Ritorno all’università per gli avvocati specializzati

Ritorno all’università per gli avvocati specializzati

Se un avvocato vuole specializzarsi in una delle diciotto aree menzionate in Gazzetta Ufficiale del giorno 15 settembre contenute nel nuovo Decreto Ministeriale sulla regolamentazione delle specializzazioni, ma non ha almeno 8 anni consecutivi di iscrizione all’albo e 5 anni di esperienza nel settore scelto, allora non ha altra alternativa al ritornare in un’aula universitaria frequentando corsi tenuti dagli atenei legalmente riconosciuti e seguendo un piano di studi impartito da organi del Cnf, Miur e magistrati eletti dal Ministero.

La prova finale (c’è anche quella), scritta ed orale, verterà sullo specifico campo di specializzazione e vedrà impegnati:

– avvocato diritto agrario;

– avvocato diritti reali, di proprietà, delle locazioni e del condominio;

– avvocato diritto dell’ambiente;

avvocato diritto di famiglia, delle persone e dei minori (avvocato diritto famiglia Milano, Roma…);

– avvocato diritto industriale e delle proprietà intellettuali;

– avvocato diritto successorio;

– avvocato diritto dell’esecuzione forzata;

avvocato diritto societario, commerciale, della concorrenza;

– avvocato diritto fallimentare e delle procedure concorsuali;

– avvocato diritto bancario e finanziario;

– avvocato diritto tributario, fiscale e doganale;

– avvocato diritto della navigazione e dei trasporti;

avvocato diritto del lavoro, sindacale, della previdenza e dell’assistenza sociale;

– avvocato diritto dell’Unione europea;

– avvocato diritto internazionale;

– avvocato diritto penale;

– avvocato diritto amministrativo;

– avvocato diritto dell’informatica.

 

About The Author

Related posts