Serie A, Venezia in semifinale: male Cantù, Metta espulso

Serie A, Venezia in semifinale: male Cantù, Metta espulso
Photo Credit To Lega Basket Serie A - Youtube

Grande emozioni e colpi di scena nell’ultima puntata della serie tra Venezia e Cantù. Alla fine sono i granata a spuntarla vincendo per 88-73 sui brianzoli, qualificandosi così in semifinale e proseguendo il proprio sogno di scalare la leadership del basket italiano, dopo il secondo posto in stagione regolare. La squadra di Sacripanti però vende cara la pelle, mantenendo la partita in equilibrio fino a metà ultimo periodo. Poi qualche colpo proibito, qualche scelta arbitrale scellerata e l’espulsione di Metta World Peace chiudono il discorso qualificazione che vede Recalcati & Co. accedere alle semifinali (per l’ex allenatore di Siena non accadeva dalla stagione 2003-2004, anno del primo titolo della Mens Sana). Menzione speciale (molto negativa però) per l’arbitraggio visto in campo, con la terna che ha perso il controllo nel finale. Il nervosismo di certi giocatori non ha di certo aiutato, ma il fatto di espellere solo ‘uno’ come Metta World Peace fa pensare: dalla sudditanza psicologica alla mania di protagonismo che ti porta il mandare fuori solo un grande giocatore come Ron Artest. E pensare, però, che in campo era successo di tutto, dall’invasione di diversi componenti dello staff tecnico al lancio di oggetti verso la panchina canturina, uno spettacolo non da playoff…

Venezia-Cantù 88-73 (17-17; 36-39; 62-57)
Serie chiusa 3-2 per Venezia

Recalcati voleva un grande tifo e il PalaTaliercio risponde subito presente, lo fanno però anche i giocatori di Cantù con la tripla di Feldeine e i punti di Metta World Peace che rispondono alla bomba iniziale di Viggiano. Partita molto equilibrata, appena una squadra prova l’allungo, l’altra si riporta subito sotto e a metà primo periodo si è già 11 pari. Jones risponde a Stone, Williams lo fa a Goss, la Reyer si riporta avanti con Viggiano ma l’ultimo canestro vincente è quello di Feldeine che chiude il primo quarto sul 17-17. Nel secondo periodo Venezia prova a scappare, Ortner fissa il +3 e Dulkys in contropiede porta i suoi sul +5, ma Feldeine ha la mano calda e con una tripla rimette sulla giusta via gli ospiti. Le due squadre rispondono colpo su colpo, sbagliando poco dal campo, non trovando però il break decisivo. Per gli ospiti trovano canestri importanti un po’ tutti, da Shermadini a Buva, da Johnson-Odom al capitano Abass, mentre per i padroni di casa sono iper-decisivi Ortner e Stone che permettono a Venezia di chiudere con ‘sole’ tre lunghezze di svantaggio il primo tempo.

Cantù è pimpante e nel secondo tempo la squadra di Sacripanti comincia con la tripla di Metta World Peace, poi i liberi di Shermadini fanno schizzare gli ospiti a +8 con i brianzoli che credono fortemente al sogno qualificazione. Si fa presto però a cambiare e 5 punti consecutivi di Goss rimettono tutto in discussione, visto che Stone pareggerà poi il conto con una tripla e Aradori, al rientro in campo, piazzerà il primo sorpasso. È il sorpasso decisivo perché Venezia non molla più l’osso e ad ogni canestro di Cantù la Reyer risponde a tono, portandosi addirittura sul +8 con i 5 punti consecutivi di Jarrius Jackson. Gli ospiti provano a rientrare con World Peace e Williams ma Goss ricaccia ancora una volta Cantù con un’altra incredibile tripla (l’ex Roma tirerà con il 75% dalla lunga distanza). Aradori trova il secondo canestro di giornata ma i liberi di Gentile tengono comunque a galla Cantù che si porta a -5. Nell’ultimo periodo succede veramente di tutto: Venezia vola sul +9 con Ortner e Goss ma Abass trova un gioco da 3 punti per il -6. Per i padroni di casa però è ancora una volta decisivo Jarrius Jackson che fa volare i suoi a +8. Comincia a sentirsi la stanchezza, e soprattutto un po’ di nervosismo: dopo un contatto tra Johnson-Odom e Jackson c’è un parapiglia generale con due falli tecnici fischiati a carico di Abass e Aradori che si beccano senza sconti. Stone accusa i canturini di simulazione e Metta World Peace risponde a tono, peccato però che la terna arbitrale andrà ad espellere solo l’ex stella dei Lakers (forse solo per farsi vedere) dimenticando però quanto fatto da Stone e soprattutto ignorando varie invasioni di campo da parte dello staff granata.

Saltano tutti gli schemi e Sacripanti perde gli ultimi minuti a litigare con gli arbitri, Ress intanto riprendere a giocare e con 2 triple nel giro di 4 minuti mette in ginocchio Cantù, per l’ennesima volta. Venezia si porta così sull’88-73 e trova un’incredibile qualificazione alle semifinali. Niente di inaspettato per quanto visto in campionato, ma il sogno finale resta acceso per la squadra di Recalcati che, intanto, colleziona la vittoria n° 63 in carriera nelle post season.

IL TABELLINO

Umana Reyer Venezia: Stone 17, Goss 24, Viggiano 6, Perić 0, Ortner 14; Jarrius Jackson 10, Ruzzier 0, Ress 10, Nelson 0, Aradori 5, Ceron ne, Dulkys 2. All. Carlo Recalcati.

Acqua Vitasnella Cantù: Feldeine 12, Johnson-Odom 14, Abass 15, Metta World Peace 10, Shermadini 6; Bloise ne, Bugatti ne, Maspero ne, DeQuan Jones 3, Buva 4, Gentile 4, E.Williams 5. All. Sacripanti.

Note

Assist: 6 Stone, 3 Feldeine
Rimbalzi: 8 Stone, 6 Abass
Stoppate: 1 E.Williams, Metta World Peace, Viggiano, Stone, Perić

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