Leoni e Zebre, sperando nel riscatto

Leoni e Zebre, sperando nel riscatto
Photo Credit To Screenshot youtube PRO12 Rugby

Sperare non costa molto, investire sì

Dopo le disastrose prestazioni delle italiane in Pro12 si spera in un miglioramento, ma senza investimenti adeguati si rischia un’altro anno di magra

I fanalini di cosa del rugby celtico, massime rappresentanti del pallone ovale italiano, hanno raccolto poco e niente negli anni passati. Una federazione sempre incerta, dilaniata da conflitti interni e da parrocchialismi inutili non aiuta né la compagine federale, né gli sforzi dei veneti.

 

Le due squadre italiane stazionano negli ultimi posti della classifica dalla stagione 2012/’13, la prima delle Zebre dopo la scomparsa degli Aironi, anch’essi abbonati all’ultima posizione.

Le continue sconfitte in Celtic League e le ancor peggiori figure in Champions Cup, sono un motivo di imbarazzo per il rugby italiano e hanno già fatto alzare più voci, sia all’estero, sia in patria, per una fine dell’esperimento celtico. Fine che non ci auguriamo assolutamente, ma che temiamo se i risultati sul campo, sugli spalti e a livello di abbonamneti pay-tv non arriveranno.

Il Lanfranchi di Parma e il Comunale di Monigo sono gli stadi più piccoli del Pro12 e sono sempre più vuoti, i tifosi stranieri, che hanno dell’Italia l’immagine della costiera amalfitana, dopo le prime trasferte nella nebbia padano-veneta, preferiscono starsene a casa loro.

Senza passare per cinici, il mondo del rugby è oramai parte del mondo del business e se non si generano schei, non si riesce a stare a galla. Purtroppo per far soldi bisogna anche vincere e per vincere c’è bisogno dei primi in maniera costante, le squadre hanno fatto bene nella campagna di rugbymercato estiva, anche il vivaio va però fatto crescere e per questo solo un sostanzioso investimento della federazione nelle giovanili e nelle strutturepuò far sì che le due italiane si schiodino dalle ultime posizioni in classifica.

Entrambe le squadre hanno cambiato molti giocatori durante la pausa estiva, alle Zebre sono arrivati gli azzurri Furno, Festuccia e Venditti dall’estero e diversi sudafricani, sempre di facile inserimento nel rugby europeo.
A Treviso tra gli altri sono arrivati Allan, Benvenuti e Tebaldi, anch’essi tornati in patria dopo esperienze più o meno positive all’estero, e un paio di stranieri tra i quali spicca il nome del neozelandese Marty Banks, che però arriverà solo a Novembre, al termine dell’NPC.

Stati Uniti e Canada sono già alla finestra e una possibile espansione al di là dell’Atlantico significherebbe la parola fine per la partecipazione delle squadre italiane in Pro12. Non c’è molto tempo da perdere.

Il primo turno del Pro12

le italiane:

Leinster – Benetton Treviso
Ospreys – Zebre

le altre:

Ulster – Newport Gwent Dragons
Scarlets – Munster
Connacht – Glasgow Warriors
Cardiff Blues – Edinburgh

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Corrispondente da Melbourne - Australia. Maniaco di rugby, appassionato di ogni sport

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