Final Climb Men Val di Fiemme – Le interviste dei protagonisti

Le interviste della Final Climb Men della Val Di Fiemme di domenica 8 gennaio. Dario Cologna (SUI) Questo è stato un Tour de Ski praticamente perfetto. Non nego che sulla salita del Cermis sentivo le gambe piuttosto pesanti, però sapevo di aver acquisito abbastanza vantaggio sul piano e quindi ho potuto amministrare in un certo qual modo i secondi, anche se in una gara del genere non ti è mai concessa alcuna pausa. Il Tour de Ski è straordinario, ci sono 9 gare in 11 giorni e devi rimanere costantemente concentrato. La forma fisica è importante, così come lo sono i tempi di recupero e i bonus che riesci ad accumulare ad ogni gara. Quest’anno ho trovato la combinazione giusta per tutto questo e, lo ammetto, avversari che mi hanno dato parecchio filo da torcere. Marcus Hellner (SWE) Sapevo che Cologna era troppo avanti e quindi ho tentato il tutto per tutto per raggiungere il secondo posto. Mi sentivo bene e quando ho visto che Northug era raggiungibile, non ho avuto esitazioni. Una volta raggiunto, tuttavia, mi aspettavo una reazione un po’ più determinata da Northug, e invece mi ha quasi fatto passare e in quel momento ho capito che avrei messo le mani sull’argento. Dopo un inizio di Tour parecchio sfortunato, in cui non ero al top della forma, quella di oggi è per me come una vittoria. Faccio i complimenti ancora una volta a Cologna perchè è stato impeccabile quest’anno. Petter Northug Jr. (NOR) Sono sfinito. Questa gara è sempre durissima, lo ammetto. Ho cercato di concentrarmi sulla seconda posizione, provando anche ad attaccare nella prima parte in piano. Tuttavia, non ho mai trovato il giusto ritmo e quando mi sono accorto che Hellner si era avvicinato, non sono stato in grado di reagire a dovere. Il segreto di Cologna è molto semplice, è sempre riuscito a salire sul podio a differenza di tutti gli altri che si sono concessi qualche distrazione o errore di troppo. Il terzo posto va bene, ora mi devo riposare e ripartire alla grande in Coppa del Mondo. È quello il mio obiettivo ultimo quest’anno. Giorgio Di Centa (ITA) La pista di Lago spesso mi ha giocato brutti scherzi, invece la Final Climb è una tappa che si addice decisamente di più alle mie caratteristiche. Se non avessi fatto errori avrei potuto concludere anche meglio questo Tour de Ski, ma in definitiva sono soddisfatto, ora penserò a finire la stagione al meglio poi si vedrà se l’anno prossimo continuerò la carriera per gareggiare di nuovo al Tour e ai Mondiali. Roland Clara (ITA) Una gara perfetta oggi, dal mio punto di vista molto del merito va anche al fatto di essere partito nell’”onda” e di aver trovato un gruppo, insieme a Thomas (Moriggl, ndr), che ci ha trascinato e consentito di segnare dei buoni tempi. Questo Tour è stato molto difficile per me, tra cadute, bastoncini persi e altri intoppi, perciò il risultato di oggi è un grande regalo. A livello personale il Tour de Ski di quest’anno è tutt’altro che una delusione, fisicamente mi ha dato segnali positivi ed ho capito di essere in buona forma, nei prossimi impegni vedrò di farla fruttare al meglio. La pista del Cermis è adatta alle mie caratteristiche e, in generale, devo ammettere che la Val di Fiemme mi ha sempre portato fortuna, il mio gruppo sportivo Fiamme Gialle ha sede qui in valle e mi piace molto allenarmi e gareggiare qui. Thomas Moriggl (ITA) Quando si è in forma sul Cermis bisogna dare tutto, oggi mi sentivo in buone condizioni e questo mi ha permesso di portare a termine una gara incredibile. È una pista durissima e bisogna stare attenti a non restare senza “benzina”, anche grazie alla sua difficoltà è una delle tappe più spettacolari del circuito. Quest’anno ho concluso il Tour al 21° posto, mi sarebbe piaciuto rientrare nei primi venti ma nel complesso sono più che soddisfatto, questa esperienza si è chiusa indubbiamente con il segno positivo. Foto Val Di Fiemme

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