Euro 2016, da giovedì i quarti di finale

Euro 2016, da giovedì i quarti di finale

Archiviati gli ottavi, Francia 2016 entra nel vivo: da giovedì si disputano i quarti di finale, con un paio di sorpresone tra le magnifiche otto. Inattesa, infatti, la presenza tra le superstiti di Islanda, Galles e… Italia. A casa tre delle grandi favorite della vigilia: croati, inglesi e gli spagnoli freschi di abdicazione vedranno il prosieguo in tv. Rimane l’incredibile separazione tra lord (la parte destra del tabellone, con tutte le big) e comuni (la parte sinistra: letteralmente zeru tituli), che porterà un’outsider in finale.

Polonia-Portogallo (giovedì a Marsiglia, arbitro Brych) – Il tema è ovvio, Lewandowski e il collettivo polacco contro Cristiano Ronaldo re dei lusitani. Il bomber del Bayern non ha ancora lasciato il segno, iscrivendosi per ora alla lista dei flop; la stella del Real si è presa in groppa la squadra, sbagliando tanto ma firmando la doppietta-qualificazione nel girone. I portoghesi si scrolleranno di dosso l’ansia da prestazione che li attanaglia a ogni possibile salto di qualità? Aver battuto la quotata Croazia potrebbe dar loro il la. Tra le chiavi, il trattamento speciale riservato dai polacchi a CR7: il tedesco Brych non è tipo che ama spezzettare le partite fischiando tutto.

Galles-Belgio (venerdì a Lille, arbitro Skomina) – Sfida già vista nelle qualificazioni, e occhio: il Galles fece 0-0 fuori e 1-0 in casa. Per dire che il ritrovato Belgio, che ha fatto tesoro del ko con gli azzurri sistemando difesa e mira, parte favorito ma deve stare attento: sulla corsa e nello stretto la banda Coleman, che si trova in stato di grazia, può imbarazzare chiunque. Si candida a partita più godibile del lotto, con Bale e Hazard nei panni dei primattori.

Germania-Italia (sabato a Bordeaux) – Il superclassico, che quando contava ha sempre arriso agli azzurri: ma i tabù sono fatti per essere sfatati. La Germania fin qui non ha incantato, ma è stata solida (Neuer ancora imbattuto) e spietata, chiedendo il minimo sindacale ai suoi tanti campioni, tra cui Loew ha l’imbarazzo della scelta. Italia gasatissima dall’impresa con la Spagna, ma letteralmente senza centrocampo per i forfait di Candreva, Thiago Motta e forse De Rossi, da aggiungere ai guai occorsi a Marchisio e Verratti: un reparto ai minimi termini, in cui potrebbero trovare spazio il talentino Bernardeschi e il soldatino Sturaro.

Francia-Islanda (domenica a St. Denis) – Sulla carta il quarto più sbilanciato, ma gli eversori dell’Inghilterra sognano il più clamoroso degli scalpi coronati. La Francia sta giocando maluccio, è avanzata grazie ai colpi dei singoli (Payet, Griezmann) e non ha ancora trovato il vero Pogba: ricorda molto il cammino faticoso e trionfale del ’98, anche se la cifra tecnica oggi non è così spiccata. Se Deschamps vince, fa quel che deve; se perde, fa la fine di Hodgson.

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