Atalanta Nazionale: la top 11 dei nazionali atalantini

Atalanta Nazionale: la top 11 dei nazionali atalantini
L’Atalanta festeggia la convocazione in Nazionale maggiore di Andrea Petagna e Leonardo Spinazzola. Se sono moltissimi i giocatori scuola Atalanta che hanno militato in nazionale, più rari sono i casi di giocatori convocati quando indossavano i colori nerazzuri. Scavando nella storia della Dea, abbiamo realizzato una top 11 della Nazionale Italiana, composta solo da calciatori che hanno vestito la maglia azzurra durante la loro esperienza bergamasca. 
GIUSEPPE CASARI: Casari è stato il primo portiere dell’Atalanta del secondo dopo guerra. Di origine bergamasca, esordisce  nel 1943-44. Dopo una parentesi al Lecco, torna a difendere la porta della squadra neroazzurra nel 1945, fino al 1950. Nel 1948 partecipa alle Olimpiadi di Londra, vestendo per 8 volte complessive la maglia azzurra.
BATTISTA ROTA: Terzino-Centroavanti, esordisce nell’Atalanta nel 1951 a 19 anni. Le presenze complessive con la maglia della sua città sono 86 con 5 reti. Nel 1952 partecipa con la Nazionale Olimpica alle Olimpiadi di di Helsinki. Dopo le parentesi emiliane al Bologna e alla SPAL, ritorna all’Atalanta nel 1961, chiudendo la sua carriera quattro stagioni dopo.
SERGIO PORRINI: Cresciuto nel settore giovanile del Milan, Porrini passa nel 1989 all’Atalanta. A Bergamo gioca quattro stagioni arrivando a 100 presenze, che gli permettono la chiamata della Juve e della Nazionale Italiana nel 1993.
FEDERICO PELUSO: Arriva a 25 anni a Bergamo, dopo una prima parte di carriera nelle serie inferiori. Nell’Atalanta si fa conoscere al grande pubblico, grazie a 111 presenze e 4 gol. Come il suo compagno di difesa, passa alla Juventus e riceve la prima convocazione in Nazionale, in cui sigla una rete.
LUCIANO ZAURI: Cresciuto nel settore giovanile neroazzurro, dopo una parentesi al Chievo in prestito, nella stagione 1989-99 torna a Bergamo. 5 stagioni maglia neroazzurra, due in Serie B e tre in Serie A, durante la quale riceve la prima di cinque chiamate in nazionale. Nel 2003 passa alla Lazio per 2,7 milioni dopo la retrocessione della Dea in Serie B.
ANGELO LONGONI: Centrocampista storico dell’Atalanta degli anni ’50, Longoni cresce nel settore giovanile del Lecco. Dopo un paio di stagioni poco brillanti al Milan, passa ai bergamaschi con cui scende in campo per 197 volte, siglando 38 reti. Il 9 dicembre 1956 esordisce in maglia azzurra contro l’Austria, mettendo a segno una doppietta. Nonostante l’ottima prestazione, quella rimane la sua unica presenza in nazionale.
HUMBERTO MASCHIO: Italo-argentino come Omar Sivori, Humbero Maschio cresce proprio in Argentina, prima di approdare in Italia al Bologna. Dopo due stagioni in Emilia, si trasferisce all’Atalanta, prima di passare all’Inter, dove vince lo Scudetto. Come il sopracitato Sivori, dopo aver lasciato l’Argentina è costretto a lasciare la nazionale e viene naturalizzato Italiano. Con la maglia azzurra partecipa ai mondiali del 1962 in Cile, ricordati per la “Battaglia di Santiago”, durante la quale il cileno Leonel Sanchez gli rompe il naso.
GIACOMO BONAVENTURA: Giacomo “Jack” Bonaventura è uno degli ultimi prodotti della cantera neroazzurra, con cui esordisce in Serie A nel 2008. Le esperienze in prestito al Pergocrema e al Padova non garantiscono continuità al giovane centrocampista, che esplode definitivamente una volta tornato a Bergamo nel ruolo di mezz’ala. Dopo tutta la trafila nelle nazionali giovanili, viene convocato in Nazionale da Cesare Prandelli nel 2013, a soli 23 anni.
CRISTIANO DONI: Miglior marcatore della storia dell’Atalanta, Cristiano Doni ha vestito per 195 volte la maglia neroazzurra, realizzando 112 gol. Arriva a Bergamo a 25 anni, nel 1998. Nel 2003 passa alla Sampdoria e poi al Maiorca, senza incidere come in precedenza. Torna all’Atalanta nel 2006, dove chiude la sua carriera. Nel 2002 viene convocato da Trapattoni per i Mondiali in Corea e Giappone, in cui scende in campo per 2 volte. Sono 7 le presenze complessive in azzurro.
GIANLUIGI LENTINI: Solo una stagione in neroazzurro per il talentuoso trequartista, prima di tornare nella “sua” Torino. A Bergamo gioca 31 partite siglando 4 gol sotto la guida di Emiliano Mondonico. Durante il suo periodo atalantino, riconquista la maglia della nazionale dopo l’incidente che lo ha visto coinvolto nell’Agosto del 1993.
FILIPPO INZAGHI: Il destino dell’attaccante piacentino, campione del mondo nel 2006 è legato profondamente all’Atalanta. Come accaduto per altri calciatori, a Bergamo Inzaghi è esploso definitivamente, diventando capocannoniere del campionato Italiano​ nella stagione 1996-1997 grazie a 24 marcature in 33 partite. Al termine della stagione esordisce in Nazionale e passa alla Juventus per 20 miliardi di lire, a soli 24 anni.

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