Sassuolo: Di Francesco, il mercato e i nuovi scenari tattici

Sassuolo: Di Francesco, il mercato e i nuovi scenari tattici

SASSUOLO, DI FRANCESCO – Il calciomercato in casa Sassuolo entra più che mai nel vivo, tra la ricerca degli ultimi puntellamenti e la ristrutturazione dell’attacco, scosso dalla partenza, destinazione Villarreal, di Nicola Sansone. Mentre l’amministratore delegato Giovanni Carnevali continua la propria caccia al miglior profilo possibile, Eusebio Di Francesco in campo studia nuove possibili soluzioni tattiche. Già, perché viste le difficoltà di arrivare a un’ala sinistra offensiva di livello (nonostante i consigli di dotsport dei giorni scorsi), la strategia potrebbe parzialmente modificarsi.

Il nome che per ora sembra dominare le pagine dei giornali è quello di Alessandro Matri, il quale rappresenterebbe quell’attaccante di esperienza e buon livello che è mancato lo scorso anno, complice la “scarsa” vena realizzativa sia di Berardi che di Defrel: la coppia è passata dai 24 gol complessivi della stagione 2014/15 (con il francese ancora a Cesena) ai 15 della passata; una mancanza che è stata ampiamente colmata dal rendimento complessivo di squadra, ma a questo punto, cercando il Sassuolo il salto di qualità, trovare anche continuità sotto porta risulta vitale.

In ogni caso l’arrivo dell’ex Cagliari, Milan, Juventus e tante altre non pregiudicherebbe un ruolo di centralità di Defrel nel progetto, essendo il nativo di Meudon l’unico tra gli avanti in grado di coprire tutti i ruoli del tridente, muovendosi sia da seconda punta che da prima, così come anche in fascia. Facilmente immaginabile è un attacco con Berardi-Matri-Defrel col francese dirottato a sinistra; in questo caso va da sé che un’altro giocatore farebbe piuttosto comodo, possibilmente un duttile che possa sia alternarsi a Politano come prima alternativa sulle fasce, sia reinventarsi punta centrale.

Segue invece ben altro tipo di profilo Riccardo Saponara, sempre più al centro delle voci e dell’interesse del Sassuolo. A primo acchito potrebbe apparire quantomeno curioso che i neroverdi, cultori del 4-3-3, si reinventino inserendo un trequartista puro all’interno dei loro ranghi; in realtà la questione si distanzia dalla mera tattica, perché l’idea di poter disporre sia di Saponara che di Berardi, due dei talenti più limpidi del calcio italiano, piacerebbe non poco a Di Francesco, il quale potrebbe sperimentare un 4-3-1-2 con l’attuale Empolese dietro al numero 25 e ad una punta, magari proprio Matri.

I cambiamenti in casa Sassuolo sarebbero graditi solamente se pesati ed adatti ad inserire ulteriore potenziale in una squadra già ottima, ma altresì ambiziosa. Proprio per questo Mimmo Berardi potrebbe divenire un jolly più duttile con più libertà di manovra: rispetto a prima cambierebbe ben poco, visto che la stella neroverde offre il meglio di sé quando entra dentro al campo, portandosi la palla sul mancino.  Da seconda punta avrebbe probabilmente addirittura più margine di manovra per svariare e soprattutto la possibilità di dialogare con un trequartista del livello di Saponara.

Difficile pensare che il classe ’91 e il classe ’94 si possano pestare i piedi, soprattutto perché Di Francesco un modo per farli convivere lo troverebbe, così come un presunto assetto difensivo: se attualmente, in fase di non possesso, le ali scendono a coprire gli interni i quali scalano sulle fasce, con il 4-3-1-2 accadrebbe che uno dei due attaccanti a turno dovrebbe abbassarsi sulla linea mediana, di fatto non si modificherebbe nulla. Sarebbe la dimostrazione, l’ennesima, che in fin dei conti i moduli non sono altro che dei numeri scritti su una lavagnetta per dare ordine. Cambiamento-non-cambiamento, sognando l’Europa League. Il Sassuolo compra e studia.

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