Pescara, rosa 2016/2017: la situazione

Pescara, rosa 2016/2017: la situazione

Dopo una prima stagione sperimentale, in cui ogni squadra era tenuta a schierare otto calciatori formati nel settore giovanile di un club italiano, nella stagione 2016/2017 si arriverà al formato 4+4. C’è anche il Pescara che però non può contare su calciatori cresciuti nel proprio settore giovanile. Ricapitoliamo però le regole.

Ogni squadra può avere al massimo una rosa da 25 giocatori: di questi 4 cresciuti nel vivaio di un club italiano e 4 nel vivaio del club per cui sono tesserati. Per essere considerati “formato Italia” devono necessariamente aver trascorso, tra i 15 e i 21 anni, almeno 3 anni nel Bel Paese, mentre, per essere “formato club” devono aver trascorso lo stesso arco di tempo nella squadra in cui militano. Due esempi, tra i più noti, sono quelli di Radja Nainggolan formato in Italia, dal momento che a 17 anni è stato tesserato per il Piacenza. Diverso è il caso invece per Keita Baldé, da considerare a tutti gli effetti cresciuto calcisticamente nella Lazio.

Torniamo però al Pescara che può contare su una rosa da 25 giocatori e 18 under 21:

Pescara – Rosa 2016/2017 – 25 calciatori + 18 Under 21
Giocatori formati nel vivaio nazionale: Mirko Pigliacelli, Emanuele Pesoli, Francesco Zampano, Gaston Brugman, Ledian Memushaj, Alessandro Bruno, Gianluca Caprari, Marco Sansovini, Valerio Verre, Cristiano Biraghi, Gabriele Aldegani, Alessandro Crescenzi, Andrea Coda, Michele Fornasier, Vincenzo Fiorillo, Simone Aresti, Cristiano Ingretolli, Francesco Nicastro, Antonio Mazzotta
Altri elementi della rosa: Dario Zuparic, Hrvoje Milicevic, Ahmad Benali, Albano Bizzarri, Hugo Armando Campagnaro, Norbert Gyomber
Under 21: Ransford Selasi, Davide Vitturini, Luca Savelloni, Adedoyin Sanni, Pasquale Di Sabatino, Filippo Gambasin, Davide Di Pasquale, Daniel Di Nicola, Nicholas Bensaja, Lorenzo Paolucci, Simone Marzucco, Alexandru Mitrita, Andrea Mancini, Simone Monni, Bryan Cristante, Rey Manaj, Vittorio Antonino, Robert Muric

Ovviamente trasgredire non comporterebbe alcuna penalità, ma è chiaro che poter contare su giocatori del proprio vivaio, o cresciuti in Italia sarebbe una risorsa da tenere in considerazione da qui alle prossime stagioni.

About The Author

Barlettano, classe 1997, frequenta il Liceo Classico "Casardi" e sogna di diventare un giornalista sportivo. Collabora anche con la testata, Voci di Sport.

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