Olimpia Milano, l’analisi del roster 2016/2017

Olimpia Milano, l’analisi del roster 2016/2017
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I NUOVI ARRIVI – Il nome più altisonante del mercato in entrata dell’Olimpia è Miroslav Raduljica, centro molto fisico proveniente dal Panathinaikos e con un passato in NBA, a tratti dominante alle ultime Olimpiadi con la sua Serbia: pochi centri nel campionato italiano sapranno reggere la sua forza d’urto. Ingombrante sotto le plance e letale in pick ‘n roll, starà ai playmaker dell’Olimpia innescarlo con buona continuità.

Altro colpo di mercato è sicuramente Zoran Dragic: l’ala slovena, fratello di Goran, play dei Miami Heat, rappresenta una pedina fondamentale per la sua solidità ed esperienza a livello europeo. Dopo delle ottime stagioni a Malaga e una breve parentesi oltreoceano, Dragic è pronto a riconfermarsi come una delle ali piccole più devastanti d’Europa.

Ha sorpreso molti la firma di Ricky Hickman, point guard in arrivo dal Fenerbahce vista anche a Pesaro: giocatore di grande esperienza e che conosce il nostro campionato, ricoprirà lo spot di play titolare pur non essendo un costruttore di gioco puro. Il suo apporto si vedrà soprattutto in termini di punti, essendo un grande realizzatore anche dall’arco dei tre punti.

Capitolo italiani: sono arrivati Simone Fontecchio, guardia-ala 21enne di buone doti offensive; Davide Pascolo, ala esplosa l’anno scorso a Trento e capace di fare tutto sia in attacco sia in difesa; Awudu Abass, ala piccola proveniente da Cantù dal fisico possente e dalle qualità indiscusse.

Chiude il roster Andrea La Torre, ala non ancora 20enne di rientro dal prestito a Biella.

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Aspirante giornalista ed aspirante ingegnere, preferisco Drazen Petrovic alla legge di Fick e i fade away agli integrali di linea. Su Dotsport mi occupo di basket e occasionalmente di calcio.

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