L’EDITORIALE – Tutti (i media) pazzi per la Juve… anche troppo

L’EDITORIALE – Tutti (i media) pazzi per la Juve… anche troppo

L’EDITORIALE – Tutti (i media) pazzi per la Juve… anche troppo. Non c’è niente da fare, è più forte di loro: alla faccia della professionalità, del dovere di cronaca e di garantire al pubblico un’informazione imparziale, libera da pregiudizi, da preconcetti legati alle proprie simpatie o antipatie, la RAI e in generale buona parte dei media italiani vedono rosso quando c’è di mezzo la Juventus. E allora forse gli sciocchi sono quelli come me che nonostante tutto continuano a stare dietro ai giudizi faziosi dei soliti noti della televisione, a cui evidentemente ormai non importa nemmeno di risultare credibili, pur di sminuire nei loro commenti le vittorie della Juventus e cercare di screditarle. Però spiace a chi fa questo mestiere, vedere che dei colleghi, sempre pronti a gettare acqua sul fuoco, a stemperare gli animi e a sottolineare come il gol in fuorigioco di tre metri di Tizio o il rigore inesistente regalato e segnato da Caio alla fine non siano stati decisivi quando magari questi giocano in squadre con le maglie di colore giallo e rosso, azzurro o rosso e nero, perdano completamente la testa e cambino letteralmente atteggiamento e opinione quando a vincere, pur se con pieno merito, lo ribadiamo, e non per un episodio, è la Juventus. Chissà come mai nel weekend l’arbitraggio di Tagliavento con il rigore negato all’Inter contro la Roma non è stato giudicato decisivo per le sorti della partita, poi vinta dai giallorossi, mentre quello corretto dell’arbitro Valeri in Juventus – Napoli di ieri, in una sfida dominata dai bianconeri come occasioni da rete, invece si. Neuroni impazziti? Fanatismo calcistico che sovrasta la deontologia e la logica? Boh, valli a capire…

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