Modena: ecco Santiago Orduna, il ”regista” erede di Bruno

Modena: ecco Santiago Orduna, il ”regista” erede di Bruno

La perdita di capitan Bruno de Rezende, tornato in patria dopo la lunga esperienza al Modena volley, ha suscitato un mix di nostalgia e amarezza nell’ambiente dei campioni d’Italia che si sono privati di uno dei migliori palleggiatori in circolazione, oltre che a un uomo simbolo dei recenti successi degli emiliani.

A colmare il vuoto lasciato dal regista brasiliano, sarà Santiago Orduna, alzatore italo-argentina, ufficializzato da Modena a inizio mese. Palleggiatore dalla grande visione di gioco, Orduna è nato a Buenos Aires, classe 1983, si è formato pallavolisticamente proprio in Argentina, prima del suo approdo in Italia, paese in cui Santi, come viene affettuosamente chiamato, è salito decisamente alla ribalta. Viene notato dal Catania in Serie A2, poi passa a Città di Castello e a Reggio Emilia, prima di accettare il corteggiamento di Padova con cui conquista sin da subito la Serie A e i playoff scudetto nell’ultima stagione.

Un palleggiatore dunque carismatico, in grado di garantire il suo consueto apporto in ogni match, che avrà però l’obbligo di non fare rimpiangere l’addio di Bruno. Compito difficile, vista la caratura del brasiliano, ma Orduna è sicuramente l’elemento ideale su cui affidarsi sia in campionato che in Champions League. Il possesso inoltre del passaporto italiano, ha permesso a Modena di continuare la sua impronta su un mercato ricco di pedine dall’estero per riconfermarsi ad alti livelli dopo l’exploit della scorsa stagione.

Nonostante le partenze di Bruno e Lucas è ancora una volta il club emiliano a recitare il ruolo della favorita nel prossimo campionato. Al momento infatti, i gialloblu possono contare su una rosa di tutto rispetto: Orduna al palleggio, Vettori in posto 2 da opposto, laterali Petric e N’gapeth, Holt e LeRoux centrali e Totò Rossini libero. Sarà come sempre il campo a dare il suo verdetto definitivo, ma le premesse per Modena, soprattutto dopo la scorsa stagione, sono più che positive.

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Barlettano, classe 1997, frequenta il Liceo Classico "Casardi" e sogna di diventare un giornalista sportivo. Collabora anche con la testata, Voci di Sport.

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