Le 5 cose che non sapevi su Patrik Schick

Le 5 cose che non sapevi su Patrik Schick

5 COSE CHE NON SAPEVI SU PATRIK SCHICK – Andiamo alla scoperta del neo attaccante blucerchiato Patrik Schick

FASCINO ED ELEGANZA DI NOME E DI FATTOPatrik Schick è un calciatore estremamente elegante nelle movenze, nel modo di porsi, nel modo in cui accarezza il pallone nonostante i suoi 186 cm. Il ventenne boemo ha già rubato il cuore delle tifose blucerchiate, ma siamo pronti a scommettere che riuscirà nell’impresa di rubare anche quello dei maschietti. L’amichevole con il Sellero Novelle ha fornito già più di un indizio, Giampaolo lo ha impiegato da trequartista dietro le punte, il ragazzo si è comportato egregiamente ed è riuscito anche ad andare a segno imbeccato da Cassano. A fine gara, nonostante il suo carattere taciturno, nella sua prima intervista italiana non ha nascosto di preferire un ruolo a lui più congeniale: giocare maggiormente vicino alla porta in modo da provare ad emulare, con un pizzico di superbia, il suo idolo assoluto Zlatan Ibrahimovic.

GIGANTE DAI PIEDI BUONI – In effetti Schick è una punta centrale, da sempre, anche perché se in Repubblica Ceca hai un fisico possente e superi abbondantemente i 180 cm automaticamente scattano i paragoni con gli storici giganti Koller e Lokvenc. Eppure Patrik non è un ariete d’area di rigore, riesce a combinare prestanza, sponde e gioco aereo con un’ottima tecnica di base, una rapidità rilevante,  ed un mancino preciso. Cercando in giro sui vari social non è difficile imbattersi in video contenenti assoli sulle fasce, serpentine nelle stretto e veroniche di alta classe. Ricorda un po’ l’Edin Dzeko dei tempi del Wolfsburg: finalizzatore completo e generoso.

FREDDO COME UN VENTO DELL’EST – Freddo, silenzioso e tenebroso, con Praga nel cuore. Nato nella capitale ceca il 24 gennaio 1996, cresciuto nelle prestigiose giovanili dello Sparta Praga, dopo l’esordio tra i professionisti a 18 anni appena compiuti ed alcuni spezzoni di gara (anche in Europa League), lo scorso anno ha preferito essere girato in prestito al Bohemians, dove ha messo a segno 8 reti in 27 presenze (molte dalla panchina), affinando a mano a mano un innato fiuto del gol.

FEELING NAZIONALE – In patria lo coccolano e lo bacchettano allo stesso tempo perché sanno di avere di fronte un potenziale campione del futuro. Schick ha fatto tutta la trafila delle varie selezioni giovanili ceche, partendo dall’Under 16 ed arrivando all’Under 21 ha collezionato in totale 22 reti in 37 presenze divenendo un elemento imprescindibile. Lo scorso 27 maggio è arrivato invece l’esordio nella Nazionale maggiore nell’amichevole contro Malta: 24 minuti che sono bastati per realizzare un gol e un assist ed attirare l’interesse di vari club europei di prima fascia. Una prestazione inoltre che gli è valsa il passaggio ai 25 convocati per gli Europei francesi, salvo poi essere scartato dopo qualche giorno dai 23 definitivi per una discutibile mancanza di esperienza.

INVESTIMENTO ELIMINA CONCORRENZARoma, Napoli, Lazio, Bayer Leverkusen, Basilea. La leggenda vuole che Patrick sia stato notato dagli osservatori doriani quasi per caso, in una gara di campionato come tante, quando erano concentrati a seguire le prestazione del giovane croato Lulic, prestato proprio al Bohemians. Dopo aver consegnato i dvd a Montella tutto è venuto da sé. Per strapparlo allo Sparta Praga nel braccio di ferro serrato con la Roma del ds Sabatini, Ferrero ha dovuto sborsare 3,8 milioni di euro, assicurandosi le sue prestazioni fino al 2020. Per molti si tratta di un investimento importante ma oculato. Il ragazzo si è detto felicissimo di questa nuova avventura, la Samp è la squadra che lo ha cercato con maggior insistenza, la concorrenza a Genova sarà agguerrita, ma con un tecnico che ama lavorare con i giovani non è difficile immaginare che il suo percorso di crescita possa proseguire.

 

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