Atalanta: la disfatta contro il Cagliari e il dilemma della difesa a 3

Atalanta: la disfatta contro il Cagliari e il dilemma della difesa a 3

Disfatta al Sant’Elia per l’Atalanta, che perde per 3-0 contro il Cagliari. Molti i punti critici: la scelta della difesa a 3, le difficoltà dei nuovi arrivati e l’incapacità di Gasperini nel dare un gioco a questa squadra. Se poi ci aggiungiamo che 2 dei 3 gol del Cagliari sono stati segnati da Borriello, ex atalantino che sarebbe rimasto molto volentieri a Bergamo in estate, la disfatta è completa. Infatti il Cagliari si porta subito in vantaggio con l’attaccante napoletano, che brucia Masiello e insacca di esterno destro il cross di Joao Pedro. Subito dopo il gol, Gasperini “chiama” la difesa a 4, con Konko sulla linea di Masiello, Toloi e Zukanovic. Kessiè e Kurtic in mediana, con i 3 trequartisti (Conti, Kurtic e Gomez) a supporto di Paloschi. Tuttavia la squadra non reagisce, con solo il solito Kessiè a provare a dare la scossa. Al 33’ l’evento che avrebbe potuto cambiare il match: Pisacane atterra Gomez e l’arbitro fischia il rigore. A differenza della gara contro il Torino, è Paloschi a prendere la palla e dirigersi verso il dischetto. Tuttavia l’attaccante bergamasco calcia forte, ma centrale, con Rafael che respinge facilmente. Con questo errore termina la partita dell’Atalanta, incapace di creare altre vere occasioni per il pareggio.
Nel secondo tempo, Gasperini inserisce D’Alessandro per Masiello, abbassando Conti sulla linea di difesa. Tuttavia la sostanza non cambia: al 10’ il Cagliari raddoppia con Sau su assist di Isla. Dentro anche Grassi e Gagliardini, giovani di prospettiva che nulla possono fare in giornate come queste. Al 28’ arriva il terzo gol del Cagliari: magistrale punizione di Borriello, a concludere la giornata nera dell’Atalanta.

Terzultimo posto in campionato, 3 punti in 4 gare, 6 gol fatti a fronte dei 10 subiti. Solo questi dati sottolineano la necessità di un cambio di marcia per la Dea.
Come sempre in questi casi di difficoltà, sul banco degli imputati ci va l’allenatore. Gasperini è stato fortemente criticato dopo la partita per la scelta di partire con la difesa a 3, dopo la vittoria contro il Torino in cui si è giocato con la difesa a 4. Masiello, Toloi e Zukanovic non sembrano ancora in grado di adattarsi agli schemi del Mister, lasciando spesso enormi varchi sfruttabili dalla velocità degli attaccanti avversari. Subito dopo il gol, Gasperini ha modificato lo schieramento passando ad una difesa a 4, abbassando Konko. Tuttavia si è ritrovato a giocare con Conti esterno alto e Kurtic trequartista, non proprio i loro ruoli naturali. Si è arrivati ad un punto di svolta per l’allenatore: continuare con la sua tradizionale difesa a 3 o passare ad una più consolidata difesa a 4? I risultati sul campo favoreggerebbero la seconda ipotesi, anche perchè non ci sono gli esterni adatti al 3-4-3 gasperiniano.

Analizzando le prestazioni dei singoli, solo Berisha si salva e salva in parte il pomeriggio dell’Atalanta. Sotto accusa la difesa, con Masiello in palese difficoltà contro la velocità di Sau e la fisicità di Borriello. Anche i suoi due compagni di reparto non brillano, con Toloi costantemente in ritardo sia nelle marcature che negli interventi. Conti e Konko partono esterni nel 3-5-2. Il giovane lecchese viene poi spostato esterno d’attacco, ruolo non suo, in cui fatica ad essere pericoloso. Konko invece parte laterale sinistro per poi diventare terzino destro, mostrando in entrambi ruoli lacune difensive. Dal centrocampo in su solo Kessiè e Gomez si salvano (in parte), gli unici due a provare a creare qualche pericolo. Palesemente fuori posizione Kurtic, che del trequartista ha poco nulla. In attacco Paloschi continua il suo periodo no da quando è arrivato a Bergamo. Ancora 0 gol in maglia neroazzurra e rigore sbagliato. Troppa tensione per lui, che dopo l’errore non gli consente di reagire, ma anzi lascia definitivamente l’Atalanta in 10 uomini.

Prossima partita mercoledì alle 20.45 allo Stadio Atleti Azzurri di Italia contro il Palermo. Sfida tra terzultima e penultima in classifica, entrambe le squadre saranno motivate a far bene per rimettere in carreggiata la stagione.

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