Napoli-Juventus, finalmente la parola passa al campo

Napoli-Juventus, finalmente la parola passa al campo

E Napoli-Juventus sia. Anzi, siano. Dopo lo scontro dialettico che si è trascinato per troppo tempo, arriva finalmente il momento di lasciare spazio a quello, doppio, sul campo. Che è la cosa che dovrebbe interessare di più a tutti. Almeno in teoria.

Eppure, riesce difficile considerarla una partita “normale”. Al di là della rivalità esistente. Il tourbillon di polemiche dell’ultimo mese ha lasciato il segno, gli amici juventini ne converranno con me. Tra una polemica arbitrale di qua e una di là. Tra chi sosteneva che l’etere traboccasse di messaggi incitanti all’odio e poi un attimo dopo ne pronunciava, magari consapevolmente, di peggiori. Tra episodi esecrabili e le loro rappresentazioni non proprio inappuntabili. Tra un caso nazionali e lo sproloquio di un membro dell’antimafia. Insomma, va bene che marzo è pazzo, ma ne abbiamo viste davvero di tutti i colori. Un campionario di bestialità assortite, con pari responsabilità da ambo le parti.

Credo di parlare a nome sia di azzurri che bianconeri dicendo che siamo sfiniti, tutti. E non si è ancora nemmeno giocato, pensate. Personalmente sono terrorizzato all’idea di che cosa potrebbe succedere in caso di ulteriori polemiche in campo e fuori. Durante e dopo le due partite di domenica e mercoledì. La soglia del punto di non ritorno ce l’abbiamo a un passo. Mi piacerebbe tanto che non la si attraversasse.

Adesso, per fortuna, si gioca. Vorrei stringere, idealmente, da tifoso del Napoli (sì, credo che la dichiarazione di fede non sia sbagliata, se la si compie nei modi giusti e per le giuste ragioni), un patto di non belligeranza dialettica con gli avversari di sempre. Facciamo che siano soltanto partite. Tese, nervose, spigolose, combattute quanto si vuole. Con quante più concessioni possibile alla rivalità sportiva (qualsiasi riferimento alla bordata di fischi che toccheranno a Higuain non è casuale). Ma soltanto partite. Senza niente a pretendere, dall’una e dall’altra parte. Probabilmente, ci divertiremo di più.

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