Indiana Pacers, meglio di Golden State dall’arco

Indiana Pacers, meglio di Golden State dall’arco

Dopo una stagione di più bassi che alti (38-44, playoff mancati), gli Indiana Pacers hanno ritrovato la loro stella Paul George e sono riusciti a rimettersi in corsa con un record di 9-6, valido per il quarto posto nella Eastern Conference.

Tralasciando il ritorno di PG13, sicuramente imprescindibile per la franchigia di Indianapolis, i segreti di questo ritorno alle stelle da parte degli Indiana Pacers sono essenzialmente due: la percentuale del tiro da 3 punti e il numero di palle rubate e turnover avversari.

Dopo 15 partite di regular season, infatti, i gialloblù tengono testa addirittura ai Golden State Warriors di Steph Curry per percentuale di tiri segnati da dietro l’arco. I campioni in carica si fermano a quota 41%, mentre gli Indiana Pacers, seppur di poco, si impongono con un 41.6% incredibile. Il sophomore Glenn Robinson III (6/12) viaggia con il 50%, seguono a ruota CJ Miles (34/74) e Paul George (42/92), che sfiorano il 46%, e infine troviamo George Hill (26/58) e Chase Budinger (13-30), ossia rispettivamente il 45% e il 43%.

Nella gara vinta 123-106 contro i Washington Wizards, gli Indiana Pacers hanno tirato complessivamente con il 73% da tre, con George e Miles che hanno messo a segno un 15/17 combinato dal perimetro (88%).

L’altro elemento decisivo nelle gare degli Indiana Pacers sono le palle recuperate: seconda squadra NBA per steals con 10.1 a partita (Boston Celtics primi con 11.6) e seconda squadra per turnovers avversari con 18.2 a partita (anche in questo caso, Boston Celtics primi con 19.4). Monta Ellis guida i suoi con 1.7 rubate a partita, ma CJ Miles e Paul George tengono il passo con 1.6, così come George Hill che ne recupera 1.5 a serata.

 

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