – Ad una frizzante partita in campo non si accompagna un clima disteso per quanto riguarda le tifoserie. I biancazzurri lamentano un trattamento quantomeno bizzarro in occasione della trasferta all’Olimpico.

Nel post partita, infatti, durante la trasmissione di approfondimento del match, andata in onda su Tele 8 Sport, sono state tante le denunce dei sostenitori del Pescara. Nella Grossi, presidentessa del club ‘Donne biancazzurre’ dichiara: “Ci hanno fatto sostare al casello di Roma per 45 minuti. Poi ci hanno portato in giro per la città. Siamo entrati quasi a partita abbondantemente iniziata. Non solo, rappresentanti delle forze dell’ordine ci hanno messo le mani addosso”. La donna poi continua: “Durante il viaggio di ritorno in autostrada, ci hanno impedito l’ingresso negli autogrill per motivi di ordine pubblico. Non abbiamo potuto usufruire dei servizi per la durata dell’intero viaggio. Qui si limita la libertà individuale. Non c’è rispetto. Trattati come bestie. E’ uno schifo”. Al coro di disapprovazione si unisce anche la voce di un altro tifoso: “Non mi era mai capitato di assistere a scene del genere. Faccio trasferte da tantissimi anni. E’ stata calpestata la dignità dell’uomo. Senza un minimo di rispetto. Restiamo esterrefatti. Chiudere l’ingresso agli autogrill, ma stiamo scherzando? Senza poi considerare che ci hanno permesso di entrare in uno stadio Olimpico praticamente deserto al 35′ del primo tempo. Tutto ciò è vergognoso!”.

Lasciamo ampi spazi per chiunque volesse chiarire o replicare.

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