Balotelli al Bologna, 5 motivi per cui potrebbe far bene

Balotelli al Bologna, 5 motivi per cui potrebbe far bene

Balotelli al Bologna potrebbe far bene. Ecco cinque motivi per cui l’ipotesi di vestirsi di rossoblù, che le voci di mercato danno per realizzabile, ha tutte le caratteristiche per essere la mossa giusta per il 26enne attaccante già al centro di infinite polemiche.

Ultima chance – Di ultime spiagge, onestamente, Super Mario ne ha calcate parecchie. Dato più volte per finito, è in realtà ancora abbastanza giovane per invertire la rotta e smentire tutti i pessimisti una volta per tutte.
Il fatto stesso che si parli ancora così tanto di lui, nonostante un numero non piccolo di momenti difficili, rende evidente che lo spazio per un ribaltone a sorpresa esiste sempre perfino per i suoi detrattori. Spalle al muro, stavolta, Balotelli potrebbe trovare il modo per far scattare da solo, dentro di sé, la leva che gli è quasi sempre mancata per sollevarsi di nuovo agli onori del grande calcio.
E il suo manager, Raiola, non avrà certo lesinato di ricordare al suo assistito che tornare ai suoi migliori livelli sarebbe un affare per tutti.

Compagni – Una coppia d’attacco Destro-Balotelli ha tutte le carte in regola per completarsi alla perfezione. Con una prima punta classica davanti a lui, Super Mario potrebbe finalmente giostrare nel ruolo di seconda punta.
Il ruolo in cui troppe aspettative come centravanti gli hanno impedito quasi sempre di giostrare, quello che ai tempi del City interpretava meglio e quello che le sue qualità rendono più sensato, nonostante troppi malintesi posizione in campo più adatta per lui.
Imprevedibilità, tecnica, esplosività e tiro da fuori, mescolati con un centravanti come Destro che ama la profondità e che potrebbe “portar via” al compagno i centrali difensivi altrui, potrebbero far tornare Balotelli ad essere un’arma letale.

L’allenatore – Roberto Donadoni, tra campo e panchina, ne ha viste parecchie.
Il mistero rossonero ha senza dubbio la capacità di dosare il bastone e la carota, inoltre ha l’età, l’esperienza e il carisma sufficienti per rimotivare Balotelli, farlo sentire al centro di un progetto ed esaltarne le qualità tecniche.
Ottenendo magari, in un sistema di gioco che potrebbe esaltare proprio Balotelli, risultati eccellenti in fase offensiva senza attribuirgli l’eccesso di compiti in fase difensiva che Mario non ha mai mostrato troppo di gradire.

La città – Bologna è una delle città più vivibili e affascinanti d’Italia, per mille motivi legati alla cultura, alla storia e allo stile di vita che la caratterizza da sempre, e nel caso di Balotelli potrebbe compiere il miracolo non riuscito alle metropoli.
Dimensione umana, capacità di creare un immediato senso di appartenenza, goliardia universitaria e carattere dei bolognesi – tifosi ovviamente compresi – potrebbero smussare in positivo gli spigoli di SuperMario, tirandone fuori il lato umano migliore e consentendogli di mostrare il suo meglio senza le aspettative a volte soffocanti di una Milano e di una Manchester. O di una Liverpool.

Russia 2018 – L’attesissimo Mondiale di calcio che si giocherà tra due anni in Russia e la prospettiva di riprendersi la Nazionale con un nuovo allenatore, Ventura, non possono non solleticare la fantasia dell’uomo che nel 2012 trascinò l’Italia a piegare la Germania all’Europeo.
E due anni  sono un tempo sufficiente per riproporsi – a suon di gol e di buone prestazioni, davvero possibili in un contesto ideale – per un attacco, quello azzurro, che nel reparto avanzato non ha certo l’abbondanza di assi e di bomber di indiscusso valore degli anni d’oro.

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