Stella Rossa – Sassuolo 1-1: pari col freno a mano, ma la meta è raggiunta

Stella Rossa – Sassuolo 1-1: pari col freno a mano, ma la meta è raggiunta

STELLA ROSSA – SASSUOLO 1-1 / Ciò che serviva, è arrivato. Niente più e niente meno che il minimo indispensabile. Oppure, che dir si voglia, il massimo risultato con il minimo sforzo. Fatto sta che il Sassuolo, con il pareggio sul campo della Stella Rossa di ieri sera, ha firmato il definitivo approdo alla fase a gironi dell’Europa League per la prima, storica volta, raggiungendo l’ennesimo stadio di un processo di crescita ormai talmente avviato da sembrare senza fine e con il miglioramento costante in vista.

La partita del Marakana, terminata sul punteggio di 1-1, non è stata in realtà un granché. Dal punto di vista tattico, sono stati diversi gli errori dei serbi, i quali hanno come al solito lasciato varchi in cui i neroverdi avrebbero dovuto banchettare, ma le troppe occasioni sciupate hanno impedito il raggiungimento di una vittoria. Poco male, in realtà, perchè i pensieri di mister Di Francesco sono stati scacciati dal gol del vantaggio del solito Berardi (sei gol in cinque partite, numeri da capogiro per il suo agosto).

A quel punto i serbi avrebbero dovuto segnarne cinque per ribaltare il discorso qualificazione, in poche parole gli emiliani hanno potuto distendere le gambe sul tavolino e rilassarsi, tirando il freno a mano per tutto il resto della partita. E così effettivamente è stato. Il pareggio di Katai non ha minimamente scalfito le certezze del Sassuolo, il quale ha insistito nel giocare a metà della velocità normale e ha creato un numero fin troppo elevato di palle-gol, diverse sciupate da un Alessandro Matri apparso immediatamente integrato ma non proprio lucido sotto porta.

Poco male, visto che “se li sarà tenuti per altre partite, i gol“, come ha sdrammatizzato Di Francesco nel post. Il tecnico lascia Belgrado anche con un’altra certezza, ovvero Pol Lirola. In campo novanta minuti, perfetto per settanta prima di commettere una leggerissima sbavatura, poi spostato da ala, dove ha provato un paio di offensive. Una nota lieta, una prova che lo spagnolo può essere pronto da subito per fare parte dell’orchestra sinfonica neroverde, quella che tra poco si presenterà al duetto con la colonna sonora dell’Europa League. Finalmente, da sogno divenuta realtà.

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