Nasce Torino Channel: un’occasione di crescita da non fallire

Nasce Torino Channel: un’occasione di crescita da non fallire

Dopo Inter, Milan, Roma, Juventus e Lazio, il Torino è la sesta squadra italiana a disporre di un canale televisivo tematico. Alle ore 11 di giovedì 2 febbraio è andata in scena la presentazione allo Stadio Grande Torino, in una sala conferenze gremita di ospiti e giornalisti. Hanno parlato a lungo il Presidente Urbano Cairo e Marco Durante (presidente di La Presse, società produttrice di Torino Channel), dando le prime indiscrezioni dei palinsesti e spiegando il perché di questa nuova avventura: senza dubbio è un elemento di prestigio, un qualcosa in grado di far crescere il brand; inoltre, gli oltre 1.200.000 tifosi granata meritavano un canale dedicato alla propria squadra del cuore.

Barbara Pedrotti (già nota al grande pubblico) e Ilenia Arnolfo sono i volti femminili della TV, mentre i quattro giornalisti che compongono il roster sono Eugenio Bertone, Manolo Chirico, Stefano Ferrero e Marco Ghironi.

Torino Channel è un progetto editoriale da tenere sott’occhio, e va di pari passo con le ambizioni di una società tanto prestigiosa quanto in crescita. Mentre una Juventus o un Milan sono abbondantemente trattate in qualsiasi palinsesto (televisivo e non), il Toro ha molti meno media dedicati. I tifosi hanno molta meno scelta e opportunità quando devono informarsi sui propri beniamini. Quindi, un canale dedicato ai granata ha, paradossalmente, molto più senso rispetto a uno dedicato ad una big, perché si ha la seria occasione di accentrare su di sé un’elevata fetta dei propri supporters.

Certo, impostare la linea editoriale di un canale ufficiale gestito dalla società non è di sicuro la cosa più facile del mondo, poiché occorre trovare il giusto compromesso: ovviamente, non si possono usare toni troppo critici né nei confronti della dirigenza, né nei confronti dello staff tecnico; di contro, bisogna comunque cercare di stimolare interesse, discussioni ed approfondimenti, evitando linee editoriali da pravda e toni troppo freddi e formali. Non si può certo dire che i  canali tematici delle altre squadre siano sempre convincenti sotto questo punto di vista.

Per chi ha Sky, il canale (in onda sul 234) sarà gratuito fino a giugno, mentre successivamente costerà 9.90 euro al mese. Durante ha dichiarato che il primo obiettivo è quello di raggiungere i 10.000 abbonati. Obiettivo non certo semplice, ma se c’è uno che ha senso degli affari è senza dubbio Urbano Cairo:  se si è deciso di fare questo passo, è perché si è sicuri che ci sia un elevato margine di crescita. Inoltre, l’aver attentamente esaminato e preso ispirazione dai canali tematici di top club come Barcellona, Bayern Monaco e Manchester United fa intuire che si siano prese tutte le precauzioni del caso.

Anche approfittando del prossimo aumento di posti in Europa per le squadre italiane, l’obiettivo di Cairo è quello di scalare la geografia calcistica italiana e rendere il Torino un squadra in grado di lottare stabilmente almeno per l’Europa League. La crescita sportiva non passa solo per il mero valore tecnico dei giocatori, ma comprende un upgrade a 360°: Torino Channel ne è una diretta conseguenza. Solo il tempo dirà se i piani del patron granata riusciranno effettivamente a far accrescere in maniera significativa il livello del Toro.

 

LEGGI ANCHE: I voti del calciomercato di gennaio

About The Author

Related posts