Pato come Baggio. O come Stam!

 


Inizia in agrodolce la nuova avventura di Alexandre Pato al Tianjin Quanjian.

L’ex papero rossonero ha un esordio da ricordare nella China Super League. Non forse però come avrebbe sperato lui e il suo allenatore Fabio Cannavaro.
Minuto 87 dell’incontro tra lo Shanghai Shenhua di Tevez e Guarin e il Tianjin. Il risultato è inchiodato sull’ 1-1 quando viene fischiato un calcio di rigore nell’area dello Shanghai per un fallo di mano. Pato si presenta sul dischetto per dare subito la sua impronta sulla squadra (e giustificare 18 milioni spesi per portarlo in Cina).
La rincorsa è poco convinta e il tiro finisce inesorabilmente in curva, per la gioia dei tifosi di casa e la delusione cocente, celata da un sorrisetto, di mister Cannavaro. La partita finirà col punteggio di 1-1.
Andando a scavare nei nostri ricordi, il rigore di Pato registra precedenti più illustri e scolpiti nella nostra memoria. Alzi la mano chi, appena vede un rigore che finisce sopra la traversa, non torna con la mente a quel pomeriggio infausto di Pasadena, quando Roberto Baggio calciò il rigore decisivo alle stelle, sancendo la vittoria del Brasile ai mondiali di U.S.A. 94. Una ferita ancora aperta.
Ma Baggio è Baggio. E anche nell’errore, o nella disperazione di un rigore calciato alto, il divin codino rimarrà sempre unico e avvolto da un affetto e ringraziamento indefinito da parte di tutti.
Meglio allora farsi una risata, e ricordare con simpatia il rigore di Jaap Stam nella semifinale di Euro 2000 tra Olanda e Italia.

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