Quando l’altezza non conta: i 10 giocatori di basket più bassi della storia

Qualche giorno fa abbiamo parlato dei giocatori più alti della storia (qui il post), è giusto ora parlare di quei giocatori che hanno dimostrato che non bisogna essere alti come Yao Ming per arrivare ad alti livelli. Questi i 10 giocatori di basket più bassi della storia.

10- MELVIN “MEL” HIRSCH (165 cm)
Con questo atleta si finisce addirittura nella preistoria della pallacanestro, gli anni ’40. Le informazioni su di lui sono poche, perse probabilmente nel corso degli anni. Si sa che si laureò all’università di Brooklyn nel 1943, fu la stella di
quella squadra tenendo medie di 11 punti a partita (possono sembrare pochi ma bisogna ricordarsi che il gioco era agli albori e si era fortunati quando una squadra segnava 70 punti). Dopo un triennio nell’aviazione statunitense, tentò l’avventura nella neonata NBA con i Boston Celtics nel 1946-47 (stagione inagurale della Lega). Durò solo 13 partite in cui segnò 9 punti, diede 10 assist e fece 18 falli! Rimase il giocatore più basso della storia per una quarantina di anni, fino all’arrivo di Mugsy Bogues, che rivedremo in questa lista.

9- BRANDON TODD (165 cm)
Il sogno di ogni ragazzo che inizia a giocare a basket è ricevere la palla in contropiede e salire su, per una schiacciata che manderà il pubblico in delirio. I più alti ce la faranno, mentre per molti altri non-eletti (me compreso), la
schiacciata rimarrà una mera illusione. Brandon Todd dall’Ohio invece, nonostante la sua altezza, ha perseguito la sua ossessione per il saltare in alto. Una carriera liceale superba (arrivò secondo come miglior giocatore dell’Ohio,
dietro a un certo LeBron James) seguita da quattro anni al Muskingum College, tenendo medie di 28 punti, 6 assist e 5 rimbalzi. Dopo il ritiro ha deciso di sviluppare un programma di allenamento chiamato “FliytRight” per migliorare
la verticalità e permettere anche alle persone più basse di schiacciare. Ora scusatemi ma devo andare ad iscrivermi a questo programma.

8- PORTEN MABERRY (165 cm)
La leggenda del più basso “pro dunker” della storia nacque dopo un torneo al Gus Macker Basketball Tournament. La clip delle sue schiacciate finì sulla scrivania (anzi sul profilo Twitter) del proprietario del “Team Flight Brothers”,
(una compagnia di schiacciatori professionistici) e il mixtape divenne virale, talmente tanto da finire anche in uno spot Samsung con LeBron James. Pensare che dopo l’high school Porten aveva smesso di giocare a basket
nonostante le offerte di alcuni piccoli college. Dopo aver lavorato come magazziniere per alcuni anni è tornato a calcare il parquet, diventando l’erede di altri due piccoli grandi schiacciatori come Spud Webb (vincitore della gara delle schiacciate NBA nel 1986) e Nate Robinson (tre volte campione).

7- EARL BOYKINS (165 cm)
Autentico giramondo del parquet, ha vestito le canotte di un terzo delle squadre NBA, oltre a una fugace esperienza con la Virtus Bologna. Leader nella storia di Eastern MIchigan University per quanto concerne gli assist, oltre a
tenere medie di 28,6 punti nel suo anno da senior. Earl non ha sentito il suo nome chiamato al draft del 1998, firmando comunque contratti di breve durata per i primi anni della sua carriera NBA. Nel 2003-04 firma finalmente un contratto a lunga durata con i Denver Nuggets, ricompensandoli con quasi 13 punti a partita e 4 assist. Dopo l’arrivo di Allen Iverson nella Mile-High CIty, ricominciò il suo pellegrinaggio nei parquet di mezza America, chiudendo la carriera a Houston con le medie finali di 8,9 punti e 3,2 assist.

6- ERIC VALENTIN (162 cm)
Può un giocatore che fino al suo ultimo anno all’high school non aveva mai superato il metro e mezzo d’altezza ricevere una borsa di studio da un college di Division I? Può lo stesso giocatore finire nel libro dei record? Se ti chiami Eric Valentin la risposta è sì. Dopo due modesti anni al Daytona State Community College, l’allenatore dei Green Bay Phoenix, Brian Wardle, è rimasto impressionato dall’umiltà di Eric, tanto da decidere di dargli un posto in
squadra. Mentre le sue performance sul campo sono state più che rare, Eric è balzato agli onori della cronaca avendo battuto il record mondiale di tiri da centrocampo in un minuto, superando con otto canestri…lui stesso! Infatti nel
2010 ha battuto il record detenuto da Chris Paul (4), migliorandolo poi nel 2011.

5- TYRONE “MUGGSY” BOGUES (160)
Pat Ewing fa saltare il suo difensore con una finta e si appresta a segnare l’ennesimo canestro, un momento dopo “Muggsy” Bogues è già in contropiede dopo averlo stoppato. Dei giocatori in questa lista Bogues è quello che ha
avuto la migliore carriera. Scelto al primo turno del Draft dai Washington Bullets (giocando al fianco di Manute Bol, 71 cm più alto, che fa parte della lista dei giocatori più alti di sempre) durando un anno, infatti l’anno successivo prende le redini degli Charlotte Hornets, di cui diventa il leader per minuti giocati, assist e palle recuperate. Oltre ad essere uno delle cinque star NBA a cui i marziani rubano il talento in “Space Jam”, dopo il ritiro Muggsy è rimasto legato a Charlotte, allenando la squadra di WNBA (la lega femminile).

4- DARNELL ROGERS (157 cm)
8 luglio 2015, casa di DeAndre Jordan, Chris Paul e Paul Pierce stanno aspettando la mezzanotte per far firmare al centro il contratto, strappandolo a Dallas in una delle più improbabili mosse estive. Paul dal suo cellulare mostra a
Pierce un giocatore della sua squadra AAU, tale Darnell Rogers, il miglior prospetto sotto il metro e sessanta degli ultimi anni. Gioca a Fort Mill, un liceo della Carolina del Sud, con medie di 27 punti, 5 assist e 4 palle recuperate,
ma a sorprendere è il suo contributo difensivo: può vantarsi di aver tenuto qualsiasi giocatore che abbia marcato sotto i 12 punti. Nei ranking dei migliori giocatori liceali ha ricevuto 3 stelle su 5, che lo rendono uno dei 100 migliori
prospetti di tutta America.

3- JONTE “TOO TALL” HALL (157 cm)
Giocato per la squadra più perdente di sempre? Fatto. Giocato per la squadra più vincente e divertente di sempre? Anche questo fatto. Negli ultimi 25 anni solo due giocatori sono passati dai defunti Washington Generals agli Harlem
Globetrotters, Jonte Hall è uno di questi. Nato a Baltimora, stava per smettere di giocare a basket quando decise di provare per la squadra diventata vittima preferita dei Globetrotters. Dopo aver impressionato durante le consuete
esibizioni, i Globetrotters hanno deciso di aggiungerlo alla squadra per creare la coppia play-pivot più improbabile di sempre, composta da “Too Tall” e Paul “Tiny” Sturgess, gigante di 2,31 metri (anche lui nella lista dei giocatori più alti di sempre), tra i due ci sono ben 76 cm di differenza!

2- SHANNON BOBBITT (157 cm)
Nonostante giochi nella WNBA, Shannon Bobbitt non poteva mancare in questa lista, essendo la giocatrice di basket più bassa dei maggiori campionati professionistici sia maschili che femminili. Dopo aver vinto due campionati
collegiali con i Tennessee Lady Vols, è stata scelta dalle Los Angeles Sparks con la 15esima scelta, insieme alla leggenda della WNBA Candace Parker, sua compagna di squadra al college. Dopo aver giocato anche con le Indiana
Fever e le Washington Mystics, ha tentato l’avventura europea per un anno in Turchia nel 2009, tornando poi in Europa nel 2012 prima di nuovo in Turchia e ora in Polonia con il Konin, dove tiene medie di 11 punti, 3 assist e 3
rimbalzi. Attiva anche nel sociale, Shannon tiene campus di pallacanestro gratuti a New York per ragazze.

1- NEW YORK TOWERS
Il nome è un omaggio agli attacchi dell’11 settembre 2001, essendo la maggior parte dei giocatori nati nella Grande Mela, ma è presente anche una gran dose di auto-ironia, essendo i Towers una squadra che milita nel campionato di
pallacanestro per nani. Vengono inclusi in questa lista non per i quattro campionati di fila vinti, ma per essere l’unica squadra ad aver giocato anche contro atleti normodotati, trascinati dal loro leader, Jahmani Swanson,
soprannominato il Michael Jordan della categoria. Girano l’America per eventi benefici, giocando amichevoli contro squadre liceali dimostrando che nonostante la piccola taglia il talento non manchi. Tra i loro supporter? David
Beckham, Jamie Foxx, il cantante di “I Believe I can Fly” R Kelly e la coppia Lamar Odom-Khloe Kardashian.

About The Author

Related posts